Mela

L’inverno (non) è elegante

Novembre 19, 2014

[testimonial author=”Maia”]Ciao Sara,
mi chiamo Maia, ho 25 anni, e sono una mela a 8 abbastanza formosa, una simil-clessidra con le maniglie dell’amore. È meno di un anno che ho cominciato a porre attenzione a come mi vesto e devo dire che quest’estate, complice il caldo e il minor numero di capi da indossare, mi sono molto divertita. Con l’arrivo dell’autunno, invece, mi sono subito sentita disorientata e, guardandomi allo specchio tutta infagottata, ho capito che avevo bisogno del tuo aiuto. Ho cercato di sintetizzare I miei dubbi in  due domande : 
1. Come indossare I giubbotti imbottiti (ho sempre portato quelli tipo bomber avvitati con cintura in vita) senza sembrare una che ha marinato la scuola? È possibile? Con che cosa potrei sostituirli per stare comoda e calda ed evitare l’effetto quarta ginnasio? Una parka? Purtroppo I cappotti di lana li trovo molto scomodi perchè o sono troppo doppi e mi infagottano o sono troppo sottili e non mi riscaldano per nulla.  
2. Esistono modi diversi di indossare gli sciarponi a seconda della forma del corpo? Capisco che apportano un volume che per me sarebbe meglio evitare nella zona del petto dato che ho molto seno, ma sono un capo che amo molto e volevo trovare un modo “apple-friendly” di indossarli.
Ti ringrazio e ti faccio I complimenti per il blog 🙂 [/testimonial]

L’inverno è una stagione difficile, l’ho sempre pensato. Primavera, estate ed autunno concedono a tutti la libertà di vestirsi un po’ come vogliono seguendo, come unica indicazione valida, il proprio personalissimo gusto estetico; c’è chi ama i sandaletti, chi le ballerine, chi non si separa dalle sciarpe in cotone e seta neanche ad agosto, chi invece si lancia in shorts e canotta in riva al mare, chi preferisce invece una bella gonna in lino svasata e chi se ne frega della stagione in corso e a bordo piscina già fa elucubrazioni su ciò che acquisterà per la stagione fredda. (Eccomi). In inverno invece i giochi cambiano e si rimescolano le carte: la necessità principale, se non si vuol perdere qualche arto stile “Campagna di Russia”, è coprirsi. La praticità si sostituisce alla pura estatica, con sommo orrore di Enzo e Carla che la parola “pratico” e la parola “comodo” non vogliono neanche sapere come si scrivono. Chissà loro di che vivono; tallonite e sciatica, immagino. E pure la moda ci si mette a ricordarci sempre che il mondo è diviso in due macrocategorie: le divine ninfe che escono bel belle da Vogue e noi. Noi che il freddo lo patiamo. Noi che a gambe nude nella neve con la pelliccia fluo ma anche no. Noi che non viviamo in California e non festeggiamo Chrismukkà in pantaloni di tela e maglioncino in cotone leggero leggero. Noi che il parka in tela lo riponiamo a ottobre e lo tiriamo fuori dall’armadio a maggio. Noi che non ci capacitiamo della compresenza di “pump senza calze” e “maglione di lana andina”. Noi che quando fa freddo non ci basta coprirci le orecchie per scongiurare l’assideramento. Perchè noi siamo solo comuni mortali. Loro sono streetstyler fighissime che hanno freddo solo selettivamente:

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(Comunque mettiamocela via: se non sono state ancora portate via dalla polmonite come nella migliore tradizione da romanzo d’appendice Ottocentesco, bé, hanno ragione loro…).

Rimembriamo per un attimo insieme il tempo della vita mortal che ci concedeva di non indossare la canottiera e uscire con il jeans e la maglia crop top che lasciavano di fuori  reni e intestino. Ecco. Quei tempi per la maggior parte di noi sono andati, insieme agli anticorpi. Ora dobbiamo bardarci con stivali moonboot in pelo appena vediamo che all’orizzonte scende una spolveratina di neve sulla cima del Monte Bianco; inizia a gocciolarci il naso al primo refolo di vento che ci fa inveire contro la ragazzetta che su Trenord ha aperto il finestrino anche se c’è chiaramente scritto LOCALE CLIMATIZZATO (mannaggia a te e alla tua famiglia e alla tua progenie); fisseremmo quattro ruote sotto il letto e ci faremmo trasportare così verso l’infinito ed oltre, belle strette sotto il piumino per tuuuuutto il giorno. Che ci è successo? Siamo invecchiate noi oppure questo clima è impazzito, giacchè da piccole noi mica li abbiamo mai visti questi inverni artici? Se avete risposto “la seconda”, siete sicuramente invecchiate voi.

Due capi che rendono particolarmente ostico vestire bene in inverno sono il capospalla e la sciarpa. La ragione per cui questi capi ci sembrano sempre poco eleganti è sicuramente la loro vestibilità, che tende ad infagottare stile omino michelin; se vogliamo capi caldi, non possiamo avere una stoffa sottile e leggera. Il problema si ingigantisce quando poi andiamo sul piumino. Entri in un negozio e lui ti attende dritto, nero, smorto oppure lucido e coloratissimo tipo “Vacanze di natale 1995”. Che richiedere un po’ di sobrietà senza per questo sembrare dei flaconi flosci e morenti di nero di seppia fa molto brutto. Se mi mettessi a disegnare una linea di piumini portabili e dignitosi probabilmente farei i miliardi. Ma questo a parte, anche cappotto e sciarpa non risparmiano nessuno: quando li vogliamo caldi, scordiamoci che siano belli e sciancrati. Se non vogliamo spendere poi un patrimonio andiamo da Zara o Mango e ci rifileranno ovviamente pastrani in stile ex DDR con tre strati di poliestere che sembran caldi ma son solo fuffa.

E quindi che fare quando nevica? Ci rassegniamo all’inevitabile orrore della morte funerea del piumino nero oppure alla morte reale per assideramento? Vediamo come evitarle entrambe.

