Cambio stile Mela Pera

Stile Massimo Dutti (e i problemi B e C)

Settembre 20, 2013
Ciao Sara!
Sono l’Inge, ho 29 anni, sono ingegnere informatico e… ho bisogno del tuo aiuto perchè non so vestirmi! 
Ti ho scritto che sono “ingegnere” perchè credo che riveli molto della mia personalità. Sono analitica, pignola, un po’ quadrata, e soprattutto tendo ad affrontare qualsiasi problema mi si presenti (anche il più banale) in modo razionale e scientifico. Per questo quando ho scoperto il blog di Anna ho esultato, me lo sono letto tutto nei minimi dettagli, perchè finalmente mi dava… un metodo! Con il suo aiuto in realtà sono passata dal “Non so vestirmi” al “Non so vestirmi come vorrei”. Già qualcosa, insomma…
Ho già scritto ad Anna un consiglio per capire la mia forma, lei è indecisa tra mela a 8 e pera con poco punto vita. Io non l’ho ancora capito, anche se propendo più per mela a 8. Osservandomi con occhio critico e il più possibile imparziale ho imparato a riconoscere quali sono gli abiti che mi stanno meglio (quelli con punto vita segnato), e i colori che mi donano di più (i colori freddi in generale). Ho imparato ad accettare e a camuffare i miei difetti fisici (la pancia che mi affligge dai tempi delle medie…). Quello che mi manca è “lo stile” e soprattutto riconoscere le occasioni d’uso.
Partiamo dal primo problema:
Ho 29 anni, quasi 30, ho la fortuna/sfortuna di lavorare in un luogo in cui non è richiesto nessuno standard di abbigliamento. Fortuna perchè quando d’estate ci sono 45 gradi all’ombra posso permettermi di venire in ufficio in canotta e infradito, Sfortuna perchè non avendo “vincoli” sull’abbigliamento mi trovo a quasi 30 anni senza sapermi vestire “da donna” senza sembrare una cinquantenne.
Vorrei avere uno stile più femminile, più adulto, ma non troppo formale. Per dire, mi piace moltissimo lo stile di Massimo Dutti… Ad ogni stagione sfoglio il loro catalogo e mi comprerei TUTTO.
Quest’anno però lo guardo con occhio critico, e mi sembra che non ci sia nulla di adatto alla mia forma, mi sembrano tutti capi per rettangoli… 🙁
E in ogni caso, non riesco a focalizzare bene cosa voglia dire “stile Massimo Dutti”, non capisco di preciso cosa mi colpisce e mi attira, e finchè non lo capisco non posso cercarlo altrove (magari in marchi meno costosi…)
Per cambiare completamente stile probabilmente dovrei rifarmi (quasi) tutto il guardaroba… il che è economicamente impensabile per me al momento… quello che mi piacerebbe però è capire da quale parte iniziare, decidere dove iniziare ad investire tempo e denaro, per poi continuare ad aggiungere pezzi nel corso del tempo, avendo però in mente una specie di progetto (ecco l’inge che è in me).
Sono disposta a sperimentare cose nuove (non ho né gonne né pantaloni che non siano jeans… e non mi dispiacerebbe iniziare ad usarli), ma ci sono alcune cose che mi creano un po’ di problemi… soprattutto sul lato scarpe. Io adoro in modo viscerale gli stivali. Li uso spesso con gli abitini d’inverno, oppure con i jeans (infilati negli stivali). Per esempio, domanda, degli stivali tipo questi 
Poi uso abbastanza le ballerine (ma non me ne piacciono molte), le decolléte la sera. Lo scorso inverno mi sono costretta ad acquistare un paio di Blundstone, per quei giorni in cui nevica o piove fortissimo. Riconosco che sono comode e funzionali, ma non le trovo per niente belle e non so con cosa abbinarle.
Credo che non potrei mai indossare delle scarpe derby… è vero che dicevo lo stesso delle ballerine però… non so se ce la posso fare… non mi piacciono per niente 🙁 
 
Il secondo problema mi è sorto quando mi hanno invitata ad un matrimonio lo scorso aprile, e mi sono resa conto che non so riconoscere un abito elegante. Mi sento quasi stupida, ma è così! Adesso sono invitata ad un matrimonio il 21 dicembre e sono già in paranoia…! Che cavolo mi metto??? Non so nemmeno da che parte cominciare…
 
Quando esco la sera, o quando mi invitano a un matrimonio, osservo sempre le altre ragazze e mi sembra di non riuscire MAI ad essere “a posto”. Non mi sento brutta, né sbagliata, semplicemente mi sento sempre… approssimativa. Credo sia l’aggettivo giusto. Mi sforzo sempre molto, ma mi sembra sempre di sbagliare qualcosa…
 
