Cambio stile Mela

Professoressa a mela

Ottobre 29, 2013
Ciao Sara,
Ho 35 anni e insegno in una scuola media. Quindi il mio cruccio principale è trovare un abbigliamento adatto al lavoro, che mi differenzi dai miei alunni (nonostante l’età ho un aspetto abbastanza giovanile, accentuato senz’altro dal mio look jeans –maglietta-scarpe da ginnastica, che però negli ulitmi due anni sto abbandonando un po’ alla volta) ma non mi faccia sentire  una  “signora di una certa età”.
Il post dell’Inge mi è stato utilissimo, perché anch’io come lei amo quello stile: semplice, comodo, non sexy, abbastanza “maschile” e lineare (la foto che ti ha mandato rispecchia in pieno i miei gusti attuali). Però ci sono dei problemi:
·         Le giacche: essendo io una mela a 8 con molta pancia e poco seno su un torace largo e con punto vita poco segnato, i blazer di solito mi aumentano le dimensioni del busto e mi fanno sembrare ancora più “larga” nella parte superiore. Naturalmente ho provato anche giacche dritte e un po’ destrutturate, ma fino ad ora non sono riuscita a trovare una giacca che mi stia veramente bene e mi soddisfi. Ripiego sul cardigan, ma non è la stessa cosa…hai qualche idea?
·         Oltre alla pancia abbondante, la mia vita è alta e il busto complessivamente corto (credo sia un “difetto” abbastanza diffuso tra mele a 8), quindi le camicie (esclusivamente dritte, senza sciancrature e decorazioni) mi pongono sempre un problema: se le tengo fuori dai pantaloni, mi sento “trasandata” anche se il busto risulta forse più proporzionato, ma se le metto dentro, devo stare attenta a dove finiscono i pantaloni: quelli a vita alta, mi fanno sembrare ancora più “corta”, anche se mi piacciono perché mi cadono bene sui fianchi, contenendo la pancia (alcuni modelli, però, la strizzano troppo e alla fine diventa ancora più evidente); quelli a vita bassa mi fanno sembrare ancora più “panciuta”, perché cadono sui fianchi senza coprire le maniglie dell’amore e la pancia, mettendola ancora più in evidenza, specialmente con la cintura. Insomma, dovrei trovare pantaloni a vita media, che però sono introvabili! Perlomeno, io non riesco mai a trovare il modello giusto, anche perché, vestendo low cost, dopo qualche lavaggio qualsiasi pantalone tende a cedere e scendere. Forse la soluzione sarebbe trovare pantaloni a vita media di qualità migliore, che mi cadano bene e non si allarghino nei lavaggi…lo so! I pantaloni sono problematici anche sulle cosce e sui polpacci: non ho le gambe slanciate e magre delle mele, ma tornite e cicciotte, polpaccio compreso. Di solito porto jeans o pantaloni slim, a sigaretta, al massimo dritti, ma la pancia mi costringe a comprare taglie come la 46 o 48, che poi mi stanno larghe sulle cosce e sul sedere. La 44, invece, che va bene su sedere e gambe, mi tira in pancia e non riesco a chiuderla. A questo punto tutti diranno: skinny e elasticizzati! Oppure leggins! Ne ho un paio ma non mi sento molto a mio agio, perché mi sembrano troppo da ragazzina e perché mettono in evidenza i miei polpacci da terzino. Inoltre i leggins non mi sembrano adatti al lavoro, li portano già le mie alunne e mi hanno sempre dato un senso di “insaccato” e di sportivo (palestra, per capirci).Non riuscirei mai a considerarli dei pantaloni!
