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Cosa non mettere durante le feste

Dicembre 19, 2014

[testimonial author=”Marghe”]Ciao cara! Complimentissimi per il tuo blog, appena scoperto e già nella lista dei preferiti! Ti vorrei porre una domanda che non so però se rientra nelle domande a cui rispondi. Io te la faccio, se non ottengo risposta vuol dire che ho toppato! Mi puoi dire come ci si veste alle Feste? Lo so è un po presto. Ma io di solito nel periodo di Natale Santo Stefano ultimo dell’anno torno a casa mia (lavoro lontana) e quindi è un tripudio di cene con amici e parenti. Io non so mai come vestirmi. Esiste una regola del bon ton? Grazie se vorrai rispondermi! [/testimonial] 

C’è un’immagine poetica che mi piace un sacco. Forse alcuni di voi la ricorderanno, è un verso celebre di Gozzano inserito in una lista di cianfrusaglie ottocentesche stipate nel salotto della nonna (mi pare, o era la madre?). Sono tutte quelle belle cosettine che ormai si sono impossessate della casa in cui abitiamo o abitano le nostre famiglie, quella roba che non regaleresti al tuo peggior nemico ed è stata prodotta per acchiappare polvere ma non potremmo farne a meno; quelle cose poggiate sul comò e senza le quali il comò avrebbe un’aria diversa. “Nonna ma dove hai messo l’angelo barocco a grandezza naturale che tiene in mano le campanelle dorate di pasqua che solitamente capeggia sopra il caminetto?!” Quella roba che, se non c’è, ci spiazza. “Ma come, la cornice di conchiglie bivalve con dentro la madonnina del mare dove l’hai messa?! S’è rotta?! Corro a Pinarella di Cervia per rimediare, zia, tu aspettami qui!”. Sono le buone cose di pessimo gusto.

Fra queste, tra mobili decapati, pareti spugnate rosa e pesca, tende in tulle, maioliche anni ottanta, io ci metto anche i vestiti. Quelli delle feste sfoggiati dai parenti tendenzialmente più anziani. Non so voi ma io associo il natale ai maglioni bianchi e oro oversize di mia zia; quelli che hanno ancora attaccate le spalline in gommapiuma. Resisteranno a tutto, quei “maglioni buoni”. Anche ad una guerra nucleare, se non saranno proprio loro a scatenarla. Ma dopotutto, le Feste (come i matrimoni) non sono un po’ anche questo? Ce la vedreste vostra mamma servire i sette chili di casoncelli al burro versato d’ordinanza con filo di perle e tacchi come Csaba dalla Zorza? Cioè, va bene tutto, ma non toglieteci i parenti malvestiti alle cene/pranzi di Natale. OVVIAMENTE io sarò gnocchissima*, con abitino scozzese e collana luccicante; ma gli altri no. Io ho fisicamente bisogno dei gilet coi fiocchi di natale della mia nonna; così come non sarebbe un vero matrimonio senza che lei si laccasse i capelli con un quantitativo tale di prodotti da scomodare il protocollo di Kyoto e indossasse il suo tailleur blu elettrico. Il malvestitismo ci fa sentire a casa.

Dato che però noi dobbiamo sempre e comunque essere gnocche*, qualsiasi cosa accada attorno a noi, direi che un prontuario di come sembrarlo anche ai titanici pranzi familiari può essere utile. Per sentirvi sicure di voi dopo che la zia vi avrà chiesto per la tremillesima volta quando vi sposerete (“Zia sono lesbica”), quando farete un figlioletto che la renderebbe felicissima (“Zia prendo 800 euro lordi al mese”), quando vi trovate un lavoro (“Zia faccio la ricercatrice in università!” “Ma un lavoro con lo stipendio intendo”), quando vi taglierete i capelli etc. Per essere sempre e comunque VOI quella gnocca*di siti che vi riempiono di consigli su come vestirvi già ci sono. Non ultima, se ne sta occupando Anna, che vi consiglio di seguire caldamente! Io quindi darò il mio personale apporto alla questione dicendovi quello che NON dovete indossare alle feste: ossia le buone cose di pessimo gusto da lasciare al parentame.

