Cambio stile Clessidra Come abbinare Personal shopper

SOS personal shopper

Agosto 4, 2014

Da un po’ di tempo, affianco al blog, porto avanti due attività parallele e in parte legate a questo: la rehab del guardaroba e il personal shopping. Inizialmente ho creduto che tutto questo avrebbe potuto restare “nascosto” al blog, giacchè non mi occupo di me (cosa faccio, cosa mangio, dove vado) ma delle ragazze che mi scrivono e dei loro problemi di corpo e abiti. Ma più vado avanti con la consulenza a domicilio più vedo che problemi risolti nel concreto, abiti fisici da abbinare, donne vere su cui provarli, bé, possono essere esempi altrettanto e forse più interessanti di un post che ne parla in astratto. Per questo, col consenso delle ragazze che seguo, vorrei inaugurare anche questa sezione del blog, la sezione in cui vi mostro, con fotografie e storie di donne che ci mettono a volte la faccia a volte solo il corpo, in che modo risolvo problemi reali di guardaroba confusi o allo sbando e shopping senza bussola.

Una settimana fa ho incontrato Serena, una bellissima donna di 45 anni, clessidra magra e poco formosa che proprio non riusciva più ad amare il proprio guardaroba. Quando l’ho vista per la prima volta ho avuto un attimo di smarrimento. Ma come: non mi scriveva e diceva di essere bruttina? Ma quella che ho davanti è una donna minuta, bella, che dimostra almeno 10 anni di meno e soprattutto con una grazia ed eleganza innata che probabilmente neanche sa di avere. Avete presente quelle donne che per essere belle devono giusto infilarsi un sacco di juta e darsi un colpo di mascara? Ecco. Serena è così. Carnagione chiarissima, capelli castani lisci, due splendidi occhi azzurro ghiaccio. Semplice, semplicissima addirittura, ma bella con la B maiuscola. Mi fa davvero impressione sapere che una donna simile sia insicura su di sé, su quello che indossa, persino un po’ remissiva rispetto ai commenti e alle proposte della commessa del secondo negozio in cui andremo poi (che pur essendo stata un commessa adorabile, le proponeva d’indossare un foulard animalier – che a Serena non piaceva). Insomma, una donna così dovrebbe essere nella nostra testa super sicura, di sé e del proprio guardaroba. Invece no. Di questa sua bellezza e classe lei non ha consapevolezza e dice candidamente di non essere mai stata educata a comprare capi dato che “ci abituano a pensare che è solo vanità”; quanto la capisco. Per quante donne e uomini vestirsi equivale a coprirsi. Per quante persone lo stesso scegliere un abito che ci valorizzi piuttosto di un abito che ci penalizza è sintomo di superficialità?

Sta di fatto che il suo guardaroba ha smesso di piacerle; nel questionario che le ho inviato e che ha compilato prima del nostro incontro dice di volere qualcosa che sia a metà fra un armadio-uniforme (senza ovviamente la banalità e il grigiore dell’uniforme vera) e un armadio-casa (senza ovviamente la noia che caratterizza gli outifit sempre e comunque sicuri): la mattina di tempo ce n’è poco, l’indecisione è sempre molta, lei non è abituata ai colpi di testa e ama sentirsi a proprio agio sempre, senza quell’ansia che ci assale quando abbiamo moltissima scelta. Non ama i colori: o meglio li ama ma non se li vede addosso. Mi trova concorde per due ragioni: non metto colori perchè sono io stessa restia a vedermeli addosso e soprattutto Serena ha una carnagione tale da risultare spenta con a maggior pare delle tonalità. Lo si vede soprattutto dal modo in cui il nero e il bianco che indossa le fanno risaltare il viso. Alla luce di questo, le propongo di creare un guardaroba che funzioni come una capsule collection: pochi capi in diversi colori (sfruttando la ripetitività che tanto ci rende sicuri nei nostri acquisti, ma senza farla diventare una gabbia) tutti fra loro facilmente abbinabili per creare outfit di volta in volta diversi e con diverse tipologie di stile. Facile, sicuro, classico, intramontabile. Scartiamo negozi fast fashion, non siamo alla ricerca di capi alla moda.

La prima cosa che abbiamo provato è un abito che mi ha colpita subito, già nella vetrina: un abito bianco, avvitato, perfetto per una clessidra senza essere eccessivamente retrò. Nella sua semplicità, poteva essere indossato in varie occasioni, combinando accessori, scarpe e gioielli.