·         Il reggiseno: non pensavo potesse costituire un problema, ma adesso che ho preso consapevolezza del mio corpo, ho capito come mai per me il primo gesto nell’arrivare a casa è sempre stato…togliermelo! Dall’età di 14 anni! Questo perché ho il seno piccolo (una 2^) ma il torace largo (sarebbe da 4^), quindi ho sempre comprato terze in cui il mio seno naviga e il mio torace si strizza; ogni volta che me lo tolgo, mi restano i segni rossi sulla pelle. Ho provato a rimediare con i gancetti aggiuntivi per allungare la fascia intorno al torace e in parte ho risolto, resta però il problema delle coppe: non ho ancora trovato il modello ideale. Adesso vanno molto push up, imbottiti, balconcini con ferretti, ma tutto questo a me risulta scomodo e in più non riesco a vedermi con il seno aumentato di due taglie artificialmente; però il reggiseno con il solo elastico, che prediligo, un po’ da adolescente, non sostiene affatto. Ho cercato da Lovable e in tutti i negozi low cost, ma finora non ho trovato nulla di soddisfacente.
·         Le scarpe: sto sforzandomi di portare ballerine, tacchi medi o alti per le occasioni speciali, stivaletti bassi alla caviglia in inverno (quelli alti sono off limits a causa dei polpacci suddetti), ma….niente ancora riesce per me a superare le sneakers. Purtroppo ho i piedi delicati e sono anche una camminatrice, quindi qualsiasi tipo di scarpa che non sia da ginnastica mi fa venire le vesciche. Le ballerine, in questo senso, sono micidiali: vesciche sul tallone e sul mignolo, vesciche dove finisce la parte superiore della scarpa…dolore infinito! Lo so che al lavoro non dovrei fare chilometri ma in realtà…li faccio lo stesso! Sono sempre su e giù per i corridoi (lunghissimi) come una forsennata, rincorro ragazzini scapestrati, neanche in aula sto ferma, ma mi muovo tra i banchi come una trottola impazzita. Insomma….quali scarpe adatte alla mia età? Inoltre non potrò portare ballerine anche in inverno! Stavo pensando ai mocassini, che fino a poco tempo fa ho sempre aborrito e giudicato inguardabili, ma adesso sto valutando che, se fossero davvero comodi, forse non sarebbero una alternativa disprezzabile…ne esistono di giovanili e sportivi? (So che sembra un controsenso, mocassini giovanili e sportivi, ma non so esprimermi diversamente).
·         La borsa: mi piacciono molto le borse oversize lisce e lineari, senza troppe tasche, possibilmente di cuoio morbido (anche colorato), solo che fino ad ora ho comprato borse in ecopelle a basso prezzo che dopo un anno di scuola mi hanno puntualmente abbandonato: superficie graffiata, scuciture, una zip rotta, una fodera letteralmente staccata per tutta la lunghezza…tieni conto che dentro ci devono stare un mucchio di libri, il notebook, a volte il proiettore portatile, la merenda (;-P) e tutti i miei oggetti personali che ovviamente si perdono sempre in mezzo al resto. Mi sto convincendo che forse la borsa richiede un investimento più alto, dovrebbe essere davvero robusta e fatta per durare, quindi sono disposta a spendere di più a patto di trovare qualcosa che davvero mi piaccia.
Scusa per la lunghezza del messaggio e per la quantità di problemi che ti sottopongo. Confido che magari queste richieste possano essere utili a tante altre mele a 8, così come altri post sono stati utili a me.
Ciao e grazie per il lavoro egregio che svolgi, con molta professionalità e ironia!
L.
 