Capospalla: il segreto dei segreti (che è poi il segreto di pulcinella, è puntare su materiali di ottima qualità. Tre strati di poliestere incicciano anche la modella sul catalogo e non scaldano neanche a dar loro fuoco, ma un cappottino di cachmere, lana et similia sì. E ne basta un solo strato. Il costo lievita quando andiamo su questo tipo di tessuto …ma a questo servono i saldi! Inoltre pensate che se sommate tutti i soldi che avete speso in cappottini carucci in cartone di Zara vi vien fuori un originale Max&Co. Il cappotto, se di buona qualità, ci protegge dal freddo e ci dà un’aria elegante anche con stivali e calzamaglie 500 den. Sconsiglio invece le ecopellicce perchè, pur essendo calde come l’abbraccio di un orso amico, ingigantiscono anche Kate Moss. Una soluzione che adotto io personalmente è quella del montone: ripieno di ecopelliccia dentro, dritto, rigoroso e in quel tocco di beige come solo il montone sa essere, si adatta sia al giorno sia alla sera. Per le mele, chiaramente è meglio optare per capispalla dritti e senza troppi fronzoli, che appesantirebbero ulteriormente la figura. Le forme con le curve invece devono buttarsi su capispalla svasati; se non ne trovano, possono sceglierne uno sciancrato e chiuderlo con una bella cintura alta.

 

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Sciarpa: per una ragazza non filiforme le sciarpe gigantesche e che creano volume nella parte superiore del corpo (e solo nella zona collo, come andavano fino a qualche anno fa… brrrr) sono adatte quanto una cucchiaiata di sale nel cappuccino. Quando vedevo queste ragazzette andare in giro come la loro idola iconica del momento, con quel tocco mezzo boho mezzo boh, in skinny, bomberino e megasciarpona arrotolata al collo a coprire mezzo viso, mi sembrava di vedere delle gambette piccoline che cercavano di sostenere una palla informe. Quando il mondo capirà che certe cose possono permettersele (ahimè) solo donne altissime e magrissime, sarà sempre e decisamente troppo tardi. Una mela curvy, ingrassando uniformemente, deve distribuire il volume della sciarpa in modo uniforme. No a sciarpe infinity e no a sciarpe troppo grandi e ingombranti. Meglio invece una sciarpa in lana o tessuti più caldi che avvolga e scaldi anche solo con uno strato. No a grossi nodi, sì a drappeggi lunghi che slanciano visivamente la figura.

 

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Voi come vi riparate dal freddo?

72 Comments

  • Reply
    Eli
    Novembre 19, 2014 at 5:49 pm

    Dopo anni passati a temere l'inverno, quest'anno per la laurea mi sono fatta fare un super regalo : http://www.hoodlamb.com/collections/women/products/ladies-long-hoodlamb-coat?variant=952371841
    Ho scandagliato pagine e pagine su web e, finalmente, l'ho trovato : lui è IL giubbotto!
    Si perchè, come dici giustamente tu, noi a -5°C abbiamo freddo dappertutto!!!
    Ergo, dopo aver cambiato piumino quasi ogni stagione (tra autobus e bici tutti i giorni si distruggevano dopo qualche mese, i maledetti) ho deciso di fare un investimento!! Secondo me è semplicemente perfetto, tiene caldissimo ed è vegan-friendly (per le amiche delle oche, come la sottoscritta). L'unica cosetta non indifferente è il prezzo, ma per qualche anno conto ti essere a posto.

    PS : continuo a chiedere a gran voce dei post su negozi con un buon rapporto qualità/prezzo. Dai Sara, fammi felice 🙂

    • Reply
      Lulli
      Novembre 19, 2014 at 6:38 pm

      Carissima Eli, siccome anch'io volevo acquistare quel giubbotto… vivo in una città parecchio fredda e ventosa, vorrei sapere come ti sei trovata…com'è la vestibilità delle taglie ecc… perchè il prezzo è altino e mi piacerebbe il parere di qualcuno che lo ha provato prima di comprarlo.
      Grazie mille!

      • Reply
        Aurora
        Novembre 19, 2014 at 8:19 pm

        Dimenticavo: la taglia è regolare, io porto una 44/M e una M andava bene, veste leggermente largo ma ci sta, la S non mi sarebbe andata bene di spalle, anche se forse sarebbe stata più "sciancrata" come piace a me. Ma appunto non è un modello adatto alla mia corporatura, probabilmente a una mela o un rettangolo sta meglio!

      • Reply
        Eli
        Novembre 20, 2014 at 12:22 am

        Lulli ti avevo scritto un commento lunghissimo, che poi da cell non si è inviato. Mannaggia!!!
        Allora capitolo 1 : taglia e vestibilità. Sul sito ci sono le taglie europee che sono diverse da quelle italiane. Io, che sono una pera e che solitamente per le maglie porto una 40-42, ho preso una S. Sulle spalle mi sta un forse un po' "troppo giusto" , ma col tempo dovrebbe adattarsi e poi calcola che le mie spalle sono abbastanza larghe, per essere una pera. Inoltre a me sta bello sfiancato (certo, magari non come la modella di zalando….), ecco magari non mi sfina la figura, ma nemmeno mi infagotta come i classici piumini. A me piace molto la vestibilità che ha, certo dipende tutto dalla nostra forma….
        Io, ad esempio, sono alta 1,72 e come lunghezza mi arriva sopra il ginocchio. Magari per qualcuna è troppo lungo, ma lo fanno anche in versione corta e parka, se vuoi dare un'occhiata.
        Poi capitolo 2 : occasioni d'uso. Secondo e non vero che è sportivo, anzi credo che abbia un taglio abbastanza classico. Certo dipende da che idea hai di classico…. Se vai su youtube, c'è la review di una ragazza, così magari ti fai un'idea più precisa di come sta addosso "dal vivo".
        Capitolo 3 : calore. Allora, forse sono ancora accecata dall'amore per il nuovo acquisto, ma letteralmente lo adoro!! Qui al nord fa ancora un pelo troppo caldo per metterlo, quindi finora l'ho portato solo in una mattinata particolarmente ventosa. Che dire?? E' fantastico!!! E poi la pelliccetta dentro è stupenda, morbidissima, ha pure i disegni di fiocchi di neve.
        Insomma, non l'ho ancora testato sul lungo periodo, ma se hai altre domande chiedimi pure!!!

        • Reply
          Lulli
          Novembre 20, 2014 at 2:32 pm

          Grazie Eli per il papiro 😀 Sì immaginavo che fossero taglie un po' più grandi delle nostre dal commento dell'altra ragazza, io pure porto una 40 -42 ma sono più bassa di te… comunque ormai sono quasi convinta…bacioni!

          • Eli
            Novembre 20, 2014 at 3:45 pm

            Figurati, io ho fatto una tale fatica a cercare opinioni e review varie 🙂 Se lo prendi fammi sapere come ti trovi dopo!!! Baci :*

      • Reply
        Eli
        Novembre 20, 2014 at 12:23 am

        In definitiva, se manterrà tutte le sue promesse, credo davvero che saranno soldi ben spesi!!