1. IL VELLUTO. Perchè? Perchè il velluto è uscito dalle casate nobiliari Secentesche per approdare nell’armadio contemporaneo? Quale grave colpa abbiamo da espiare? O si tratta forse, nel suo ricordare il rivestimento classico di un prodotto da pompe funebri, di un velato memento mori66b018641e0a9c3731036edb63b5e799

2. TAILLEUR. Non fosse altro che per il fatto che v’esploderanno i bottoni al terzo cucchiaio di Insalata Russa.

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3. PELLICCIONI. No dico vi sembriamo sul set di Vacanze di Natale ’95?

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Eh ci credo che c’hai caldo…

 

4. CALZAMAGLIE BRILLANTINATE. No ripeto: vi sembriamo sul set di Vacanze di Natale ’95?

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5. ROBA SCOLLATA E SCOSCIATA. Avete una vita sociale, no? Ecco, allora cosce e zizze sfoggiatele durante le varie movide notturne che tempestano i vostri sabati sera, che la nonna c’ha il cuore debole. Inoltre sappiatelo che alle cene d’ufficio di fine anno fanno molto “disperazione zitella”.

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[*- l’aggettivo è opinabile ma blog mio, autoincensamento mio!]

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32 Comments

  • Reply
    a.
    Dicembre 19, 2014 at 6:47 pm

    ho acquistato poco tempo fa uno skater dress in velluto rosso scuro simile a quello della foto (anche se in realtà io lo riempio meglio) con una splendida scollatura sulla schiena 😀 E' bellissimo! Per una volta non mi trovi d'accordo … 😉

  • Reply
    Elena Bri
    Dicembre 19, 2014 at 8:17 pm

    fantastico questo post, ti adoro!!!! é così, non c'è niente da aggiungere 😀

  • Reply
    Lisa
    Dicembre 19, 2014 at 9:19 pm

    Ciao Sara! Solitamente concordo sempre su tutto ciò che scrivi, ma questa volta mi trovo in disaccordo con il velluto, sarà perché a me piace! Lo trovo molto elegante e raffinato, anche se l'effetto sciura è dietro l'angolo! Diciamo che mi piace se usato nel modo giusto 🙂
    Comunque, i tuoi post sono sempre molto piacevoli da leggere e danno spunti interessanti!

    • Reply
      Paola
      Dicembre 19, 2014 at 10:03 pm

      concordo assolutamente: il velluto è rischioso, ma se il modello di abito è sbarazzino a me piace molto e lo trovo elegante e particolare.

      • Reply
        Lilit
        Dicembre 19, 2014 at 10:30 pm

        bè, se ci si riferisce a quei capi effetto tenda da baldacchino della regina Maria Antonietta non si può che essere d'accordo. coi capi tutti di velluto succede. ma per fortuna non tutti i capi invelluto sono così. io ho una gonnellina in velluto nero di quando avevo vent'anni (e che è praticamente nuova, visto che a vent'anni non la mettevo mai) che potrei mettere tranquillamente per le feste (e che forse metterò).

        le altre cose citate (tailleur, pellicce, calze sbrilluccicose e abiti succinti semitrasparenti) non fanno parte del mio guardaroba in nessun giorno dell'anno.

        confesso di avere il vizio di eccedere con le gonne corte (cosa che secondo taluni alla mia età sarebbe da evitare), ma è una scelta obbligata, perchè i tacchi non li posso portare, e le gonne al ginocchio con le scarpe basse intozzano troppo. compenso con calze scure molto coprenti.

        • Reply
          (fior)elisa
          Dicembre 20, 2014 at 11:16 am

          Secondo me (e lo consiglio sempre anche a mia mamma!) è meglio una gonna sopra al ginocchio – ma non attillata – con le scarpe basse o gli stivali, che una gonna sotto il ginocchio o peggio a metà polpaccio se si è bassine e 50enni. Anche 60enni.
          E comunque, la gente avrà sempre da ridire. Tanto vale vestirsi come ci si sente bene.

