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Sos Personal Shopper: “Vorrei essere più femminile”

Ottobre 4, 2014


Parto a raccontarvi questa storia dalla fine. (Un incipit del genere fa un po’ Barbara D’Urso…).

Cara Sara,

grazie per il bel pomeriggio passato in tua compagnia.

Gli acquisti fatti insieme mi piacciono moltissimo e… anche a mio marito! Mi sento bene con quei capi, perché mi fanno sentire bella ed esprimono me stessa senza stravolgermi.

Ripenso ai tuoi consigli e al tuo volto estroverso, in particolare le espressioni che mi facevi quando uscivo dal camerino: con una sola occhiata mi facevi capire questo sì, questo no… che bello!

Sei stata molto brava ad aiutarmi a scegliere gli abiti giusti: hai molto occhio, buon gusto ed esperienza. Secondo me sei anche molto sicura di te, disinvolta nei rapporti con le altre persone, dolce, discreta, colta e simpatica. Hai un sacco di qualità, insomma, che spero ti portino a realizzare i tuoi sogni più belli.

Mi ha fatto davvero tanto piacere conoscerti: sei una ragazza speciale!

Un forte abbraccio

Lina

PS: non sentirti obbligata a scrivere un post su di me: se non sono abbastanza interessante non mi offendo 😉

Questa, avrete intuito, è la mail che mi è arrivata dopo un giro di shopping con Lina. Ve l’ho voluta postare per due ragioni: la prima è che, anche se ci viene detto che il “lavoro” che faccio – che facciamo, ci metto dentro anche Anna – col blog è superficiale, per donne viziate e senza problemi nella vita che non siano quale paio di scarpe abbinare alla borsa, ecco, anche se viene detto questo, le testimonianze di tutte le ragazze che aiuto e mi è capitato di aiutare in passato smentiscono categoricamente questa affermazione e anzi mi danno la forza per rispondere alle accuse. E’ un pensiero che rivolgo anche a voi. Quante volte vi siete sentite superficiali, per il fatto stesso che non sapete decidere se comprare una scarpa nera o una scarpa blu? Quante volte avete sentito persone che vi canzonavano “eh va bé son solo vestiti”? Quante volte questi vostri problemi sono stati liquidati come capricci, anche dal vostro cervello, per abitudine? Per ogni volta che questo è accaduto, un po’ di noi è stato smorzato. La mia esperienza non nasce dal blog (sebbene dopo aver scoperto cosa faccio nella vita, oltre al mio altro vero lavoro, quasi tutte le persone mi hanno apostrofata col solito “ma c’è davvero gente che si fa questi problemi?!”) ma da qualche anno fa, quando ho dovuto mettere i plantari e come avevo già raccontato sul blog di Anna ho cambiato tutte le calzature, passando da sandaletti ballerine e tacchi a Birkenstock scarpe da ginnastica stivali comodi. Per me è stato un trauma. Ma non ne ho potuto parlare praticamente con nessuno, perchè per il resto del mondo l’importante era che io indossassi un presidio medico che mi faceva stare meglio e camminare bene. Verissimo, in parte. Perché quando sei costretta ad indossare qualcosa che non ti piace, qualcosa di te viene sacrificato. E se da una parte bisogna stare bene col corpo, dall’altra bisogna star bene con la testa. E non credo che sia un discorso superficiale il dire che quando stiamo bene di testa ci prendiamo cura di noi, anche attraverso gli abiti. Gli abiti sono come una corazza che ci nasconde, ma sono anche un’armatura, che ci fa sentire forti. Attraverso quello che indossiamo parliamo di noi, quindi non è un crimine volere che questo discorso sia ben articolato e ben formulato. Non è fantascienza affermare che il modo in cui ci presentiamo, il modo in cui ci vestiamo è il nostro miglior biglietto da visita. Ovvio, se sotto non c’è nulla di più di un bell’abito c’è da preoccuparsi. Ma sotto a tutti gli abiti che ho visto indossati in questi anni, c’erano persone belle, forti e che avevano molto da dire. Volevano solo una veste adeguata. Cosa voglio dirvi quindi? Che esattamente come me, come Lina, come molte altre ragazze che mi hanno scritto, anche voi potreste vergognarvi perchè vi curate di cose tanto superficiali. E vorrei dirvi che non siete superficiali affatto ma anzi è un vostro diritto ritagliarvi del tempo, spendere tempo energie e denaro nel tentativo di essere voi stesse fuori oltre che dentro. Chiusa parentesi.