    • Reply
      Aurora
      Novembre 19, 2014 at 8:14 pm

      Eccomi, ex possessora di cappotto lungo Hoodlamb che avevo acquistato nel mio periodo "moda etica". Anzitutto posso dirti che è caldissimo, con qualsiasi temperatura, e che il pelo dentro è meraviglioso, per cui come qualità ci siamo. Io poi dopo qualche anno ho cambiato gusti, e ho cominciato a trovarlo poco versatile (ha una linea piuttosto sportiva, anche senza cappuccio). Inoltre, probabilmente da clessidra quale sono (allora inconsapevole) non lo trovavo molto adatto alla mia figura, nelle foto mi sembrava più sciancrato e svasato ma in realtà su di me non era così. Io ce l'avevo esattamente nero come in foto, poi l'ho regalato. Per cui se ti piace, se sei un tipo sportivo e trovi che possa andare bene su di te vai tranquilla! Sicuramente è un buon acquisto!!!

      • Reply
        Lulli
        Novembre 19, 2014 at 9:56 pm

        Grazie Aurora,io non vesto particolarmente sportivo di solito, però nemmeno il piumino classico mi sembra molto elegante ed ho davvero bisogno di qualcosa di caldo anche per andare in scooter….dalla foto comunqueparrebbe parecchio sciancrato…
        La cosa delle taglie mi dava da pensare perchè loro mettono come M la 40-42 quindi io dovrei prendere la M essendo una 42, però tu dici che con la 44 ti sei trovata giusta nella M , quindi la vestibilità mi sa che è parecchio larga,
        Per curiosità ora che hai cambiato gusti cosa ti sei comprata?Mi interessa sapere come risolvono gli altri !
        Grazie ancora per le risposte.

        Lulli

        • Reply
          Aurora
          Dicembre 3, 2014 at 10:42 pm

          Ciao Lulli,

          scusa il ritardo nella risposta 🙂

          Al momento sto indossando principalmente cappotti, anche perché è difficile trovare un piumino che non mi infagotti, l'unico che ho trovato è della Geox con cintura in vita (e comunque mi ci sento troppo "sportiva"). Nel mio periodo etico avevo preso un bel cappotto della Kuyichi, sempre con cintura in vita, nero, molto caldo, in lana riciclata, sempre online da un sito che non mi sembra esista più. Non ti ho suggerito alternative all'Hoodlamb perché non so se l'hai scelto perché vegana, io non lo sono per cui per me la lana o la piuma non è un problema. Diciamo che comunque, in generale, mi sento a mio agio con il cappotto. Non ricordo la tabella delle taglie della Hoodlamb, sei sicura che la 40-42 non sia una taglia europea (e che quindi si converta con l'italiana 42-44?).

          • Aurora
            Dicembre 3, 2014 at 10:46 pm

            PS: se sei vegana e non hai problemi a spendere/ordinare dagli States sapendo che la dogana potrebbe costarti un rene, potrebbe valere la pena dare un'occhiata qui: http://vautecouture.com/

            Altrimenti cerca "coat" su Etsy 😉

  • Reply
    enri
    Novembre 19, 2014 at 5:50 pm

    grazie grazie grazie! per il post, utilissimo (anche io mela a 8, anzi, mela "a vaso", sto aspettando il nuovo sito di Anna con impazienza ;-)), ma anche per le risate che mi hai fatto fare! ricordo anche io i bei tempi andati in cui "canottiera? giammai!"
    Adesso se non mi bardo come un soldato dell'armata russa rischio di perdere l'uso dei 4 arti 🙁

  • Reply
    Cristina
    Novembre 19, 2014 at 5:51 pm

    Bellissimo il cappotto beige della foto

  • Reply
    lilit
    Novembre 19, 2014 at 6:34 pm

    io che sono freddolosissima ho imparato dalla pratica motociclistica invernale (giuro che una volta non avevo idea che si potesse andare in giro in moto d'inverno e invece ho scoperto che si può fare!) la tecnica giusta: bisogna scaldarsi "da sotto". e vai con le maglie intime da sci allora, che se le prendi nere o bianche sembrano un normale dolcevita o girocollo, tengono caldissimo e non infagottano, e sopra ci puoi stare con un giacchino leggero o adirittura osare un abitino.
    alle gambe non ho mai tanto freddo e passo gran parte dell'inverno in jeans. ma ci sono collant e calzamaglie in microfibra o addirittura micropile che sono una cosa meravigliosa, e che devo decidermi a usare più spesso nelle occasioni in cui è concesso l'ingonnellamento.
    per il capospalla ammetto di non amare particolarmente i cappotti in tessuto, e per motivi di praticità preferisco piumini e giacche a vento, impermeabili e possibilmente con cappuccio (anche perchè quando piove in genere non ho mai l'ombrello). ho un cappotto solo, di quelli appunto carucci ma da quattro soldi, che metto solo nelle occasioni in cui serve più un "cappotto caruccio" che uno che tenga caldo. ogni tanto medito di prenderne uno serio… ma poi mi chiedo se lo userei davvero in modo intensivo.
    la sciarpa invece è assolutamente indispensabile… un po' perchè soffro gli spifferi al collo, un po' perchè i miei capi invernali sono quasi tutti neri, e una bella sciarpa colorata ci vuole per dare un tocco di vivacità.
    per i piedi poi sono molto esigente: stivali o anfibi, o vado in ansia da congelamento alle estremità… e con calze o calzettoni in microfibra o caldo cotone.

    • Reply
      Marina
      Novembre 21, 2014 at 10:12 am

      Sottoscrivo in pieno! Le maglie da sci sono state una grande scoperta anche per me… Purtroppo il collo alto mi sta malissimo percui me le sono fatte aggiustare dai sarti cinesi (cioè le ho fatte diventare almeno girocollo). D'accordissimo anche con il commento sotto… Purtroppo io giro sempre a piedi/con i mezzi e viaggio parecchio per la città, quindi prediligo il fattore caldo e comodo, più che l'estetica… Inoltre se la giacca è davvero calda, almeno sotto si possono evitare di maglioni spessi 3 dita acerrimi nemici di chi non è filiforme.

  • Reply
    lilit
    Novembre 19, 2014 at 7:01 pm

    comunque riflettevo che uno dei motivi per cui amo l'inverno è che il freddo ti spinge a preferire le tenute comode e pratiche rispetto a quelle eleganti… forse sarò meno bella ma di sicuro più a mio agio.