Credo che se potessimo fare la classifica delle categorie peggio vestite, sicuramente al primo posto ci sarebbero gli insegnanti. Subito dopo ci sono gli studenti, ovvio, sappiamo tutti che le medie e il liceo sono il buco nero estetico dal quale nessuno è scampato nè mai scamperà. Io ricordo come fosse ieri che sfoggiavo felice un paio di leggins in velluto bordò con la staffa che credo si siano dati fuoco da soli una volta scaduti gli anni ’90. 
Carissima L., siamo quindi tutte con te! Io in primis, che ho la tua stessa forma e una mamma insegnante …che col tempo sta molto migliorando!
Allora, punto per punto:
Giacche: la mela a 8 non deve per forza privarsi dei blazer ma quando il torace è molto largo e la pancia evidente è meglio limitarli; le giacche corte allargano ulteriormente, quelle lunghe fanno effetto tenda. Io ti propongo in alternativa proprio il cardigan, ma non quelli dritti con i bottoni, ma piuttosto quelli aperti da chiudere con una spilla all’altezza del punto vita, che nel nostro caso è appena sotto il seno. In questo modo non ti dovrai strizzare in cardigan fascianti, l’ampiezza di quelli aperti non ti segnerà la pancia e la spilla servirà per dividere seno e pancia.
Le camicie è meglio non inserirle all’interno dei pantaloni, lasciala fuori; sceglila un po’ lunga, di modo da non accorciare il torace (accorgimento che tutte le ragazze con una sproporzione gambe lunghe – busto corto dovrebbero adottare). Il discorso camicia ovviamente vale anche per tutte le altre bluse.
I pantaloni a vita alta sono indubbiamente un’ottima scelta; oltre a contenere la pancia, si chiudono più in alto del punto più largo della mela, il che non guasta sia per la linea del corpo sia per il benessere di chi li indossa! Non so te, ma quando compravo jeans e pantaloni a vita media il bottone mi si conficcava nella pancia e talvolta tornavo a casa con i crampi. Meglio che i pantaloni siano abbastanza stretti (il che non significa “aderenti” nè tanto meno leggins che NON sono pantaloni), a sigaretta, sicuramente evita i bootcut e quelli ampi. Il nostro punto forte sono le gambe, mostriamole.
Sai anche cosa è un’ottima scelta? L’abito. Indossato con il cardigan portato come detto sopra, non sembrerà troppo elegante e non ti farà sembrare più grande della tua età. Quest’anno il tartan è ovunque, potresti pensare di acquistarne uno in toni blu o verdi; evita il total look di tartan rosso, sembreresti un albero di natale.
Questione scarpe: le ballerine sono una trappola mortale per tutte, le prime settimane. Capisco che le sneakers siano tanto comode e tanto invitanti, ma se non vuoi confonderti con le tue allieve è meglio lasciarle al tempo libero. Il mio consiglio è di mettere i cerotti per le vesciche ogni volta che le indossi, per il tempo che servirà a farle allargare e ad adattarsi al tuo piede; di solito ci vuole un mesetto, non di più. Hai mai pensato di prendere un bel paio di stringate? Sono comode e molto femminili, soprattutto se prese bicolori o in vernice.
Per quanto riguarda la borsa, concordo: meglio spendere di più ma averla di qualità. Che non vuol dire ovviamente andare da Prada e prendere l’ultima hit bag. Piuttosto, entrare nelle pelletterie, nei negozi specializzati e non nei classici low cost, che ti propinano spesso e volentieri plastica pura.
Detto questi, ti propongo due look molto classici, ma non vecchi. Ti distingueranno dai tuoi allievi ma non ti regaleranno 20 anni di più!
Quando ti sarai fatta le ossa con i colori neutri, potrai osare anche quelli che base non sono: gradualmente, questo è ovvio, e senza mescolarne troppi insieme. Non devi escludere neanche i jeans, con una camicia e un bel cardigan li renderai meno sportivi.
Trovare – infine – il reggiseno giusto è uno dei primissimi passi da fare per vivere meglio; mi pare molto strano che da Lovable, dove distinguono coppa e giro torace, non riesci a trovare nulla! Io mi ci trovo molto bene, nei loro reggiseni. Però continua a cercare e chiedi un consulto alle commesse dei negozi specializzati (per carità: lascia perdere i low cost, Intimissimi, Tezenis and co.); solitamente sono molto preparate e misurano, metro alla mano, il giro torace per trovare la taglia giusta e soprattutto la forma giusta per il tuo seno, al di là della moda del momento.

