Mela

Vestirsi bene in inverno senza lana

Dicembre 18, 2013

[testimonial author=”Valentina”]Ciao Sara!
Mi chiamo Valentina.
Avrei bisogno di un suggerimento o meglio una grande guida su come potermi vestire per l’inaugurazione del mio ristorante che gestirò con altre due ragazze…
L’evento si terrà all’aperto(perchè il locale è un ristorantino con 10 tavoli,40 persone circa)con l’occasione del centro storico chiuso per il ponte dell’Immacolata!!!
Farà freddissimo,ma per questo vorrei non passare inosservata 🙂
Ho 27 anni sono alta 1,68cm e peso 57kg… rispecchio un pò la descrizione del fisico a mela ma mi sento abbastanza proporzionata!
Il mio grosso handicap per l’inverno è che essendo intollerante alla lana(mi viene l’asma,non un semplice fastidio!!!)
i miei acquisti mi lasciano sempre un pò insoddisfatta!
Spero in una tua grande dritta!
ciaooooooooooooo[/testimonial]

Certo che essere allergici alla lana è una rogna non indifferente, soprattutto quando le temperature calano a livello circolo polare artico come in queste settimane; l’infagottamento stile omino Michelin, unica via percorribile, mi creerebbe scompensi di tipo psicofisico: fate voi, che il fatto stesso di dover indossare il montone i guanti la sciarpa il copriorecchie in pelliccia mi toglie almeno il 50% dell’ego accumulato nel resto dell’anno e per allontanarmi dal baratro della depressione riguardo le fotografie del mare in cui sono abbronzata e mi ricordo che esiste ancora un corpo sotto questa montagna di abiti. L’inverno è la mia stagione spreferita, quella stagione in cui qualsiasi tentativo di vestirmi bene naufraga quando tornata a casa la sera con la broncopolmotutto mi riprometto che MAI PIU’ affronterò un viaggio con Trenord in collant abitino pashmina e ballerine. E il giorno dopo sono in stivali da combattimento, jeans, maglione di lana e l’autostima di Leopardi. SIGH. L’unica cosa che mi sta salvando è un abito in lana pettinata di Stefanel, dritto, di un bel color nocciola, che tiene caldo e salvaguarda la mia integrità femminile. Ma è uno, i giorni d’inverno sono tanti e non so se arriverò alla fine di questo gelo. Lo so che un sacco di blogger ce la fanno ad essere fighissime anche in inverno, ma penso che queste blogger non debbano fare tanta strada per andare a lavorare (se a lavorare ci vanno) se no col cavolo che sopravvivi con una cappa, guanti in pelle e stiletto su piede nudo. Sarà che a essere fighe e portare la 38 si diventa eteroterme. SIGH #2.
Veniamo a noi. Se in inverno non puoi indossare la lana è meglio che ti prepari a spendere tanti soldi in filati altrettanto caldi come il cashmere e l’angora. Esistono anche giacche in gore-tex e piumini caldissimi, certo, ma per trovare capi davvero belli e adatti alla sera il budget si alza in maniera esponenziale. Ma temo dovrai mettertela via e puntare su capi di buona fattura e ben pensati per non spendere un patrimonio e non sapere mai cosa metterti. Io ti consiglio, per la sera, di puntare su abiti dritti in cashmere e seta, un tessuto che ha il vantaggio di essere caldo ma impalpabile. Io di maglioncini così composti ne ho trovati anche da Mango, costavano cifre abbordabili e sono stati un ottimo acquisto. Illumina il tutto con una bella collana e un bel paio di orecchini che diano luce al viso e all’outfit stesso. Sotto: calzamaglie in microfibra, per forza di cose, altrimenti mi diventi cianotica e perdi le gambe con in Campagna di Russia. Un bel trucco è usare sopra le calzamaglie una parigina di lana (che non essendo a contatto con il corpo non dovrebbe darti problemi; se sì, punta anche qui sul cachmere) e un paio di stivali alti al ginocchio: l’effetto è molto bello ed elegante, oltre che caldo. Puoi scegliere una parigina dello stesso colore della calzamaglia se lo stivale ha un colore diverso dalla calzamaglia stesso; altrimenti punta sullo spezzato se stivale e calzamaglia sono dello stesso colore. Per esempio: stivale e calzamaglia nera, parigina grigia (per il giorno puoi puntare anche su colori molto diversi, come il verde scuro, il bianco, il beige o addirittura il senape, se in tono con il vestito). Questo accorgimento va bene ovviamente a chi ha la gamba magra, il ginocchio in particolare, dunque mele, mele a 8, rettangolo, triangolo invertito.

Sopra, un bel cappotto caldo o un piumino dritto, non lucido per carità. Un’idea che a me piace molto, al posto della sciarpa di lana, è il collo di pelliccia sul cappotto dritto (su quelli bon ton, con vita segnata e balze, eviterei per non esagerare); ne ho visti diversi, per esempio da Zara, e sto seriamente valutandone l’acquisto. E’ molto bello in colore naturale sul cappotto cammello o beige e addirittura blu, ma sul nero meglio evitarlo: consiglio di puntare piuttosto sul total black o su un bianco a contrasto.

aBLACK 101

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