  • Reply
    Sonja
    Novembre 19, 2014 at 8:45 pm

    Lalalala io e la mia coppa F di reggiseno per 1.62 di altezza continuiamo a non sentire che le mega sciarpone sono da evitare LALALALALALALA LALALALA.
    A parte questo io di per se non sono freddolosa e quindi un soft-shell per quanto non elegante mi accompagna per l'inverno e lo posso scegliere attillato per non sembrare più larga che lunga!!!! 😉

  • Reply
    Shiva
    Novembre 19, 2014 at 10:20 pm

    Vivo in una zona in cui le temperature molto raramente scendono al di sotto dello 0 e quasi mai cade la neve ( infatti da piccola lo vivevo come un evento epico, che mi permetteva di non andare a scuola).
    Sono una clessidra formosa che odia i piumini troppo lunghi e voluminosi, quindi da qualche anno mi sono fatta regalare un piumino corto bello caldo con cintura in vita e cappuccio, non troppo "gonfio".
    Alle gambe non do troppa attenzione, sopporto l inverno semplicemente con jeans e calzini o collant in microfibra 50/80 denari se indosso la gonna.
    Per la parte superiore invece da qualche anno sono diventate essenziali le magliette interne per coprire i reni.
    Poi maglia a manica lunga/camicie e maglione, altrimenti prude e divento tutta rossa tipo eritema.
    Per le sciarpe uso solo pashmine, anche se ho il desiderio di provare quelle sciarpe ad anello morbide.
    Sono sconsigliate per le clessidre formose?

    • Reply
      Consigli x principianti
      Novembre 20, 2014 at 3:15 pm

      Le sciarpe ad anello, così come tutto ciò che crea molto volume nella parte alta, è sconsigliato alle ragazze formose…

      • Reply
        Anna
        Novembre 20, 2014 at 3:26 pm

        Le sciarpe ad anello sono quelle che fanno sembrare le giovani donne con il Woolrich dei donuts?

      • Reply
        Silvia
        Novembre 20, 2014 at 7:04 pm

        Sono sconsigliate perché essendo chiuse restano arrotolate solo intorno al collo, senza creare quei drappeggi di cui parla Sara nel post. A me (che sono una clessidra) piacciono le sciarpe grandi che sarebbero sconsigliate, ma questo accorgimento dei drappeggi riproporziona tutto.
        E poi Shiva, quando mi è capitato di provare delle sciarpe ad anello, non le ho trovate per niente calde!! Restano comunque scostate dalla gola… meglio le tue pashmine!! 🙂

        • Reply
          Sere
          Novembre 21, 2014 at 11:24 am

          Esatto.. Le sciarpe a anello non stanno ben vicine alla gola..! Utilità poca! Aldilà proprio dell'estetica.. Io ne ho un paio (regalate)e ci metto sotto un foulard quando le uso!!

        • Reply
          Aurora
          Dicembre 17, 2014 at 11:35 am

          Oooooh finalmente qualcuno che parla delle problematiche delle infinity scarves che rimangono scostate dalla gola!!! Pensavo di essere io pirla a non saperle portare! 😀
          Ed è un peccato perché io le produco (uncinetto e maglia) e mi piacciono tanto esteticamente, ma d'inverno proprio non riesco a portarle lasciando la gola semi-scoperta 🙁

  • Reply
    noemy
    Novembre 20, 2014 at 12:28 am

    Ciao Sara! Stavo giusto meditando se comprarmi un nuovo cappotto e mi hai fatto venire ancora più voglia!
    Io ADORO il cappotto, il primo me lo sono comprato con il mio primo stipendio (letteralmente) ma è stato l'investimento migliore della mia vita. A parte che ce l'ho ancora dopo 8 anni,sebbene si noti che è stato (stra) usato è ancora un gran bel cappotto. Quest'anno mia madre mi ha convinto a prendere un piumino,non è di quelli gonfissimi ne traslucidi ma di un verde petrolio Opaco rifinito in grigio. Ha anche una cintura che non me lo fa cadere dritto! Per ora da me (Italia centrale) va ancora bene ma l'inverno sta arrivando…
    Io al problema delle sciarpe (che mi piacciono molto ma ho la magica facoltà di dimenticarle ovunque e va a finire che ho sempre mal di gola) cerco di ovviare comprando cappotti che abbiano il collo alto cioè che si chiudano bene fin sotto il mento, cosí posso metterci una sciarpa di seta (occupa poco spazio nel marasma della mia borsa ) di emergenza.
    Mi trovo d'accordo con Lilit sullo scaldarsi "da sotto": da qualche anno uso magliette intime in misto lana e seta che sono la salvezza. Vanno bene anche sotto i benedetti vestitini a mezze maniche (che poi perché risparmiare proprio sulle maniche in inverno non l'ho mai capito) o come sotto giacca.

  • Reply
    noemy
    Novembre 20, 2014 at 12:42 am

    Qualcuna di voi è così temeraria da usare le scarpette (tipo new balance)in inverno o stringate con caviglia scoperta ed esposta? Giuro che le ho viste in giro ed ogni volta rabbrividisco dentro i miei stivali (che metto a ottobre e tolgo verso aprile,dipende dalla stagione)
    E mai avrei pensato di "invecchiare" tanto da guardare le quattordicenni vestite con maglioncino leggerino filopancia e parka aperto con un misto di disapprovazione e invidia (che poi era l'espressione di mia madre guardando me alla loro età)

    • Reply
      lilit
      Novembre 20, 2014 at 9:28 am

      caviglia al vento con scarpa da ginnastica? molto anni 80, e io decisamente ho già dato, negli 80, appunto… oltretutto quel look non mi donava per nulla e mi faceva il culo a capanna anche se ero magra. il problema è che per tantissimi anni gli stivali sono stati fuori moda e nei negozi si trovavano solo quelli un po' tristi, "da signora", oppure al massimo tronchetti e scarponcini, per cui mettere una gonna d'inverno diventava un'impresa piuttosto temeraria: la mettevi giusto per la festa di capodanno che si teneva al chiuso e poi mai più.
      il tred della pancia fuori invece non mi è mai appartenuto neanche da ragazzina, e già allora mi veniva il mal di pancia solo a guardare le altre.

    • Reply
      Aurora
      Dicembre 17, 2014 at 11:37 am

      No, no, assolutamente no. Non riesco a capire come facciano e non riuscivo a capirlo nemmeno alla loro età… Mia madre mi intabarrava in piumini orrendi, ma quando ho cominciato a rendermi indipendente sul vestire, comunque non riuscivo a andare in giro con 15 gradi e pelle scoperta. Non mi capacito neppure di quelle che sono in giro a dicembre con le All Star…

  • Reply
    Anna
    Novembre 20, 2014 at 10:29 am

    Amo l'inverno, amo il freddo, amo i vestiti invernali! E infatti sono alquanto upset per il fatto che quest'anno tarda ad arrivare…berretti, sciarpe, guanti e stivali sono rigorosamente ancora in armadio.
    Da ieri sto usando il cappotto e solo perchè ho dovuto portare il trench in pulitura, ma i piumini sono ancora lontani per quanto mi riguarda, gli stivali poi. Mi fanno troppo ridere quelle che li indossano dal primo di novembre anche se a mezzogiorno ci sono 18 gradi!