La seconda cosa che volevo dire con questa mail è legata all’argomento di questo post: Lina, come molte altre ragazze, crede di essere l’unica ad avere il problema che mi ha esposto. Infatti mi dice che se anche non dovessi reputare il suo caso interessante non si farebbe grosse questioni esistenziali a non comparire sul blog. E invece Lina (ma non solo lei) il quesito che mi hai posto è ESTREMAMENTE interessante e credo che con questo post si  possa rispondere a moltissime ragazze e donne che mi hanno scritto. Lina vuole essere più femminile, senza per questo snaturarsi e mettere vestiti a balze come una principessa Disney. Fa un lavoro  molto maschile (tecnico informatico) in un ufficio prevalentemente maschile e lei stessa ha uno stile semplice, sportivo, comodo: si presenta in t-shirt, pantaloni e scarpe basse. E’ una mela a 8, cosa che non facilita la femminilità (noi mele a 8 e mele con certi abitini femminili tendiamo a somigliare a Ron Weasley al ballo del ceppo). Inoltre, non aveva senso stravolgere il guardaroba di una donna ormai oltre le sperimentazioni gggiovani e che nel suo stile si trovava discretamente bene. Tacchi, gonne, camicette non facevano per lei. Anche parlandoci ho notato un carattere  molto poco lezioso. Insomma, una vera e propria donna da pantaloni, non una donna da merletti.

Ho quindi deciso che la sua femminilità sarebbe scaturita dalla sua solita “uniforme” da lavoro, e non da un abitino che avrebbe usato una volta al massimo, per uscire la sera. Bisognava apportare delle modifiche al suo stile quotidiano mantenendo intatte quelle cose che la facevano sentire comoda nei suoi panni, perché alla fin fine ogni donna è femminile per natura: deve solo scoprire quale femminilità è più consona a sé. Via quindi di pantaloni sì dritti, ma non jeans. A bluse morbide e sagomate (per esaltare entrambe le anime della mela a 8), a maxi borse e qualche gioiello. Banditi i tacchi (poco pratici sul lavoro), i pizzi e le trasparenze. Abbiamo creato un look concreto, pigro, elegante, femminile.

Ma prima, ho voluto togliermi uno sfizio e buttare Lina nell’acqua alta, come si suol dire: farle indossare un abito della forma perfetta per lei, mostrandole che non è vero che con gli abiti non sta bene, che c’è una donna sensuale anche dentro di lei. Sorpresa delle sorprese, Lina si è innamorata dell’abito e di come le cadeva, dicendo che lo avrebbe usato anche per il giorno!

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Rotto il muro tra lei e l’idea di femminilità, la strada era in discesa. Ho scelto pantaloni tinta unita scuri perchè i colori che più le si addicono (e che quindi è meglio accostare al viso, motivo per cui ho scelto di mantenerli nelle bluse) sono il panna, il bianco e il beige. Ho parlato di due anime della mela a 8 perchè è una forma a metà fra la mela e la clessidra. Questo suo essere un ibrido spesso dà problemi; in verità è una marcia in più: con piccoli accorgimenti, una mela a 8 può sfruttare le sue gambe e spalle magre mettendole in risalto con bluse morbide e dritte, oppure evidenziare il punto vita e il seno e la forma femminile dei fianchi grazie a bluse sagomante con peplum. In entrambi i casi l’effetto è molto bello, casual-chic l’uno e sensualissimo l’altro. Un modo per ricordarci delle fortune della mela a 8, una forma un po’ bistrattata dalla moda. Il tutto risulta semplice e rigoroso, ma non per questo deve annoiare: ho scelto capi tinta unita per assecondare la pigrizia di Lina, ma basta una collana e una borsa a contrasto per dare armonia all’insieme.

La blusa migliore per le mele è scivolata e con lo scollo morbido, per nascondere la pancia donando femminilità; no a casacche dritte e informi, sembreremmo ancora di più dei sacchi di patate:


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Scovata una camicia semplicemente perfetta per l’ufficio! L’assenza del collo non crea troppo volume nella parte alta, la lunghezza doppia si appoggia sui fianchi e il tessuto non opaco la rende femminile e non banale. Con tacchi e una pochette è adatta anche a una serata fuori.

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Bluse sagomate con peplum: un alleato che sottolinea il punto vita, adattissimo alle mele a 8 con punto vita alto e accennato. Sconsigliato invece a mele normali: sottolineerebbero soltanto l’assenza di curve.