15 Comments

  • Reply
    Anonymous
    Ottobre 30, 2013 at 9:15 am

    pur essendo una clessidra, mi piacciono da morire gl iabbinamenti classici n.1 delle due foto :-); come potrei adattarli al mio fisico? (Cristina la traduttrice)

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      Consigli per principianti
      Ottobre 30, 2013 at 6:17 pm

      Questo commento è stato eliminato dall’autore.

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      Consigli per principianti
      Ottobre 30, 2013 at 6:20 pm

      Questo tipo di abbigliamento sta bene anche alla clessidra, ma deve avere ancora di più l’accortezza di segnare il punto vita con una spilla o con una cintura.

    • Reply
      Anonymous
      Ottobre 31, 2013 at 9:02 am

      grazie mille! 🙂 (Cristina la traduttrice)

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    Anonymous
    Ottobre 30, 2013 at 10:11 am

    Ottimo! Nuovo materiale anche per me 😀

    L., anche io ho sempre problemi con le scarpe. Quest’anno ho sperimentato un paio di francesine, e mi ci sto trovando benissimo. Hanno un tacco medio (NB il mio tacco medio è 8 cm) ma sono molto comode perchè fasciano bene il piede. Potresti provare anche tu, magari con un tacco un po’ più basso.

    Ciao 😉
    L’inge

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      Consigli per principianti
      Ottobre 30, 2013 at 6:29 pm

      Ciao cara! Eh sì, nuovo materiale anche per te! Sono felice, perchè il fulcro è proprio questo: guardare i problemi vestiari delle altre ragazze e non sentirsi sole…!

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    Anonymous
    Ottobre 30, 2013 at 2:25 pm

    Grazie mille per la risposta! Devo dire che hai centrato bene problemi e proposte: mi piacciono tutti gli abbinamenti, in particolare il n°1 classico e il n°2 classico rivisto. non avevo considerato le stringate perchè, al pari dei mocassini, le ho sempre ritenute scarpe “da vecchi” (questo era il mio pensiero qualche anno fa) quindi adesso ammettere di averne bisogno significa dirmi “vecchia” da sola! forse il problema è qui, nel mio pregiudizio. grazie Inge per le francesine, in realtà scarterei qualsiasi tacco a scuola perchè giuro che con quello che faccio rischierei di capitombolare.
    il cardigan dritto di solito lo porto abbottonato solo sul punto vita, quindi l’effetto è simile a quello della spilla. le borse che proponi mi piacciono tutte, mi sapresti dire le marche?
    un’ultima delucidazione per orientarmi nello shopping: da dove saltano fuori quelle belle camicie con quelle linee dritte/svasate? sarebbe ora di riempirmici l’armadio, ma in giro non le trovo mai, specialmente di materiali decenti (cotone, seta)…
    grazie di cuore, il corpo insegnante ringrazia!
    se posso permettermi: forse gli insegnanti sono la categoria “peggio vestita” semplicemente perchè sono la più esposta: non esistono molti altri lavori in cui passi tutto il tuo tempo sotto 70/80 paia di occhi tutto il giorno, che sono occhi di adolescenti, bambini, adulti, ciascuno con le sue “richieste” e il suo “giudizio” implicito o esplicito che sia. all’inizio della carriera passavo le mattine davanti allo specchio disperata perchè non sapevo come essere abbastanza adulta per farmi rispettare, ma non troppo da farmi deridere, abbastanza formale da essere presa sul serio dai colleghi, ma non troppo da sentirmi fuori posto; abbastanza originale da esprimere la mia personalità, ma non troppo da non attirare sguardi e commenti nei corridoi, nei colloqui con i genitori, ecc. Essendo così sotto pressione, capita molto facilmente di sbagliare oppure di cucirsi addosso una “divisa” e non cambiarla più!
    ciao
    L.

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      Consigli per principianti
      Ottobre 30, 2013 at 6:16 pm

      Felicissima che gli abbinamenti ti piacciano! Un’unica cosa: ti ho proposto i cardigan morbidi e aperti proprio perchè quelli dritti abbottonati “strategicamente” non fanno lo stesso effetto: ti fanno sembrare una colonna, standoti larghi sul seno e aprendosi impietosamente sul torace. Quelli aperti e ampi invece puoi giostrarteli come meglio credi: non faranno difetto perchè sono un po’ over ma non ti priveranno del tuo punto vita perchè li stringerai proprio dove lui si restringe.
      Quanto alle camice, questa bianca Polyvore dice essere di Zara! Quella rosa non so di che marca sia, ma ne ho presa una molto simile da H&M – ebbene sì! – l’anno scorso. Devo dire che camice così cercando le dovresti trovare un po’ ovunque dato che in effetti il punto vita pare essere stato dimenticato dalla moda contemporanea (cosa che facilita noi mele).

      Per quanto riguarda l’ultima osservazione, concordo con te. L’adolescenza è un periodo terribile, una calamità naturale, sia per chi la vive sia per chi deve convivere con chi la vive. Gli adolescenti tendono ad essere ipercritici verso tutti, compresi se stessi. L’insegnante è il primo a pagarne le conseguenze perchè simbolo del “potere” che li opprime. Ma tranquilla, se sei a tuo agio con te stessa anche i 14enni malefici sentiranno questa sicurezza.