    Il cappotto, appunto, lo uso in questa stagione di mezzo quando non fa ancora freddo, perchè, diciamo la verità, il cappotto sarà bellissimo ma non tiene mica caldo. Il piumino ti farà sembrare la sorella dell'omino michelin ma quello ti tiene caldo davvero.
    Essendo donna a pera o clessidra (sto aspettando il verdetto di Anna, ma non mi ha ancora risposto, deve essere oberata di lavoro con il sito nuovo), uso dei piumini con cintura in vita in modo da cercare di non sembrare un sacco. Purtroppo sono neri, ma con una borsa colorata e un basco in tinta si risolve tutto.

    • Reply
      Consigli x principianti
      Novembre 20, 2014 at 3:12 pm

      Non tutti i cappotti; quelli fatti con materiali naturali pregiati (lana vera, alpaca, cachmere, etc…) tengon caldo eccome. Solo che non siamo abituati a questo tipo di tessuto ma a quello sintetico delle grandi catene. Ovviamente se parliamo di inverni a -5 non si discute. Ma almeno qui in pianura io il piumino non lo uso: massimo massimo montone.

      • Reply
        Silvia
        Novembre 20, 2014 at 7:10 pm

        Hai ragione in parte cara Sara. Un cappotto di lana tiene sicuramente più caldo di uno sintetico (e non necessariamente spendendo una follia, l'anno scorso ne ho comprato uno da Zara con i saldi a cento euro, 80 per cento lana e 20 non ricordo quale fibra sintetica, è adorabile e tiene caldo, benedetto il giorno in cui mi sono decisa a leggere sempre le etichette!!)… ma nessun cappotto può salvarmi dall'assideramento a gennaio e febbraio. Sarà che sono molto freddolosa, sarà che il freddo di Milano è umido e quindi anche se non va sottozero si sente di più… ma a un certo punto devo cedere al piumino!!
        E che sia piumino lungo, che copra il sedere, altrimenti iberno…
        Lo so, non sono un bel vedere ma devo pur sopravvivere… 🙁

        • Reply
          Kika
          Novembre 21, 2014 at 10:31 am

          Concordo con Silvia. Io adesso giro con 4 cappotti di qualità vecchi di 10 anni: uno carissimo (che mi sento ancora in colpa per quanto ci avevano speso i miei, tanto più che dopo poco si era rotta la cerniera – cosa mai capitata con le cineserie…), uno Max&Co che ormai fa i pallini ma col cavolo che lo butto :), uno Conbipel e uno anonimo preso a un mercatino vintage a 5 euro. Ma da un certo momento in avanti niente regge il confronto con il piumino (che tra l'altro non credo abbia piume vere)! Credo dipenda dal clima specifico di ciascun posto, anche da me è molto umido… E forse dipende anche dallo spessore del cappotto: noto che se non è imbottito/foderato tiene già meno caldo, a parità di materiale.

          • Consigli x principianti
            Novembre 24, 2014 at 12:06 pm

            Tutto sta nel tasso di umidità, questo è vero. Io ricordo chiaramente che ho passato inverni senza MAI tirar fuori il piumino dall'armadio (giusto quando uscivo la sera tardi e a capodanno, ecco) finchè non sono arrivata a Padova: stessi gradi, ma io giravo con paraorecchie in ecopelliccia e piumini da sci.

          • Silvia
            Novembre 24, 2014 at 2:52 pm

            Oddio i paraorecchie in ecopelliccia…!! Adoro!!

  • Reply
    Anna
    Novembre 20, 2014 at 3:23 pm

    I miei cappotti sono cappotti seri, uno in pura lana e l'altro in cashmere. Ce li ho da anni….visto l'investimento, ma ti assicuro che quando parto al mattino e ci sono 3-4 gradi con il cappotto è dura. Il piumone è molto più caldo. Anche se dopo aver visto il servizio di Report ci penserò due volte prima di prenderne un altro.

  • Reply
    Emanuela
    Novembre 20, 2014 at 3:42 pm

    Ciao Sara…
    io mi ostino con le sciarpe, non c'è molto da fare! per altro sono una clessidra formosa ma vivo l'inverno in dolcevita…
    Comunque ho adorato il tuo post sui cappotti, io adoro i cappotti e sono più che decisa a trovarmi uno sponsor per regalarmelo a natale! Che colore consigli? trentuno, mora ma con la carnagione chiara!
    Grazie!!

    • Reply
      lilit
      Novembre 21, 2014 at 9:37 am

      se hai la fortuna di avere un punto vendita di Diffusione Tessile non troppo distante da dove stai facci un salto. è l'outlet del gruppo Max Mara, e sul loro catalogo ho visto un sacco di cappotti classici nella fascia di prezzo tra i 100 e i 150 euro (ovvero non troppo distante dai prezzi di Zara).

      un altro brand che usa buone percentuali di lana e ha prezzi abbastanza abbordabili è Benetton/Sisley. una volta lo snobbavo abbastanza, ma ultimamente lo sto rivalutando. alla mia ultima visita nell'outlet del Fashion district di Mantova stavo quasi per prendere questo: http://media-cache-ec0.pinimg.com/736x/d8/cf/75/d8cf756f3ce0fcfd0002a3755114204a.jpg della stagione scorsa, a 60 euro.

      • Reply
        Aurora
        Dicembre 17, 2014 at 11:46 am

        Ho quell'esatto cappotto Benetton in verde! Ma devo dire che lo metto solo nelle mezze stagioni, perché fra dicembre e febbraio, qui in Piemonte, c'è un freddo e un'umidità pazzesca e non riesco a portarlo. Solo il mio cappotto Kuyichi di lana riciclata (di cui parlavo prima) è abbastanza caldo. Non penso dipenda solo dal tessuto, penso sia anche una questione di consistenza. Anni fa avevo preso un cappotto darkettone (eheheh) in puro poliestere made in Germany ed era un fornetto. Era anche inguardabile, a posteriori, ma comunque un fornetto. Pesava pure, in senso proprio fisico: con quello ero sicuramente almeno due chili in più 😀

        • Reply
          lilit
          Dicembre 17, 2014 at 2:10 pm

          il cappottino rosso poi me lo sono preso (o meglio: me lo sono fatto regalare per Natale con un po' d'anticipo). vero che non tiene caldo-caldissimo (meglio dell'unico altro cappottino sfigatino che ho), quindi per le temperature molto rigide continuerò a usare il piumino. ma questo mi stava davvero troppo bene, sia per il taglio che per il colore, per lasciarlo lì a quel prezzo.