Grazie per il tuo tempo e scusa per la lunghezza della mail.. non mi so controllare!!!
E mille complimenti 😉
 
L’inge
Io e te, Inge, abbiamo delle non piccole differenze di base: prima di tutto, tu sei ingegnere, io sono letterata, quindi tu sei assolutamente analitica e pignola, mentre nella mia mente regna il caos totale che qualcuno chiama “estro creativo” – ma credetemi è semplicemente caos totale. Se andassimo fuori insieme, per intenderci, sembreremmo Sheldon Cooper e Penny che disquisiscono di astrofisica. Ma abbiamo anche molte cose in comune: siamo due mele a 8 (anche se guardando la tua fotografia il tuo punto vita è più evidente), amiamo lo stesso stile, non abbiamo a disposizione 200 euro a capo. 
Dunque per rispondere a un ingegnere non si può che cercare di essere ingegneri dentro: ho deciso di dividere il tuo problema in tre sottoinsiemi, A, B e C; e gli ho anche dato un nome! 
 
A) Lo stile Massimo Dutti. Giusto qualche giorno fa mi è arrivata una mail in cui mi si chiedeva se potevo fare una sorta di guida delle maggiori catene low in cui dare delle indicazioni sui capi da adottare a seconda delle forme del corpo, così da avere un’idea di cosa comprare nella prossima stagione. Ho dovuto rispondere che l’impresa era davvero immensa e intrapresa già da Anna qualche mese fa, cosa che mi fa desistere da subito per non “invadere” un campo altrui. Ho però detto alla ragazza che grazie alla mail che ho appena pubblicato avrei in parte esaudito il desiderio di avere una micro-guida per adattare uno stile importante (per il prezzo, soprattutto) alle nostre esigenze economiche e di vita. 
Inge ha ragione: spesso pensiamo che se avessimo i miliardi vestiremmo sempre e solo Valentino. Ma è possibile che per vestirci bene servano i miliardi? Ovviamente no. Quando capiamo cosa ci piace in particolare dello stile di Valentino possiamo anche riuscire a trovare dei capi con cui riprodurlo senza aprire un mutuo. Attenzione: non sto dicendo che dobbiamo andare alla ricerca delle brutte copie (che sanno di poliestere e che prendono fuoco appena ci avviciniamo ad una fonte di calore) degli abiti che sfilano sulle passerelle o che dobbiamo comprare la Speed di LV che al posto del monogramma ha due rettangoli solo per sembrare miliardarie e far invidia alla tizia sull’autobus. Dico che quando abbiamo capito cosa ci piace in un certo stile possiamo anche permetterci di ricreare queste caratteristiche con abiti meno costosi ed adatti alla nostra fisicità. Audrey Hepburn  diceva che tutte potevano essere Audrey Hepburn tirando su i capelli e indossando grossi occhiali neri. Ovvio che nessuna di noi pensa che basti questo per trasformarci in una diva hollywoodiana (magari); quello che intendeva dire è che il suo stile era semplice, curato e quasi minimale e non prevedeva maglie attillate con la scritta Monella Vagabonda o zeppe tigrate. Sì, sto pensando a voi, tamarre che sfoggiate borse di “Colazione da Tiffany” e bistrattate la povera Coco Chanel con scritte tipo “la moda passa, lo stile resta” mentre indossate collane di perle di plastica rosa. Argh. 
Quando ho chiesto a Inge di mostrarmi una fotografia di un outfit con cui si sarebbe sentita bella e a suo agio, mi ha mandato questa, presa sempre dal sito di Massimo Dutti (perdonatemi, manca la fonte esatta): 
 
Di per sé, non è uno stile difficile da ricreare. E’ certo pensato per una ragazza rettangolo, ma bastano pochi accorgimenti per renderlo adatto anche una mela a 8 o pera magra quel è Inge. 
Prima di tutto, ti servono dei blazer, che mi hai detto aver comprato ai saldi in blu e grigio. Poi ti servono dei pantaloni a sigaretta (o dritti, in quel caso ovviamente ti consigli i tacchi; sì, anche per il giorno), che possono essere anche jeans senza alcun problema, e camice dal taglio femminile (no maschili e senza punto vita, no NO NO NO alle camice a body, prendile dal tuo armadio e bruciale). Per quanto riguarda i colori, questi sono chiaramente adatti alla primavera, meglio optare per quelli più scuri ora che arriva l’inverno (grigi, marroni, blu, neri, uniti al cammello e al bianco). In alternativa al blazer, cerca dei maglioni morbidi e caldi, a maglia piccola, basic, da impreziosire con pochi gioielli. Come capospalla, cappotto o piumino dritti: non farti ingolosire dalla moda di quest’inverno che prevede cappotti oversize. 
 