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22 Comments

  • Reply
    Cristina
    Ottobre 4, 2014 at 11:43 am

    "quando sei costretta ad indossare qualcosa che non ti piace, qualcosa di te viene sacrificato"; "la sua femminilità sarebbe scaturita dalla sua solita “uniforme” da lavoro, e non da un abitino che avrebbe usato una volta al massimo, per uscire la sera": anche se non sono una mela,ma una clessidra, in queste frasi mi sono rivista alla grande e mi spiace vivere all'estremità opposta dello stivale e non poterti chiamare per una consulenza su come adattare il mio guardaroba (alla faccia di Carla Gozzi). Grande post,mi piace e belli anche gli abbinamenti 🙂

    • Reply
      Consigli x principianti
      Ottobre 4, 2014 at 11:53 am

      Grazie mille, sei davvero gentilissima! Spero proprio che tutte le donne possano ricordare sempre che non c'è colpa nel voler apparire al meglio e a sentirsi a disagio con abiti che non piacciono. Ci sono ben altre colpe, non si commette alcun crimine a volersi bene…

  • Reply
    fabiola
    Ottobre 4, 2014 at 3:11 pm

    complimenti sara questo post mi è piaciuto davvero tantissimo io non sono una mela o una a mela 8 ma mi sono ritrovata in tanti passaggi che tu hai scritto. purtroppo noi donne ci sentiamo molto spesso colpevolizzate dal fatto che non ci piacciamo, nel mio piccolo sto cercando di lavorare proprio su questo e grazie al tuo blog è a quello di Anna sono riuscita a capire che molto spesso non sono i vestiti ad essere il problema ma è la mia percezione delle cose e di ciò che vorrei vedere nello specchio. ho capito anche che c'è una netta differenza tra ciò che mi piace è ciò che mi sta bene. grazie a questo percorso ho cominciato a prendere più confidenza con il mio corpo e a capire che se qualcosa non mi sta non è colpa mia ma è solo perché devo trovare il taglio è l'abbinamento giusto. Grazie del lavoro che state facendo per noi.:-):-)

  • Reply
    Noemy
    Ottobre 4, 2014 at 5:02 pm

    Ciao Sara!
    Ti seguo sempre! Stai facendo un ottimo lavoro, se possibile migliora ad ogni post! Complimenti, quest'ultimo mi è piaciuto particolarmente, Lina stava veramente molto bene!
    e GRAZIE anche perché non siamo superficiali se vogliamo sentirci bene con noi stesse e dentro i nostri panni 🙂

  • Reply
    Federica
    Ottobre 5, 2014 at 9:46 am

    Ciao Sara!
    Avrei una domanda. Sono quasi certa di essere una mela a 8, però ogni volta che misuro abiti come quello verde che hai fatto misurare a Lina, trovo che non mi stiano bene! Soprattutto quando provo a mettere cinturino in vita e a sblusare un po' l'abito, trovo che appesantisca la figura. Quali sono gli altri tipi di abiti consigliati per la mela a 8?
    Grazie per i tuoi preziosi consigli, ti seguo sempre!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Ottobre 5, 2014 at 7:15 pm

      Forse non sei una mela a 8 dato che questo è proprio l'abito più consigliato! Prova a chiedere ad Anna, probabilmente lei saprà dirti a quale forma (e variazione) appartieni 🙂

  • Reply
    Francesca
    Ottobre 5, 2014 at 10:50 pm

    Sì, ecco: centrato in pieno! 🙂
    È esattamente il sogno che sto inseguendo anch'io, quello di essere più femminile ma senza camuffarmi da qualcosa che non sono.
    Dobbiamo essere proprio in tante!
    Non so voi, ma il mio ideale è un misto di sensualità, praticità, eleganza, passione per i colori… E possibilmente anche classe!
    Qualcosa che sto ancora cercando di mettere a fuoco e in questo lavoraccio (sì, perchè sono proprio una principiante) tu ed Anna mi state aiutando tantissimo! 🙂
    Perciò: Bel post, complimenti!
    Mi ha aiutato a focalizzare meglio quello che vorrei.
    Continua così!!!
    🙂 🙂 🙂

    • Reply
      Consigli x principianti
      Ottobre 6, 2014 at 10:11 am

      Ma grazie per i complimenti! Io credo che l'ideale che descrivi si addice molto alle dive degli anni '40, quel prototipo di donna forte, bella, con carattere e classe che non si lascia ingabbiare in stereotipi maschili (quello che purtroppo è poi successo alla Monroe); un nome su tutte, Katharine Hepburn. Per restare nel contemporaneo, direi Cate Blanchett. Al di là della forma del corpo, potresti dare un'occhiata a loro e prendere qualche ispirazione. Che dici?