  • Reply
    Marina
    Novembre 21, 2014 at 10:04 am

    a mia soluzione sono i mercatini dell'usato. Con un po'di pazienza e un po'di flessibilità nei gusti (ma non nella taglia e modello ovviamente), si trovano capi spalla di ottima qualità a prezzi irrisori. Certo, magari sono di una o due collezioni fa, ma a me se sono modelli basic non importa. Dopo aver girato 5 mercatini, ho appena comprato a 40 euro un VERO piumino (non quelle scemenze di H&M o Zara ripiene di aria) che arriva sopra al ginocchio e ha la cintura in vita, che nuovo costerebbe sui 200-250 euro, ho controllato la marca.
    Da mela a 8 diversamente alta forse non è il modello perfetto per me, ma è l'unico con cui mi trovo bene… I modelli più corti non mi piacciono perché metto molti vestiti e cardigan lunghi aperti e 1) la giacca corta lascia al freddo la parte bassa del corpo 2) non mi piace l'effetto della giacca corta con il golf lungo che spenzola sotto in qualche modo.
    Comunque adesso mi è venuta voglia di un montone per variare un po' e seguirò sicuramente il consiglio della sciarpa!! Sono colpevole di usarne una enorme perché mi sembra che tenga più caldo ma in effetti mi sta male… Cercherò un'alternativa sottile in un buon materiale.

    • Reply
      Consigli x principianti
      Novembre 24, 2014 at 12:08 pm

      Le giacche o i piumini corti sono malefici: stanno malissimo praticamente a tutte e tenendo le chiappe scoperte sono il primo passo verso l'ibernazione certa. Io alle mie chiappe ci tengo!

      • Reply
        lilit
        Novembre 24, 2014 at 4:45 pm

        ma non sono tanto d'accordo: a lungo ho avuto praticamente solo giacche a vento piumini corti a metà sedere al massimo (ho odiato a lungo i cappotti e i giacconi oltre il sedere, con cui mi vedevo infagottata, e preferivo di gran lunga le giacche a vento, impermeabili ma corte) e li portavo per tutto l'inverno. solo l'anno scorso mi sono decisa a prenderne uno che arriva a metà coscia. io sono molto freddolosa, e non potrei mai rinunciare alla sciarpa, o ai guanti, ma soprattutto agli stivali… ma gambe e sedere invece il freddo lo soffrono molto meno. ci sarà pur qualche vantaggio ad avere le chiappe e le cosce un po' cicce 😉

        ah, leggo che trovavi Padova molto più fredda di Brescia… che strano, perchè io ho vissuto tra Padova e Venezia per anni, e quando andavo a Verona per lavoro mi sembrava sempre che facesse un po' più freddo che a casa… per non parlare di quando mi son trasferita a Mantova… nel regno delle nebbie gelate… i primi tempi mi si ghiacciavano anche le budella…

        • Reply
          Consigli x principianti
          Novembre 24, 2014 at 6:49 pm

          Io ho usato solo una volta il piumino corto per abbandonarlo alla prima stagione: troppo troppo freddo, l'aria entrava da ogni parte! E le gambe sono particolarmente sensibili per me, appena fa freddo le sento subito "bruciare" e pizzicare…

      • Reply
        Marina
        Dicembre 3, 2014 at 11:04 pm

        Infatti, idem… Anche per me fa davvero la differenza avere il derrièr al calduccio… Poi soffrendo di colite, che peggiora con il freddo, piumino corto ciao proprio! 😀
        Il difficile per chi non è alta è trovarne uno "medio", cioè lungo giusto da tenere caldo anche al sedere e alle cosce, ma che allo stesso tempo non vada oltre le ginocchia onde evitare l'effetto "sacco a pelo" o "bruco" di quei piumini lunghi fino alle caviglie e belli fascianti che andavano di moda qualche anno fa…

        • Reply
          lilit
          Dicembre 4, 2014 at 10:26 am

          la lunghezza migliore secondo me è a metà coscia, o comunque un po' sopra il ginocchio. l'inverno scorso infatti mi sono decisa a prenderne uno così anch'io, e adesso che lo sto usando riconosco che avere il sedere coperto è piuttosto godurioso. qullo a cui fatico ad abituarmi è la lampo che parte da così in basso, che ogni volta mi devo un po' chinare per chiuderlo.

  • Reply
    Sere
    Novembre 21, 2014 at 11:44 am

    Allora.. Dopo il piantino ricordando i tempi del 'vado in discoteca e lascio la giacca e la sciarpa a casa perché se no devo pagare il guardaroba' è i tempi andati da poco in cui mi sono fatta tutto l'inverno con il giubbino di pelle(trapuntato dentro ma di pelle)..mi sono appena ripresa!
    Io ho ceduto un paio di anni fa al piumino modello parka poco ingombrante per la vita da università-treni su cui non appoggerei mai il mio montoncino panna, nè tantomeno il mio giubbino di pelle o il mio cappottino. (Sì sono troppo schizzinosa! Ma siete mai saliti sulla tratta Brescia-Parma??? Ti incontrerò mai Sara sui treni del bresciano?). Devo dire però che il piumino in tutte le altre occasioni resta stipato nell'armadio..ho comprato un cappotto 100%lana color cammello a 5euro a un mercatino che tiene caldissimo..e un montoncino sintetico da promod ai saldi che è una coccola praticamente!! Sciarpa in pura lana fatta dalla quasisuocera o sciarpa in cachmere.. Il freddo così non l ho mai patito! Certo..jeans aboliti!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Novembre 24, 2014 at 12:03 pm

      I jeans in inverno sono il MALE. peggio degli sivali da pioggia non imbottiti. Una cella frigorifera praticamente… E sì, sui treni ci vuole l'abbigliamento da combattimento, non è essere schizzinosi ma realisti! 😀

      La mia tratta è diversa dalla tua ma molta solidarietà per i pendolari:D

      • Reply
        lilit
        Novembre 24, 2014 at 4:25 pm

        io i jeans li metto tranquillamente d'inverno, ma solo perchè gambe e sedere sono le parti in cui in freddo lo sento meno (sarà il vantaggio delle coscette cicciotte di noi clessidre?). quando però il freddo è particolarmente intenso ci metto sotto il sottotuta invernale da moto.