B) Non so riconoscere un abito elegante. Mmm, per me non è vero, semplicemente non riesci a sentirti completamente centrata e ti vedi approssimativa, vedi punto C. Per essere elegante basta un abitino nero, ma devi saperci abbinare gli accessori giusti. Comincia con un abito semplice, che si adatta al tuo corpo, di un colore neutro. Abbinaci un filo di perle, una pochette piccola da tenere in mano e un paio di scarpe alte. Vedrai, basta quello!
 
C) Mi sento approssimativa. Come già detto, credo che il problema principale siano gli accessori; motivo per cui nell’immagine qui sopra ho inserito anche i gioielli. Basta proprio poco per non sentirsi adeguati, per pensare che il proprio outfit sia approssimativo e spesso non si capisce perchè. Ecco perchè: 
Ok, ingegnere: ho superato la prova?
 
Ps. sì, gli stivali che mi hai linkato vanno bene per una trentenne e su dei jeans!

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19 Comments

  • Reply
    Ari
    Settembre 21, 2013 at 12:23 pm

    Brava come sempre! 🙂
    Ma quindi i pantaloni dritti indossati da una pera con poco punto vita/mela a 8 andrebbero messi coi tacchi? Io ne ho presi un paio da poco ma li metto sempre con le scarpe basse, dici che può penalizzare la figura?

    • Reply
      Anonymous
      Settembre 21, 2013 at 5:24 pm

      PS: qualcuno sa come si chiamano in inglese i pantaloni a sigaretta?

    • Reply
      Consigli per principianti
      Settembre 22, 2013 at 2:43 pm

      Mmm, sì… In generale i pantaloni larghi stanno meglio se usati con una scarpa alta, perchè rischiano di infagottare la figura (a meno di non essere alte 1,80!)…

    • Reply
      Anonymous
      Settembre 23, 2013 at 9:31 pm

      Beh, ora avrò meno sensi di colpa quando comprerò un paio di jeans nuovi 😉

  • Reply
    Anonymous
    Settembre 21, 2013 at 3:08 pm

    Brava Sara e brava Inge!
    La sensazione di essere fuori luogo e approssimativa me la porto dietro da una vita, anche quando mi sento dire che so vestirmi bene, ma non ero mai riuscita ad analizzarla bene. Sento che non sono capace a vestirmi, che faccio tanta fatica, devo proprio pensarci su razionalmente e stare sul semplice, altrimenti se vado d’istinto faccio cose tremende, di cui mi vergogno.
    Sono grata ad voi che riuscite a spiegarci con calma cio’ che a qualcuno riesce spontaneo, ma che per me invece e’ dannatamente complicato.
    Ciao ciao! Monica

  • Reply
    Anonymous
    Settembre 21, 2013 at 5:30 pm

    Interessante come sempre anche questo post! Anche a me, da pera magra e piuttosto proporzionata, seppur diciottenne, piace molto questo stile ‘pulito’ e quasi minimale. E’ ciò a cui aspiro quando metto i pantaloni (che odio) ma che mai raggiungo :O
    I pantaloni a sigaretta in inglese, se non erro, dovrebbero chiamarsi ‘slim’ 🙂
    Ciao!
    B.

    • Reply
      Anonymous
      Settembre 21, 2013 at 6:14 pm

      Grazie mille 🙂

  • Reply
    Anonymous
    Settembre 21, 2013 at 6:09 pm

    Ti lovvo! La sensazione di essere inadeguata mi perseguita da una vita, ma grazie a te e Anna, sto cercando di fare il punto della situazione e sono giunta a guardare i capi con occhio molto più critico :-). Non è che per caso potresti fare un vademecum anche per le clessidre come me? :-p; lo so, lo so, lo ha già fatto Anna, ma come si dice, melius abundare quam deficere :-p (Cristina la traduttrice)

  • Reply
    Pimpa
    Settembre 22, 2013 at 9:49 am

    Sto vivendo lo stesso conflitto dell’Inge.
    Stessa età, stessa ricerca della perfezione, stessa sensazione di incompletezza ogni volta.
    Credo che l’ultima immagine sia…illuminante!
    Più efficace di mille parole. Brava Sara.

  • Reply
    Anonymous
    Settembre 22, 2013 at 11:01 am

    Ciao! Si hai decisamente superato la prova, a pieni voti!
    Provvederò presto a dar fuoco alle mie camicie a body XD che tanto non uso mai perchè mi stanno malerrimo.
    I tacchi non sono un problema, e.. non preoccuparti, aborro i cappotti oversize. Non li posso proprio vedere!!!
    Spero di aver presto tempo di andare a fare un po’ di shopping 😛 Poi ti aggiornerò con i miei progressi!
    Grazie grazie grazie e ancora GRAZIE :*

    L’inge

    PS Penso che sarebbe molto divertente andare a fare shopping insieme 😛 Un’inge e una letterata! Chissà quanti danni potremmo fare 😛 😛

    • Reply
      Consigli per principianti
      Settembre 22, 2013 at 2:38 pm

      Non vedo l’ora di vedere i tuoi acquisti!!
      Qualcuno mi sta invitando a fare shopping?! Guarda che io corro quando sento il richiamo!!