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      Anonymous
      Ottobre 31, 2013 at 9:40 am

      Per la mia esperienza personale, sinceramente non ricordo di aver mai giudicato i miei insegnanti per il loro abbigliamento. Fino alle medie semplicemente non ci facevamo caso. Ma nemmeno al nostro, di abbigliamento. Ho delle foto “antiche” dei tempi delle elementari in cui eravamo tutti vestiti semplicemente de merda. Ed era bellissimo così 😀
      Alle medie ricordo traumi in cui ero io ad essere giudicata per l’abbigliamento. Ero oggettivamente vestita senza nessun senso… qualcuno ha detto fuseaux in velluto A COSTINE e CON GHETTE? Jeans a zampa con decorazione kanji giapponesi su zampa sx? Ecco… Non mi vestivo bene, ma il trauma dei giudizi c’è stato.
      Al liceo… ricordo un professore che indossava lo stesso maglione per un mese (oppure ne aveva 30 uguali…? poco probabile), e una professoressa che non voleva accettare di aver superato i 50, e si vestiva “da giovane”. Però male. Fucsia e rosso? Ma perchè… Ma per il resto semplicemente ogni professore aveva il suo modo di vestire, non colpiva nè in positivo nè in negativo.
      Ecco. L, adesso le cose sono diverse? Senti risatine in classe se “sbagli” (secondo l’insindacabile giudizio degli alunni) abbigliamento? Cos’è che ti fa sentire a disagio?

      L’inge curiosa 🙂

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      Anonymous
      Ottobre 31, 2013 at 12:55 pm

      no no forse mi sono spiegata male….non è che oggi gli alunni siano più tremendi di un tempo, però sono senz’altro più attenti al look di quanto non lo fossi io (e, devo dire, delle mie amiche, che riconoscono come me nei giovani maggior attenzione all’abbigliamento di quanto non ne avessimo noi che ci vestivamo con l’usato della montagnola). credo che sia un’indole personale…ci sono ragazze che scoprono come vestirsi bene a vent’anni (o prima), altre che ci arrivano nella maturità avanzata (io), che iniziano a truccarsi e interessarsi di vestiti e accessori dopo i 30 (sempre io), che mettono i primi tacchi a 29 anni (ancora io).
      probabilmente si tratta di un modo di vedere me stessa che inizia a starmi “stretto” e che mi costringe a farmi domande su come mi vedranno gli altri, che siano alunni, colleghi o genitori. sono sempre stata molto menefreghista per quanto riguarda l’abbigliamento, però mi rendo conto di non potermi più continuare a vestire, come dici anche tu, “da giovane”…sia perchè sento che è il momento di cambiare, sia perchè mi pare che questo look mi tolga un po’ di “autorevolezza” agli occhi soprattutto dei colleghi (e forse anche di qualche alunno). durante le riunioni o i collegi docenti io sono sempre quella in jeans e sneakers, le mie colleghe sono in tailleur, giacca e pantaloni o comunque con accessori più “adulti” (senza dubbio molte di loro sono anche più anziane). so come farmi valere sul piano professionale e non temo confronti, però, considerato che fino a quest’anno ho cambiato scuola ogni anno , questo ha significato ogni volta doversi sottoporre alla “prima impressione” e credimi, ci sono molti colleghi che ti snobbano o pensano che tu sia una pivellina per come ti presenti (oltre che per l’età), o anche solo che ti prendono per altro: una volta una bidella mi ha rincorso nel corridoio per sgridarmi perchè pensava fossi un’alunna che stava entrando nel bagno dei prof!
      non so se sono io che mi faccio troppi problemi, però diciamo che ci sono entrambi gli aspetti: mia voglia personale di cambiare e anche voler affrontare con più sicurezza l’ambiente in cui lavoro. mi addolora sentire che gli insegnanti godono di fama di “peggio vestiti” (purtroppo è una fama che può essere confermata dagli esempi che citi tu e potrei aggiungerne tanti altri!) però mi chiedo: allora gli ingegneri, le segretarie, i dentisti, gli operai, i commessi, ecc. ecc. sono tutte categorie professionali di campioni d’eleganza?! evidentemente no, eppure la fama di peggio vestiti tocca agli insegnanti….come mai?
      l’unica cosa che credo non potrò cambiare sarà il modo di muovermi e le scarpe basse….perchè sfido chiunque con i tacchi a salire in piedi su una cattedra per appendere i cartelloni o le carte geografiche, fare due tiri a calcio durante la ricreazione con gli alunni o rincorrere il ragazzino che scappa dalla scuola…. le mie colleghe in tailleur secondo te lo fanno? (risposta: no, si fanno aiutare dai bidelli se ci sono, e a calcio non ci giocano, a meno che non insegnino ginnastica!) diciamo che come vestirsi a scuola ha anche una certa corrispondenza con metodologia e didattica che un docente “incarna”. se scegliessi di sedermi in cattedra, terrorizzare gli alunni e fare 5 ore di lezione frontale ogni mattina, probabilmente potrei anche andare con il vestito da sera e il trucco delle grandi occasioni, ma non sarei più io, nè come persona nè come professionista!