        • Reply
          Consigli x principianti
          Dicembre 24, 2014 at 10:59 am

          Attenta anche le gonne corte non slanciano tutte. Slanciano una gamba di per sé già magra, ma la gamba di una pera non viene affatto valorizzata con la gonna corta, anzi!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 24, 2014 at 11:00 am

      Niente mi farà cambiare idea sul velluto, neanche un Dior da passerella!!! 😀 😀 😀

  • Reply
    nazarena
    Dicembre 19, 2014 at 10:04 pm

    Assolutamente da condividere. Divertentissimo. Davvero alcuni capi rendono impresentabili. Proprio carino

  • Reply
    Simona
    Dicembre 19, 2014 at 10:46 pm

    Che forte che sei

  • Reply
    Kika
    Dicembre 20, 2014 at 12:20 am

    Nooo, non mi smontare il velluto! 😛
    Alcune cose possono essere carine! Ad esempio a me l'abito della foto piace (ma temo tu l'abbia messo proprio come esempio di "velluto NO" :))
    Però mi fai pensare che in certi casi anche a me il velluto non piace ed è quando mi ricorda i "vestiti delle feste" che usavano quand'ero bambina. Associati a calzamaglia bianca in lana che punge e alle scarpette maryjane di vernice il quadro è completo 🙂 Devo aver mantenuto un amore-odio per queste cose, perché prese singolarmente – e trasposte in versione adulta – mi piacciono pure! ma basta un niente che mi vedo ripiombare in quell'immagine infantile e allora tolgo tutto.

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 24, 2014 at 10:58 am

      Ehm. Il velluto per me è l'interno delle bare in un film di vampiri, costumi di carnevale anni '80, sipario della Scala, mantello Secentesco, letto a baldacchino di Luigi Vattelapesca di Francia, etc… E poi luccica… cioè… se voglio luccicare compro una gonna coi LED come le spose Gipsy!

      • Reply
        Lilit
        Dicembre 24, 2014 at 12:51 pm

        allora la mia gonnellina è salva, perchè è un velluto liscio opaco, che non luccica 😉
        in effetti quel capo ha quasi vent'anni, e il velluto che si trova in giro adesso è parecchio diverso: più leggero, molto più lucido, e molto più pacchiano (e di solito non è neanche velluto di cotone).

        (…e poi io adoro le storie coi vampiri 😉 )

  • Reply
    niemy
    Dicembre 20, 2014 at 1:05 am

    Ahahahah ahahahah!!!
    D'accordissimo su tutto!!!
    Quanto rideró questo natale se vedo qualcuna vestita così!
    Auguri!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 24, 2014 at 11:01 am

      Dopo Natale ci ritroviamo tutte qui a descrivere gli outfit più improponibili delle feste?!

  • Reply
    Simona
    Dicembre 20, 2014 at 9:32 am

    …mi si è cancellato quasi tutto il commento!!! Oltre al "sei forte"(alla Celentano..) ti dicevo che mia madre conserva ancora quei maglioni con le spalline,si sa mai,e che nella mia prima adolescenza ho fatto in tempo ad usarli anche io…a distanza di anni mi chiedo che senso avesse la moda delle spalline imbottite..le usavano tutte..clessidre..pere…triangolo invertito.bah!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 24, 2014 at 10:55 am

      Le spalline sono inspiegabili quasi quanto la moda delle scarpe a punta anni '90. Non ne vedo l'utilità pratica e sono di una bruttezza innegabile. Mhà!

  • Reply
    Simona
    Dicembre 20, 2014 at 9:42 am

    Una cosa che aggiungerei alle cose da non mettere durante le feste sono i maglioni troppo pesanti…perché anche se sei in baita o in un casolare mal riscaldato(o forse proprio x quello) a pranzi e cene delle feste si mangia tanto,o cmq più del solito, e si beve,a meno che nn si sia astemi un brindisi con lo spumante lo si fa, e con maglioni troppo caldi e' un attimo che ti ritrovi come uno di quei babbi natale rubizzi delle cartoline d'epoca…esperienza personale!! Certo con quei maglioni ci si sente protagoniste del video di Last Christmas..ma meglio evitare…

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 24, 2014 at 10:54 am

      Anche io detesto i maglioni a tema natalizio, sono davvero fuori luogo in città! Belli se si abita in montagna e si ha una baita innevata e dagli intrni nordici, ma nel monolocale milanese fa effetto tristezza!

  • Reply
    Lilit
    Dicembre 20, 2014 at 9:45 am

    …poi il velluto è uno dei pochi tessuti non sintetici adatti all'inverno, e visto che la lana è in via d'estinzione io lo rivaluterei.