  • Reply
    Anonymous
    Settembre 22, 2013 at 11:46 am

    Ma… cos’hanno di così terribile le camicie a body? 😀 non ne ho mai usate, ma non è come infilare una camicia normale nei pantaloni??

    • Reply
      Consigli per principianti
      Settembre 22, 2013 at 2:35 pm

      In sè, nulla di male, ma per una mela o mela a 8 sono un capo da evitare… a meno di non avere la pancia piattissima, ma anche in qual caso si va ad enfatizzare il tronco privo di punto vita e spesso più grande della parte basse, sottolineando la sproporzione… E non vogliamo che succeda!

    • Reply
      Anonymous
      Settembre 22, 2013 at 2:59 pm

      aaah ok, l’avevo presa come un’invettiva contro le camicie a body in generale! 😀 grazie per la delucidazione!!

  • Reply
    Sara B
    Settembre 22, 2013 at 8:28 pm

    Anche a me piace molto Massimo Dutti (hanno spesso bluse/camicie/magliettine di seta, che amo come materiale *_*), anche se non è proprio economicissimo. Devo dire, però, che le poche cose che ho comprato finora si sono rivelate abbastanza durevoli. Oltretutto ho notato che questa primavera hanno messo periodicamente in offerta varie “sezioni” del negozio, e anche se gli sconti non erano ovviamente gli stessi dei saldi almeno si potevano trovare i capi d’abbigliamento attuali (e non i fondi di dieci anni fa) ad un prezzo più ragionevole. Devo ancora andare a sbirciare di persona i nuovi arrivi, e soprattutto guardarli con la nuova, per me, consapevolezza di essere una pera magra… chissà se troverò qualcosa di adatto!

    • Reply
      Anonymous
      Settembre 23, 2013 at 8:56 am

      Quello che mi dà molto fastidio è che in Spagna i prezzi sono sensibilmente più bassi. Per esempio gli stivali che ho puntato in Italia costano 195, in Spagna 165.
      Pensa che stavo meditando di fare una toccata e fuga in giornata in Spagna con i saldi invernali, solo per fare shopping 😀

      (Ho fatto l’erasmus a Valencia quindi mi ci muovo agilmente, e Ryanair ci vola due volte al giorno… se si trovano i voli a prezzo stracciato la cosa può rivelarsi un affare :D)

      L’inge

  • Reply
    Paola
    Settembre 15, 2014 at 2:46 am

    Caspita, la lettera dell'Inge sembra scritta da me! Anche io ho il problema di sentirmi sempre "approssimativa"…e di non sentirmi "nei miei panni". Da quando seguo il blog di Anna sto imparando a scegliere i capi e ad abbinarli, ma in modo un po'meccanico…se non altro, sto iniziando a capire come "funzionano". Oggi sono stata da Zara, ho comprato solo una t-shirt ed un maxicardigan, però punto primo: pur avendone bisogno non ho preso vari cardigan e varie t-shirt in serie, cosa che prima avrei fatto. Ho preso solo i due che mi piacevano di più nel colore che preferivo, abbinandoli assieme. Punto secondo: mi sono resa conto che con un outfit così semplice ci volevano degli accessori particolari, per cui mi metterò alla ricerca di qualche collana luminosa e particolare (quelle di Zara sono carine ma, anche lì, non ho trovato quella che sentivo "mia" e non mi sono accontentata!). Credo che selezionare i capi con questo criterio, cioè quello che ci sta bene in base alla forma + quello che, guardandoci allo specchio, ci fa davvero esclamare "mi piace!" sia un buon modo per individuare il proprio stile. Cosa ne pensi Sara? 🙂
    Ciao e complimenti per il blog che sto leggendo da cima a fondo!
    Paola

    • Reply
      Consigli x principianti
      Settembre 15, 2014 at 10:40 am

      Decisamente è un attimo modo per individuare il proprio stile: è come con i partner di vita, va bene limonare un po' con un tizio che ti piace ma non è eccezionale e con cui non vedi un futuro, ma se devi passarci la vita dev'essere perfetto, scarti milioni di pretendenti e rifletti moltissimo su chi è; oltre a questo ovviamente deve farti battere il cuore e altre cose ben note da romanzo rosa. Credo che con il proprio stile sia la stessa cosa.

  • Reply
    Paola
    Settembre 15, 2014 at 3:38 pm

    Paragone azzeccatissimo! 😀

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