  • Reply
    Elisa
    Novembre 21, 2014 at 2:10 pm

    Ciao a tutte 🙂 Io sono una pera magra, con la panzotta che viene fuori una volta ogni tot, giusto giusto quando non deve… e vivo in pieno Alto Adige, dove gli inverni li passiamo con temperature attorno allo 0. Il cappotto lo metto pochissimo, purtroppo, perché o fa troppo caldo o subito cambia stagione e fa troppo freddo. Ma troppo anche se avessi un cappotto di lana atomica o quant'altro…
    I miei alleati si chiamano Woolrich: una giacca e un "cappotto" entrambi piumini. Mi piacciono perché tengono un caldo bellissimo e, specialmente per il cappotto, non sono mai "fuori moda", poiché le linee sono sempre le stesse, diciamocelo. Il mio ha 8 anni almeno e sembra nuovo nuovo. Costano un rene, ma ne vale la pena. E con il freddo che fa da me e le mie cistiti ricorrenti non posso permettermi di pensare troppo all'estetica.
    Mi piacerebbe un sacco mettere il cappottino, ma devo dire che vestita da omino Michelin supero ogni inverno 😉 e mi rifaccio in estate!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Novembre 24, 2014 at 12:01 pm

      Anche io amo il woolrich e appena lo stipendo me lo permetterà me lo comprerò: me ne avevano prestato uno per una sera in cui faceva molto freddo e io mi ero fermata da un'amica dopo scuola… bè, caldissimo e non eccessivamente sportivo! Adatto alla mia forma, bello e resistente agli inverni più gelidi… peccato costi un rene e mezzo. Ma risparmierò come una formichina per accaparrarmelo per i prossimo 10-20 anni!

      • Reply
        lilit
        Novembre 24, 2014 at 4:16 pm

        se conosci qualcuno che ha in programma un viaggio in USA o se ci vai tu stessa sappi che da quelle parti un Woolrich originale puòmeno di uno d'imitazione da noi 😉

        • Reply
          lilit
          Novembre 24, 2014 at 4:17 pm

          volvo dire: può costare meno di uno d'imitazione 😉

      • Reply
        Aurora
        Dicembre 17, 2014 at 11:55 am

        Io ho avuto la fortuna di ricevere in regalo l'Arctic Parka (600 euro per un giubbotto io non li avrei spesi) e devo dire che ti consiglio di fare questo investimento appena potrai. Anch'io mi sono ricreduta e penso sia meglio investire in questo capo, è di gran lunga il giubbotto più caldo che io abbia mai avuto, è come dici tu non eccessivamente sportivo e di buona qualità. A Serravalle (purtroppo lontano da te, ma magari può valere la pena farci un salto) c'è Store House che è un negozio che tiene anche Woolrich fra le sue marche. L'Arctic Parka da donna non c'è praticamente mai, solo da uomo (grunt) e in taglie importabili (almeno dal mio microfidanzato). Però lì ho trovato un piumino lungo che per loro è da mezza stagione, in realtà per le stagioni di qui va benissimo 😀 intorno ai 200 euro (che è sempre tanto, ma molto meno dell'originale, e comunque contando quanto costano ad esempio i Geox rapportati alla qualità……….).
        L'unico mio cruccio è che il parka con le gonne un po' svasate o a ruota sta male (a mio avviso) essendo io clessidra e avendo lui una linea aderente ma dritta. Sotto ci sta meglio una gonna a tubino. Il piumino lungo invece non ha questo problema, fortunatamente. Anche se a me il piumino sa sempre più di sportivo. A quando un post con "abbinamenti col piumino che non siano sportivi"? 😀

        • Reply
          lilit
          Dicembre 17, 2014 at 2:00 pm

          anche secondo me il Woolrich dritto com'è è poco adatto alle gonne, e specie a quelle svasate. meglio il piumino lungo (per lungo intendo da metà coscia al ginocchio, quelli che arrivavano alle caviglie, che si portavano una decina d'anni fa non mi so mai piaciuti). io ne ho uno nero, avvitato con cintura e leggermente svasato che pur senza averel'eleganza di un cappotto con gonna e stivali sta molto bene, e tiene pure caldo.

          • Consigli x principianti
            Dicembre 17, 2014 at 4:38 pm

            Il woolrich è da mela o rettangolo e per abbigliamento di conseguenza!

          • lilit
            Dicembre 17, 2014 at 9:40 pm

            una valida alternativa potrebbero essere i giacconi di Peuterey (che però se il Woolrich costa come un rene quelli valgono almeno un polmone!), che sono sportivi/eleganti, e hanno l'aria di tenere un gran caldo. ci sono diversi modelli avvitati e con cintura adatti anche a pere e clessidre. a me piacerebbero parecchio, a potermeli permettere.

          • Aurora
            Dicembre 18, 2014 at 11:04 am

            Sì infatti. Oddio i piuminoni lunghi fino alle caviglie me li ricordo anch'io… che incubo!!!
            Quindi col parka posso abbinare i miei jeans dritti o skinny con un ankle boot (taccoso), oppure una gonna a tubino con qualsivoglia stivale. Invece con il piumino lungo avvitato o con il cappotto, come ci siamo dette anche via mail, via a ogni tipo di gonna 😉
            Ora però mi viene il dubbio esistenziale: se il woolrich sta bene a mele e rettangoli e io che son clessidra mi ci vedo bene, sarò mica una mela? 😀 Scherzi a parte, il bello di quella linea è che pur essendo dritta "accompagna" il corpo, quindi non infagotta come invece mi è successo per tutta la vita con i piumini "normali". Non sarà l'ideale per una clessidra (poco formosa)… ma a me piace 🙂

          • lilit
            Dicembre 18, 2014 at 11:24 am

            Aurora, se ti vedi bene con Woolrich non mi farei troppi problemi, lo metti e basta. per la faccenda che sia adatto più a una mela che una clessidra bisogna tenere conto che le forme del corpo non sono sempre ben definite per tutte, comunque da quanto ho capito dal blog di Anna clessidra poco formosa e mela a otto sono due forme che possono somigliarsi moltissimo, e che a volte sono difficili da distinguere… e di consguenza possono anche "scambiarsi" diversi capi senza troppi problemi. io stessa ho avuto a lungo un conflitto di identità, poi ho capito di essere più clessidra che mela. ma non essendo la clessidra "classica" posso permettermi incursioni nel guardaroba di altre forme, tipo mela a otto e anche pera.