      • Reply
        Francesca
        Ottobre 9, 2014 at 5:23 pm

        Bella idea, grazie per la dritta! 🙂
        Ci darò un'occhiata senz'altro… Chissà che non mi si accenda qualche lampadina 🙂

  • Reply
    L'inge
    Ottobre 6, 2014 at 10:29 am

    Mela a 8, ingegnere informatico. E desiderosa di femminilità. Quante cose in comune XD
    Sono felice di constatare che sto imparando perchè sto già applicando molti dei consigli che hai dato a Lina 😉

    Però ho una domanda. L'abitino verde HA LA CINTURA! Ricordo lo sdegno quando ti dissi che usavo le cinturine per segnare il punto vita e tu "AH! Giammai! Bruciale!" E io le bruciai. Tutte.
    Aiutami a capire, perchè questa si? E in effetti le sta benissimo.. perchè lei può e io no?! 😀 😀
    (PS si può sapere di che marca è? :P)

    • Reply
      Consigli x principianti
      Ottobre 6, 2014 at 10:58 am

      Ti rispondo volentieri perchè è un quesito molto comune: le mele a 8 sono molto diverse fra loro. C'è chi ha un punto vita molto segnato come Lina, chi invece non ha il punto vita molto segnato, come te per esempio. Un'altra grande differenza sta nel tipo di abito e nel tipo di cintura: una cintura sottile ha un effetto molto diverso nello spezzare la figura rispetto a una cintura alta, inoltre l'abito in questione è incrociato sul seno e morbido sotto. In altre parole, l'abito di Lina anche senza cinturina manteneva questa forma, la cinturina era di bellezza (l'abbiamo anche tolta, cambiata, messa in altri colori, e l'abito sempre così cadeva). Gli abiti su cui la indossavi tu, invece, erano abiti o dritti o aderenti, entrambi i modelli comunque non prevedevano l'uso della cintura. Per cui il tessuto si gonfiava nella parte sotto creando un effetto premaman. 😀 ma quando troveremo anche per te un abito con questo taglio, e solo in questa occasione, potrai usare le cinture che tanto amavi 😉 A patto però che siano sottili e decorative!

      • Reply
        L'inge
        Ottobre 6, 2014 at 11:06 am

        Tutto chiarissimo 😀 Grazie!

  • Reply
    Anna
    Ottobre 6, 2014 at 12:22 pm

    Ciao! Complimenti per il post, non posso che approvare….non sai quanto combatto con amiche che si vestono giusto perchè nude non si puo' uscire di casa.
    Sopratutto ti voglio ringraziare per la parte in cui parli dei plantari, mi sono sentita meno sola. Li porto da un mese ormai….e non mi piace. Io ero una tipa molto bon ton, ballerine, mary jane e vestitini. Di colpo mi sono trovata con le scarpe da ginnastica. Devo ancora incassare il colpo, mi ripeto che i problemi nella vita sono altri, ma non è facile. Ieri pomeriggio ho portato alla Caritas le mie ballerine rosse…avevo il magone a pensare che non le avrei più messe.
    Volevo chiederti, hai combiato completamente il tuo stile oppure hai cercato il compromesso? Se hai qualche consiglio da darmi, non sai quanto è beneaccetto. Ho 43 abni e sono o una pera o una clessidra, non ho ancora ben capito. Ho la vita stretta ma panciotta e fianchi belli larghi. Taglia 46. Grazie!!!

    Vol

    • Reply
      Consigli x principianti
      Ottobre 6, 2014 at 3:05 pm

      Carissima Vol capisco tutto e non vergognarti per aver avuto il magone: io ho pianto quando ho messo nel sacco per la Caritas le mie scarpe. Io vesto in modo elegante e casual, le scarpe sono il 90% del look… e mi ritrovo con scarpe da ginnastica e stivaletti! E' stata una bella botta, ma pian piano ho iniziato a ricostruire il mio stile in modo che si adattasse alle scarpe che posso mettere ora. Ho cercato stivali e stivaletti da indossare con gonne e jeans, ho iniziato a portare la scarpe da ginnastica anche con la gonna per quanto questo sia orribilmente da teenager. Ci sto ancora lavorando, dunque non ho una vera soluzione. Quando l'avrò, ci scriverò un post e lo dedicherò a tutte le ragazze e donne che per cause a loro esterne non possono indossare capi che le valorizzerebbero. Posso solo dirti una cosa, per ora: ascoltati, ascolta le tue esigenze e non farti dire da nessuno che sono esigenze superficiali. Chi lo dice lo per egoismo, perchè non ha voglia di ascoltare una persona in difficoltà o non riesce a provare empatia per quello che sta passando. Questo, almeno, il mio pensiero. 🙂

  • Reply
    k
    Ottobre 6, 2014 at 11:28 pm

    Ciao Sara, posso chiederti di che marca è il vestito verde?