    • Reply
      Silvia
      Dicembre 22, 2014 at 10:04 am

      Avvistati maglioni di lana da Benetton.
      O meglio… 45% lana, 45% poliamide e 10% cachemir… che per me va anche meglio perché non fa i pallini come la total lana. E costano sui 40 euro. Ne ho presi due per affrontare l'inverno milanese, sono sottili e morbidi quindi nel caso posso infilarci sotto una camicia o una maglia in microfibra a maniche lunghe… Vi saprò dire!!! 🙂

      • Reply
        Lilit
        Dicembre 22, 2014 at 10:29 am

        eh, trovare qualcosa che abbia dentro lana almeno per metà è diventato davvero difficile. forse a nostra insaputa è stata introdotta una nuova religione che considera la pecora animale impuro? ma se sì solo per le donne, perchè al reparto maschile chissà perchè invece i maglioni di lana si trovano sempre. se c'è un posto dove ancora sopravvive anche al reparto femminile è proprio Benetton/Sisley. ma ho chiesto ad Anna se in futuro può scriverci su un post dove tutte quante possano segnalare "avvistamenti"… speriamo che faccia in tempo a pubblicarlo per i saldi.

        • Reply
          arial
          Dicembre 22, 2014 at 4:01 pm

          Io da qualche inverno ho riscoperto le care vecchie maglierie…quei negozi che di solito riforniscono signore di una certa età di maglie, camicie, top e intimo, ma che, se non sono proprio dei microscopici buchi di provincia pieni di fondi di magazzino, possono offrire belle sorprese. L'anno scorso, ad esempio, ho comprato un cardigan aperto nero 100% lana di Maurice Abot con una lavorazione particolare del filato e un taglio asimmetrico, molto bello e moderno, che mi salva in qualsiasi situazione, alla "modica" cifra di 80 euro (per il total lana, mi sembra valga la pena). Sono ritornata dopo le feste e ho acquistato nei saldi una maglia color cammello 80% lana 20% cachemire di Pennyblack a 50 euro.
          Devo dire che la mia politica di acquisto invernale, almeno per le maglie, è drasticamente cambiata: compro meno ma di migliore qualità, tanto non è che le maglie di lana si cambino ogni giorno (valle a lavare, poi!) e devo dire che non ho più problemi di infeltrimenti, pallini, puzza di sudore mista ad acrilico e…freddo. E a fare due conti, una maglia di ottima qualità costa come due o tre maglie scadenti, quindi meglio poche ma buone, anche perchè durano!

          • Consigli x principianti
            Dicembre 24, 2014 at 10:48 am

            Ho una piccola precisazione da fare riguardo al tuo (ma anche di altre) commento: la lana NON costa tanto, a monte. Come materiale, costa meno del cotone. Una volta sono andata in una delle poche maglierie che ancora vende a prezzi ragionevoli (29 euro maglia 100% lana), ne avevo già parlato mi pare, ma repetita iuvant: George Hogg, marchio legato al gruppo benetton che non si trova proprio in ogni città. Io ho un loro maglione da ormai 2 anni e: non ha fatto neanche mezzo pallino, non si è cartonato, tiene ancora caldissimo, non pizzica neanche sulla pelle nuda della pancia. Insomma, parlavo con la commessa e le chiedevo come fosse possibile che un abitino di lana costasse solo 40 euro da loro e lei mi ha risposto che la cosa assurda è che gli altri negozi ti facciano pagare carissimo il misto lana, dato che questo filato è incredibilmente economico. Insomma, si ripete il paradosso del jeans, materiale incredibilmente economico e venduto come se fosse foderato in platino. I negozianti nel corso del tempo ci hanno disabituato alla cara vecchia lana perchè i filati sintetici costano moooolto meno, poi ci reintroducono la lana sul mercato ad un prezzo irragionevole spacciandocela per un filato costosissimo e pregiato. Io ricordo che mia nonna aveva solo maglioni di lana e non ha mai assolutamente navigato nell'oro. Di lana grezza ci si foderava addirittura i cuscini. Quindi occhio, che un total lana a 80 euro è un furto, in verità.

        • Reply
          Silvia
          Dicembre 22, 2014 at 7:47 pm

          Infatti il paradosso è che mediamente le donne hanno sempre freddo e nei negozi ci sono solo abiti senza maniche e maglioni in sputo di ragno.
          Gli uomini invece che sono caloroso si ritrovano vestiti con camicia a maniche lunghe e maglione di lana :O

  • Reply
    (fior)elisa
    Dicembre 20, 2014 at 11:24 am

    Io ho sempre detestato il velluto (a parte i pantaloni di velluto a coste consunti e di un colore verde-beige improponibile del mio amore platonico al liceo, ma che ve lo dico a fare, su di lui mi sarebbe piaciuto qualsiasi cosa, e poi a 16 anni eravamo tutti 'alternativi') però attenzione attenzione probabilmente quest'anno per Natale indosserò una gonna di velluto liscio color petrolio. E attenzione attenzione la gonna era un tubino a vita alta della nonna, ho accorciato l'orlo fino a sopra il ginocchio ed è perfetto. Con maglioncino in lana ma sottile verde infilato dentro e cinturina sottile verde e oro. Collant neri e ankle boots con tacco 4 cm neri, o stringate maschili non so.