          • Aurora
            Dicembre 18, 2014 at 3:53 pm

            Hai ragione lilit, io poi devo ancora capire 'sta storia della mela a vaso… potrei fare nuove scoperte!! 😀

  • Reply
    Sara B.
    Novembre 21, 2014 at 5:40 pm

    Quand'ero una ggggggiovane liceale avevo un cappotto di lana di ottima qualità e nemmeno troppo sottile, per anni mi sono ostinata ad usare solo quello per tutto l'inverno. Ma da quando sono andata a Parigi per capodanno nel 2008 e ho rischiato di ibernare (temperatura media ben sotto lo zero e vento gelido) mi sono convertita al piumino! Adesso ne ho due, un Woolrich nero che sinceramente non ricomprerei (non è quello classico ma uno che infagotta meno, ma allo stesso tempo non è altrettanto caldo e secondo me non vale quel che costa) e uno blu di una marca "sconosciuta" che è ottimo.
    Il mio grosso problema sono i piedi, li ho sempre ghiacciati anche con le calze spesse e non trovo delle scarpe che tengano caldo e che siano impermeabili. Ho un paio di EMU, però non li posso mettere quando piove e ormai si stanno sformando e faccio fatica a camminare. Gli stivali che ho sono ovviamente più femminili, però in quanto a caldo zero… Mi sto rassegnando a patire! ^^'

    • Reply
      Consigli x principianti
      Novembre 24, 2014 at 11:58 am

      Concordo con te: raramente le scarpe tengono caldo (a meno che non si stia parlando di stivali da montagna). Io ho lo stesso problema e ovvio con calze di ottima qualità, in alpaca o lana; idem per le calzamaglie. Non ho ritegno alcuno a sovrapporre collant in microfibra a calze caldissime, sotto gli stivali 😀

  • Reply
    Ari
    Novembre 21, 2014 at 8:02 pm

    Super-d'accordo col tuo post: l'unico capo di abbigliamento sopra i 100€ che abbia mai comprato (vivo di low cost e seconda mano dalla quantità esorbitante di cugine e fidanzate-dei-cugini che ho) è stato un cappotto nero, con cintura in vita, preso qualcosa come 7 anni fa: non fosse per il fatto che mi saltano spesso via i bottoni (soprassiedo sul mio rapporto con cerniere e bottoni…) sembra ancora nuovo, ed è sempre riuscito a scaldarmi egregiamente! Alterno quello a un parka di Pimkie comprato l'anno scorso, che pur non essendo costato molto (non ricordo quanto, ma era uno dei più economici in circolazione) mi tiene caldo in tutti i posti giusti e ha una coulisse regolabile che mi segna la vita. Il resto del mio armadio è un disastro totale, ma almeno sui capispalla sono soddisfatta 😀

  • Reply
    lili
    Novembre 22, 2014 at 2:59 pm

    Se invece si tratta di una pera filiforme, la sciarpa come deve essere e come va messa per evitare l'effetto gambette che sorreggono una palla?

    • Reply
      Consigli x principianti
      Novembre 24, 2014 at 11:50 am

      Ad una pera l'effetto succitato non si presenta, anzi, spesso la sciarpa viene consigliata proprio per riequilibrare parte alta e bassa!

  • Reply
    lilit
    Novembre 25, 2014 at 12:01 pm

    comunque, a parte la difficoltà di reperire capi in tessuto decente (leggi: la misteriosa latitanza dlla lana)… sbaglio o quest'anno si nota una certa penuria di cappotti svasati? mi par di vedere in giro ovunque modelli dritti, oppure a uovo, che per le donne dotate di vita stretta e sedere forte sono più penitenziali di un cilicio 🙁

    • Reply
      Consigli x principianti
      Novembre 25, 2014 at 6:00 pm

      La moda predilige il modello a uovo, concordo. A me piace molto ma sta anche abbastanza male a quasi tutte, silfidi e stangone a parte. Per i cappotti svasati si deve attendere il ritorno dei suddetti, anche s enon escludo che Diffusione Tessile possa averne!

  • Reply
    bianca
    Novembre 29, 2014 at 11:48 am

    Invece cosa ne dici di scialli e ponci? tipo queste
    https://www.pinterest.com/pin/362891682448863017/

    grazie mille e complimenti per il blog, favoloso!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 2, 2014 at 6:15 pm

      Li adoro ma sul fatto che tengano caldo… hm… molti moltissimi dubbi. Più che altro perchè fanno entrare spifferi da ogni dove.

  • Reply
    Ilaria
    Dicembre 2, 2014 at 5:17 pm

    Bellissimo post! Mi piace il modo in cui scherzi sulle esigenze delle persone normali 😀
    Io sono una mela a 8 formosa (sopra una quinta e sotto una 44-46) e l'anno scorso ho metaforicamente bruciato i miei vecchi cappotti di panno dritti da trenta euro, che oltre a non tenere per niente caldo mi infagottavano e basta, visto che sotto per compensare dovevo mettere mille strati. Ho speso cento euro tondi in un piumino lungo, nero e che porto senza cintura perché segna comunque il punto vita… non sono mai stata così felice con un cappotto! L'unico problema estetico sulla mia figura è che ha un collo ingombrante (tipo questo: http://x.cloudsdata.net/b0/images/products/large/53db6b62a1b32_533d24fab2942MG2672.jpg), quindi aggiunge volume dove proprio non ci vuole, ma è una cosa che io trovo comunque comodissima, sia perché quando non fa troppo freddo posso uscire senza sciarpa, sia perché nei miei viaggi in treno giornalieri mi fa da cuscino (:P).
    Hai qualche consiglio su come sistemarci sopra le sciarpe? L'anno scorso ho fatto un po' a caso!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 2, 2014 at 6:13 pm

      Io direi che la sciarpa è meglio sistemarla sotto, e non sopra; ovviamente si parla di una sciarpa leggera e piccolina, non una in lana grossa e ingombrante o rischi di aumentare moltissimo l'effetto collo-gigante. 🙂

      • Reply
        Ilaria
        Dicembre 2, 2014 at 6:39 pm

        Grazie, me ne ricorderò! 🙂

  • Reply
    Anna
    Dicembre 15, 2014 at 1:06 am

    Io sono una mela formosa, mi piacciono i cappotti ma mi piace di più stare calda… in Pianura Padana è umido 365 giorni l'anno e non mi va di rischiare, per cui ho il piumino. Lo so che non è proprio il massimo, tra l'altro è lungo, ma preferisco apparire omino Michelin e stare calda che ammalarmi… non ho ancora ben compreso come dovrei indossare la sciarpa, farò qualche esperimento allo specchio.

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