    • Reply
      Consigli x principianti
      Ottobre 7, 2014 at 10:17 am

      Sono sincera: non me lo ricordo. Non eravamo in un monomarca e non ho badato all'etichetta. Però se Lina passa a fare un salto magari può dirtelo lei!

  • Reply
    Lina
    Ottobre 8, 2014 at 10:40 am

    Eccomi per un saluto e per la marca dell'abito verde: Pennybalck. Ciao a tutte! Lina

  • Reply
    Sara
    Ottobre 11, 2014 at 4:26 pm

    ciao Sara,

    ma l'abito verde non le è un po' grandino? ok che è sblusato, ma quel tessuto afflosciato sopra la cintura imho da un po' l'idea di abito grande riadattato che non di acquisto mirato (e se è di pennyblack pure abbastanza costoso).
    lei comunque secondo me è una donna-pantalone, sta benissimo in tutte le combinazioni di blusa-pantalone che avete messo insieme, well done!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Ottobre 11, 2014 at 9:58 pm

      Io appena visto avevo proposto una taglia di meno, e invece è il modello che era fatto così! E in effetti il tessuto sblusato era impalpabile, con sotto tessuto più pesante e aderente!

      • Reply
        Sara
        Ottobre 12, 2014 at 4:40 pm

        ah ho capito… probabilmente la sensazione di abito troppo grande sistemato è limitata alla foto, dove purtroppo si perdono i dettagli e si ha un'impressione sbagliata. tra l'altro quel verde è proprio bello.

  • Reply
    Nubbyams
    Ottobre 29, 2014 at 6:07 pm

    Ciao Complimenti per il post, non posso che approvare…sono un triangolo invertito " un pò ampulheta " direi cosi. .. scherzando per ho il giro vita evidente . gambe magre e spalle larghe. Il miei punti debboli: Le braccia un pò burosse "poco", e la sciena idem! e panchetta proiminebte in prossimita del umbelico "a punta" per interderci!? nem resto mi piacco molto.
    sono Mora- pele mèdio scura- riccissima , allta-o bassa??1,69.
    65 kg sono in forma.
    Ma il mio problema è sempre uno: le scarpe- camicia – top e lupetto( che amo) però con le spalle e large e seno abondante) 5°F . è sempre una sfida. Oltre ad abbinare le gonne, vestiti alle scarpe??? stivali etc( consigli)
    amo lo stile anni 40- e mettà 50!
    mio ideale di stilo è: è un misto di sensualità – tìmido e romantico,eleganza – easy , e passione per i colori e stampe vintage,e hand bag…( Grace-Monroe) nela atuale adoro molti look de lo stile de Ines de la fressage e kate Milddelton !!( però sono trinagolo invertito con poco senno)??
    E possibilmente anche con qualche e lustrini e gioielli, pellicia. orecchino, bracciali, aneli..! cosa ti consigli a noi trinagolo invertito( variegato) Punto vita e seno( copa) grande! Prima era un probelma e difetto e mottivo di complesso e s ansia per me( il seno grandi)che non cosidero più un difetto ma ora un punto di forza.Perchè in fondo sono belli( a la bellucci) e posso anche permertemi se volesse) stare senza regisenno( ho 30anni). Ma anche qui, il regisenno perfetto è un sogno!
    quando posti anche per le triangolo invertido!? sono così rare i posti dedicati a noi?
    grazie

    • Reply
      Consigli x principianti
      Ottobre 29, 2014 at 8:38 pm

      Sì, la triangolo invertito è una forma molto poco trattata qui in Italia perchè è molto poco presente; più di frequente s'incontra in altri Paesi, ma noi siamo il regno delle pere e delle clessidre 🙂 Sicuramente può aiutarti il blog di Anna Venere, Moda per Principianti, che ha trattato benissimo gli abiti adatti a questa forma.

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