    Ah, domanda, perchè non l'ho ancora capito: per sfinare le gambe meglio collant lucidi o opachi? Adoro le collant nere coprenti pesantine in cotone e cachemire (insomma non quelle in microfibra o nylon coprenti), ma ingrossano troppo?

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 24, 2014 at 10:52 am

      Sicuramente per sfinare la gamba è meglio un collant coprente e non lucido!
      Per quanto riguarda il velluto… niente potrebbe farmelo amare. Sorry!!!

  • Reply
    sara
    Dicembre 20, 2014 at 12:07 pm

    Anche per me il velluto assolutamente si! Io ho una gonna di velluto rosso un po metallizzato che di solito abbino a calze nere e maglioncino e l'effetto è tutto tranne che anziano. . Sono nata dopo gli anni ottanta e non riesco ad associarlo a qualcosa che non siano gli abiti di zara delle ultime tre stagioni ergo lo vedo come qualcosa di stiloso 🙂

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 24, 2014 at 10:53 am

      Aiuto….. la descrizione del tuo outfit vellutato mi ha tolto il sonno!!!!

  • Reply
    Giulia
    Dicembre 21, 2014 at 10:25 am

    Io invece vorrei salvare le pellicce. Le adoro, sono un'appassionata collezionista e le porto sempre per tutto l'inverno, certo non il modello lungo fino ai piedi e gigantesco: sono solo 1.60!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Dicembre 24, 2014 at 10:50 am

      Il pellicciotto neanche a me dispiace, ma la pelliccia lunga e in visone a me rievoca solo vecchie zie grasse e discutibili film italiani anni '80…!

  • Reply
    ariel
    Dicembre 26, 2014 at 4:19 pm

    Si infatti rispetto a quello che tu dici, ci avevo pensato (e me ne ero accorta) anche io, però credo che buona parte del prezzo di una maglia di lana (come di qualsiasi oggetto) la faccia anche un po' il "design" (se si chiama così anche per le maglie). Cioè, finchè mia nonna era viva e nel periodo in cui mia mamma ha avuto il pallino dei ferri da lana, avevo maglioncini di lana fatti a mano che costavano cifre variabili ma modiche, a seconda del costo dei gomitoli. Però diciamo che lo stile non era proprio dei più "alla moda" a volte neanche dei più riciclabili, perchè mia mamma si ispirava ai cartamodelli delle riviste che a novembre iniziavano a propinare maglioni con fiocchi di neve e renne, oppure con fiori a rilievo et similia, mentre mia nonna aveva una strana concezione dello "scavo " (si chiama così?) del collo e delle maniche. Sembravo sempre Loredana Bertè con le spallone, anche senza l'imbottitura. Invece il cardigan a 80 euri, come dicevo, è una roba un po' particolare, e se anche il filato ne vale 40, immagino che gli altri 40 siano il design: taglio asimmetrico più lungo dietro, "rilievi" irregolari solo sulle due falde frontali date dalla lavorazione della lana (non so spiegarlo con termini tecnici), collo morbido "a strati". Inoltre quello che mi piace di quella maglia è il filato sottile, che non infagotta ma che tiene molto caldo. Se mia mamma producesse maglieria a mano con quello stile, non andrei neanche più nei negozi! Grazie per la segnalazione dei maglioncini di lana economici, ecco quello che cercavo, perchè oltre alle maglie "particolari" mi serve anche qualcosa di basico e sinceramente, la lana di Benetton mi ha prodotto pallini dal secondo lavaggio e si è pure allargata di due taglie nonostante io la lana la lavi a mano e a freddo…
    Per concludere, sostengo caldamente la proposta di segnalare i negozi o le marche che vendon lana di buona qualità a prezzi decenti, così per i saldi ci diamo una mano a fare acquisti sensati!

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