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La sua forma avvitata ma non eccessivamente anni ’50 sottolinea le sue forme da clessidra magra, che sarebbero state penalizzate da una gonna voluminosa; la lunghezza nasconde un particolare che a Serena proprio non piace, ovvero la gamba chiarissima costellata di venuzze azzurre, motivo per cui raramente indossa una gonna. In questo modo, invece, può sfoggiarla senza sentirsi in imbarazzo. Anche se non ha un’altezza stratosferica, il fatto di essere così minuta rende possibile il non essere penalizzata dall’indossare una midi anche con le ballerine: il suo corpo ne risulta non tozzo, ma ben proporzionato. Un abito quindi che può essere sfruttato per il giorno lavorativo (con una maxibag e le scarpe basse) o la sera (con il tacco e una borsetta a mano) o ancora ad una cerimonia (con tacchi, stola e un bel gioiello al collo). Un abito semplicissimo ma versatile, nel quale oltretutto Serena si sentiva bene.

Per il lavoro, non ho voluto stravolgerle l’uniforme in cui si sente bene, composta da pantaloni dritti e una blusa. I pantaloni dritti, poco indicati solitamente per le clessidre, funzionano molto bene su di lei per via del fisico asciutto.

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Non ho voluto dunque stravolgerla: abbiamo trovato un modello di pantalone che le stava bene e nel quale si sentiva a suo agio e lo abbiamo provato sia nel bianco sia nel nero. Entrambi i colori le piacevano e si prestavano a una buona combinazione con gli altri capi che abbiamo poi scelto. Il nero rimanda sia alla sera sia alla professionalità: quindi con tacchi alti è ottimo per una serata fuori e con le ballerine è perfetto per l’ufficio. Il bianco lo sfrutterà molto di più di giorno, in estate, sia in ufficio sia in vacanza sia nel tempo libero, a seconda della parte alta. Li abbiamo poi provati anche in kaki, un colore altrettanto versatile e altrettanto elegante ma easy.

Per il sopra, io mi sono innamorata di una camicia oversize in lino azzurro. Era fuori in realtà dallo schema mentale che avevo preparato per Serena, ma la camicia mi ha stregata: perfetta con i pantaloni bianchi e kaki per il tempo libero, le vacanze, un pranzo con amiche, l’ufficio; perfetta anche con jeans scuri e pantalone nero, stavolta per un aperitivo, una cena, una serata fuori. Ha un taglio oversize, cosa che solitamente sconsiglio a tutte le ragazze che mi scrivono, ma che nel suo contesto funzionava bene: il suo fisico magro non spariva, ma ne veniva anzi esaltato. Avevo notato infatti che con gli abiti aderenti poteva risultare alla vista molto magra, sottolineando così le poche curve; se avessi usato una blusa aderente con pantaloni aderenti, avrei ottenuto un effetto che mi convinceva poco. Il taglio oversize scongiura tutto questo; l’ho quindi consigliato a Serena, a patto però che oversize sia la parte del torace e non delle spalle, che devono rimanere ben segnate onde evitare l’effetto “sacco vuoto”.

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L’abbiamo abbinata a una maxibag marrone scuro, che ho scelto perchè della tonalità e della forma adatte sia all’inverno sia all’estate. La sciarpa è stata una scelta di pancia di Serena: l’ha vista, se n’è innamorata. Un tocco personale per gli accessori è sempre un’ottima cosa!

Una seconda blusa che abbiamo deciso di comprare è una semplice blusa bianca in seta morbida. Inutile dire che è perfetta per l’ufficio, con jeans o pantaloni dritti di tutti i colori, per la sera con una gonna a ruota e dei tacchi. Ma quello che ci premeva era creare una perfetta combinata per un battesimo a inizio settembre. Poichè era inutile spender soldi per un abito che poi non avrebbe più messo, ho pensato di proporle gli stessi pantaloni neri-base che avevamo acquistato con questa blusa bianca, un sandalo nero dal tacco basso (con una bimba di un anno soltanto, correre sui tacchi diventa difficile!) e una borsa nera. Quest’ultima si sarebbe unita al parco-borse che mi aveva chiesto di crearle, diventando la sua seconda borsa base: semplice, nera, elegante. Insieme alla maxibag marrone, le salverà serate e giornate. Tocco di classe dell’outfit, una giacca chanellina bianca che la mamma le aveva cucito anni prima. Abbiamo così risolto il problema-cerimonia senza spendere cifre assurde per capi che poi resteranno nell’armadio.

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Ora avevamo la capsule collection formata. L’obiettivo non era chiaramente comprare tutti i capi dell’armadio di Serena in un solo giorno, ma darle una direzione per i prossimi acquisti. Quali capi donano dunque a una clessidra magra e poco formosa che vuole un guardaroba classico ed elegante e non ama particolarmente le gonne?

– Abiti avvitati ma con gonna non voluminosa, dalla lunghezza preferibilmente midi; perfetti anche gli abiti a portafoglio (o wrap-dress, reperibili su Asos).