    • Reply
      Anonymous
      Novembre 4, 2013 at 10:07 am

      Certo, è chiarissimo. In alcuni ambiti non è vero che l’abito non fa il monaco. Probabilmente “eticamente” non è giusto, ma l’immagine conta molto quando ci si deve vendere. E quando si è giovani, conta ancora di più.
      La mia curiosità era riferita soprattutto all’atteggiamento dei tuoi alunni, e mi sembra di capire che questa è solo una piccola parte del problema 🙂
      Vedrai che seguendo i consigli di Sara riuscirai a trovare il TUO modo di vestirti, e riuscirai a sentirti a tuo agio anche senza tailleur e tacchi!

      L’inge

  • Reply
    Ari
    Ottobre 30, 2013 at 5:43 pm

    Per curiosità, questi look potrebbero star bene anche a me che sono pera con poco punto vita (ma con fianchi piuttosto prominenti)? Non ho mai provato a portare i cardigan così, potrebbe essere un modo per sfruttare quando voglio essere un po’ più elegante quelli che non ho più messo per paura che mi stessero male.
    Ma come fai a tirare sempre fuori idee così “moderne” ma comunque originali, che non ci facciano sembrare fatte tutte con lo stampino? Sono sempre più soddisfatta di essermi messa nelle tue mani 😀

    Effettivamente comunque anch’io ho avuto l’impressione che le camicie infilate nei pantaloni mi facciano sembrare più bassa e col busto piccolo, solo che pensavo fosse colpa mia che non lo facevo nel modo giusto!

    • Reply
      Consigli per principianti
      Ottobre 30, 2013 at 6:28 pm

      Mmm, non so quanto possa star bene a una pera, perchè il cardigan finirebbe proprio sui fianchi accentuando ulteriormente la disparità con la parte alta, più magra… La camicia infilata nei pantaloni sta bene a chi ha la pancia piatta e il busto lungo, se hai il busto corto lo accorcerà di più: la colpa non può essere tua in nessun caso 🙂

      Grazie mille per i complimenti, mi fai arrossire!!

    • Reply
      Ari
      Ottobre 31, 2013 at 4:18 pm

      Un classico, tutte le cose che mi piacciono non mi stanno bene o sono introvabili 😀 Certo che noi ragazze se non ci complichiamo la vita non siamo contente!

      Comunque ti aggiorno sulla situazione stivaletti/ankle boots/comesichiamano: da Zara mi hanno detto che non ci sono e probabilmente non arriveranno. Tra l’altro al momento ho uno sconto del 20% su Amazon, uno di 10€ su Zaldando, uno su Asos…e non trovo comunque niente .-.

  • Reply
    Anonymous
    Novembre 5, 2013 at 12:16 am

    Se, come dice chi chiede consiglio, per lavoro sta molto in piedi e cammina-cammina-cammina le ballerine rasoterra come proposte in foto non dovrebbero essere indicate, non tanto per le vesciche quanto per i problemi che comportano alla postura, alla camminata e ai piedi. Sarebbe meglio qualcosa che tenga sollevato il tallone di qualche cm, anche delle ballerine con un po’ di zeppa, e di più chiuso per evitare di tenere il piede “ad artiglio” quando giunge la sensazione della ballerina ormai sformata che scappa dal piede. 😉
    n.

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