-Bluse morbide da abbinare a

-Pantaloni dritti, nei colori più svariati, fino alle fantasie.

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Quali i colori?

-Colori abbinabili fra loro, come il nero il bianco e il kaki;

-Per le bluse o gli abiti, vicini al viso e quindi più a contatto con l’incarnato (chiarissimo e dal sottotono olivastro), meglio andare sui colori neutri o (come mi ha promesso!) un bel rosso corallo, splendido su di lei ma certo più difficile da portate se molto timide;

-Per i pantaloni, tutti i colori dell’arcobaleno e tutte le fantasie, abbinati sempre a una blusa o una maglia neutra, che meglio si accorda con i colori del viso;

-Per il capospalla primaverile e autunnale, no al nero (troppo cupo), sì al color corda.

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Quali tagli?

-Maschili, da addolcire con forme morbide (bene l’oversize, ma stando attenti a segnare le spalle).

-Avvitati, ma non voluminosi ed eccessivamente aderenti per non sottolineare la magrezza e le poche curve.

-Midi, se le gambe mettono così in imbarazzo da non riuscire a mostrarle.

Quali consigli?

-Abbraccia appieno il tuo essere bellissima, perchè bellissima sei! Non pensare di essere vanitosa, ricorda che il benessere parte anche da ciò che indossi perchè riflette quello che pensi di te, del tuo corpo, della tua mente.

-Non sentire la tua semplicità come un ostacolo ma anzi come un pregio, al 100%: semplicità fa rima con eleganza. Metaforicamente, ovvio!

-Datti ai colpi di testa e di pancia; ogni sessione di shopping dovrà essere ben ponderata e alla ricerca di abiti per rimpolpare il tuo guardaroba-capsule-collection, ma dovrà terminare sempre con un “regalo” che fai a te stessa perchè ti piace senza una ragione specifica. Inizia dagli accessori, come la maxisciarpa azzurra che abbiamo preso questa volta. Sono i dettagli personali, su uno stile ben meditato, a fare la differenza.

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24 Comments

  • Reply
    Cristina
    Agosto 4, 2014 at 7:13 pm

    Bellissimo post (vorrei anch'io regalarmi una sessione con la personal shopper). Per la cronaca, vorrei essere come la tua cliente, una clessidra poco formosa ma sono sì tale ma con tante, troppe curve. Bellissimi i capi scelti e belle le ballerine della cliente.

    • Reply
      Consigli x principianti
      Agosto 4, 2014 at 8:54 pm

      Purtroppo non abbiamo tutte il fisico che vorremmo: l'importante è amarsi.

  • Reply
    Viola
    Agosto 4, 2014 at 8:40 pm

    Bellissimo post e iniziativa ottima 🙂 Quasi quasi, per Natale, se sei disponibile e non abiti dall'altra parte dell'Italia, mi potrei regalare una giornata simile *-*

    • Reply
      Consigli x principianti
      Agosto 4, 2014 at 8:53 pm

      🙂 se sei interessata, mandami pure una mail!

      • Reply
        Viola
        Agosto 4, 2014 at 9:50 pm

        La mail ora o per Natale te la invio?:)

        • Reply
          Consigli x principianti
          Agosto 5, 2014 at 10:10 am

          Anche adesso, così valutiamo la fattibilità e, se riusciamo a combinare, posso iniziare a inviarti gli esercizi da fare sul tuo guardaroba e sul tuo modo di fare shopping.

          • Viola
            Agosto 5, 2014 at 9:08 pm

            Fatto! 🙂

  • Reply
    simona
    Agosto 5, 2014 at 7:34 am

    Finalmente!! Fai benissimo a darci conto di qs tua attività xké proprio come dici tu,un conto è la teoria e un altro la pratica…vedere un capo indossato da una persona piuttosto ke da una modella o un manichino aiuta molto, primo xké la persona può avere la ns fisicità e quindi servire come spunto, poi xké a volte parlo x me anke se qlcn mi dice ke qlcs mi sta rebbe bene ho come un blocco e mi rifiuto persino di provare il capo…invece così si può vedere su un'altra persona e magari farsi coraggio…come da ragazzine qnd si facevano le cose nuove" dai prima tu…no tu…"
    Insomma lo aspettavo, complimenti e un po' di invidia, concedimela, chi nn vorrebbe essere Becky Blomwood almeno x un giorno???? ^_^

    • Reply
      Consigli x principianti
      Agosto 5, 2014 at 10:12 am

      Infatti! La mia idea era proprio quella di far vedere nel concreto come si fa una rehab, come si costruisce una giornata di shopping quando si vuole partire da zero col guardaroba… ogni caso e ogni donna è a sé ma prender spunto dal concreto è molto più utile che farlo in astratto! Se qualcuno con questa forma ha consigli per Serena, poi, può benissimo darle dei suggerimenti.

  • Reply
    simona
    Agosto 5, 2014 at 2:37 pm

    Una curiosità se puoi…il posto dove hai portato Serena è x caso Diffusione Tessile? Ci ho sempre trovato gli abiti x varie cerimonie ma nn pensavo ci si trovassero anche capi più "da tutti i giorni"…

    • Reply
      Consigli x principianti
      Agosto 6, 2014 at 12:39 pm

      No, è Max Mara, ovvero la catena "di marca" che poi cede i capi smarcati a Diffusione Tessile. Dunque tutti questi capi è facile li troverete senza problemi da Diffusione l'anno prossimo 🙂

      • Reply
        ssimona
        Agosto 6, 2014 at 10:31 pm

        Ahn ..che occhio!! Grazie, così almeno so dove andare x trovare capi di qualità senza svenarmi .. Da quando leggo te e Anna ho capito che il mio armadio è pieno di cose prese a pochi soldi e presto inutilizzabili causa pallini, cedimenti vari e tagli imperfetti…ho fatto pulizia e x l'armadio invernale credo che andrò lì a rifornirmi…^_^

        • Reply
          Consigli x principianti
          Agosto 8, 2014 at 12:21 pm

          Direi che Diffusione è proprio il migliore come rapporto qualità-prezzo…!

  • Reply
    Cristina
    Agosto 5, 2014 at 3:14 pm

    Cavoli, piacerebbe fare anche a me una rehab del mio guardaroba, ma vivo in culonia purtroppo :-p

  • Reply
    Arianna
    Agosto 5, 2014 at 3:36 pm

    Bellissima idea! complimenti!
    Hai ragione, vedere i tuoi suggerimenti applicati ad una donna in carne ed ossa fa tutto un altro effetto! Mi piace! Brava Sara!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Agosto 6, 2014 at 12:38 pm

      Grazie mille! Allora continuo con la serie! Presto vi descriverò la rehab al guardaroba che ho fatto con una donna Pigra!! Per tutte le Pigre alla lettura potrà davvero essere super interessante, credo.

      • Reply
        Anna
        Agosto 8, 2014 at 9:22 am

        Donna Pigra (Mela) all'appello! Aspetto post! 🙂

  • Reply
    maria
    Agosto 5, 2014 at 10:18 pm

    Ecco, sono contenta che tu abbia iniziato con una donna che somiglia molto a me (a quanto mi sembra). Anche io sono una clessidra minuta, magra e con poche forme e mi viene un po' difficile seguire i consigli classici per le clessidre, non mi rendo conto quali siano adatti a me e quali invece vadano rivisti e corretti. Le mie esigenze sono diverse, nel senso che io uso quasi solo gonne , e spesso anche corte, ma lo spunto delle bluse morbide mi piace, penso che possa fare al mio caso! 😀

    • Reply
      Consigli x principianti
      Agosto 6, 2014 at 12:37 pm

      Sono felicissima che questo esempio possa essere uno spunto per tutte le clessidre magrissime e un po' "spigolose", nel senso di poco formose; a loro, gli abiti delle clessidre morbide, formose, superfemminili potrebbero star male. In questo caso, sbirciare il guardaroba creato per Serena può essere davvero utilissimo!!

  • Reply
    Cristina
    Agosto 7, 2014 at 9:36 am

    Non vedo l'ora di leggere il post della donna Pigra (che poi sarei anche io :-p). Chissà che forma avrà :-). e spero anche che ci sarà un rehab anche per la clessidra formosa 🙂

  • Reply
    Ari
    Agosto 7, 2014 at 3:30 pm

    Bella questa nuova serie, anche se mi fa sognare di averti come personal shopper da taschino 😀

    • Reply
      Consigli x principianti
      Agosto 8, 2014 at 12:19 pm

      Grazie mille!! Bè, sono un po' ingombrante da taschino, ma mi ci metterò d'impegno 😉

  • Reply
    Maria
    Agosto 7, 2014 at 5:03 pm

    Bella questa nuova serie, non vedo l'ora di leggere altri post così!
    Mi piace quest'idea del rifare il guardaroba da capo (sarà che io stessa ho più volte sognato di farlo!), partendo da una capsule collection 'essenziale' senza essere misera, da ampliare man mano con altro shopping!
    Un po' è quello che sto facendo anche io in questi tempi, lentamente ma assiduamente, e sarà divertente leggere dello stesso percorso di altre donne!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Agosto 8, 2014 at 12:18 pm

      E' il modo migliore per rifare un guardaroba: tutti capi essenziali e che piacciono, abbinabili ma non banali. Poi col tempo ci si può dare anche ai colpi di testa seguendo la moda, ma la base dev'essere intramontabile 🙂

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