Clessidra D/R Mela Pera Rettangolo Triangolo invertito

Stesso abito, forme diverse

Marzo 9, 2015

[testimonial author=”Patrizia”]Ciao, da anni seguo il tuo blog e quello di Anna, di cui apprezzo la filosofia, il buon senso e soprattutto la positività. Vorrei chiederti consiglio riguardo una cosa forse un pò insolita: faccio parte di un piccolo gruppo vocale femminile e solitamente per le nostre serate indossiamo abbigliamento nero lungo, ognuno quel che vuole. Abbiamo però deciso di adottare una mise un pò più uniforme ( non nel senso di divisa), e qui ci siamo arenate. Le nostre età variano dai 45 ai 60, rappresentiamo tutte le forme fisiche da voi descritte e anche di più… Cantiamo neì teatri, nelle chiese, nelle sale ecc… di solito in tarda serata. Vorremmo indossare dei capi eleganti e sobri, pratici (viaggiamo spesso), lunghi fino ai piedi e che stiano bene a tutte.  Pensi che possa esistere un modello di abito con queste caratteristiche? Su cosa dovremmo orientarci?? Tubino, impero, incrocio…..??? Ti ringraziamo per le risposte che potrai darci e, se non potrai, Grazie lo stesso! Buon lavoro[/testimonial]

Quante volte ci siamo domandate se è meglio adottare o meno delle uniformi scolastiche? Io un sacco. Complice la visione quasi maniacale di Sailor Moon (io e la mia migliore amica eravamo delle vere fan, ho ancora l’action figure che lei mi aveva regalato quando eravamo alle elementari…!), l’idea di avere un’uniforme scolastica mi piaceva così tanto che m’importava relativamente poco delle implicazioni etiche del tutto (individualità, possibilità di esprimere un gusto personale, libertà di scelta, etc…) e vedevo solo gli aspetti positivi: la mattina non mi sarei dovuta svegliare prima per scegliere cosa mettermi; il bambino che mi piaceva non avrebbe sbavato dietro a Clara, che era vestita sempre benissimo e con abiti super belli perchè sua mamma era ricca; sarei stata uguale uguale a Sailor Venus. Che poi era il motivo che li batteva tutti.

Oltre ai motivi etici che un’uniforme comporta, essa crea problemi a livello estetico a cui probabilmente poche pensano: la gonnellina con le pieghe sta bene a una rettangolo, ma che dire delle pere? Insomma, se un abito deve essere indossato da tutte prima o poi qualcuna a cui sta male la si trova sicuro; anzi, saranno più quelle a cui sta male il vestito che quelle a cui donerà. Ma che fare quando l’uniforme è obbligatoria? Per esempio, sul lavoro? Se ci chiedono di vestire in modo formale, preferibilmente con un tailleur, e siamo delle pere o delle clessidre formose, che facciamo? Spieghiamo al nostro capo che ci donerebbe di più un tubino avvitato e gli snoccioliamo tutta la teoria delle forme e gli elenchiamo le nostre paturnie sui polpacci grossi? Speriamo il capo sia una donna, che gli uomini da quella campana proprio non ci sentono! Per un uomo un abito è un abito così come un comodino è un comodino e il rosso è rosso; provate a dire la parola “cremisi” e vedrete orde di uomini assumere un’espressione scimmiesca: cosa essere cremisi? Ecco, lo stesso vale per parole come “punto vita”, “polpacci grossi”, “ginocchia gemelle”, “collo alla coreana”… Per cui, se il vostro capo è uomo, niente da fare, nessuna protesta varrà a nulla; una volta ho provato a dire al mio ex principale che l’uniforme che ci aveva propinato (t-shirt, jeans e ballerine) non stava bene a tutte ma solo ai ragazzi e ho anche fatto la mia proposta per creare un look femminile e pratico allo stesso tempo… ha riso e con molta gentilezza mi ha risposto che “se una donna è bella, è bella con qualsiasi vestito”. Ehm ehm ehm. Certo come no!

Insomma, esistono circostanze in cui l’uniforme è d’obbligo e cambiarla è difficile: possiamo ingentilire quelle più maschili, possiamo impreziosirle con gioielli e foulard, possiamo utilizzare una cintura per segnare punto vita laddove c’è. Ma quando abbiamo la fortuna di poterla scegliere noi, quell’uniforme? Allora le cose cambiano. Questa domanda si pone anche se siamo spose esterofile col pallino delle amiche damigelle, dunque spose esterofile all’ascolto quest’articolo fa anche per voi! Nel caso di Patrizia (e della sposa suddetta), lei e le sue amiche possono addirittura sfruttare a loro vantaggio questa situazione, scegliendo abiti che esaltino la forma di ciascuna di loro. Ma come?

Semplice: scegliendo abiti diversi. Ogni forma ha la sua peculiarità, dunque sarebbe folle pensare di trovare un vestito che stia bene a tutte; questo accade solo in “Quattro amiche e un paio di jeans”. Meglio quindi puntare su abiti diversi nel taglio: impero, per le triangolo invertito; con corpetto e gonna a vita alta, per le pere;  svasato, per le clessidre; a tunichetta, per le mele; tubino dritto, per le rettangolo. Ma a questo punto, in che modo do l’idea di indossare un’uniforme? Semplicissimo: uniformando tutto il resto.

Il taglio può anche essere diverso, ma il colore e il tipo di tessuto devono restare uguali (o molto simili, laddove non è possibile).

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Un’altra idea è usare abiti dai colori in tono fra loro e con un dettaglio uguale per tutte a legarli (un accessorio, un gioiello, un fiocco, un foulard, etc…). Una seconda opzione, più rara, è avere fisici uguali ma carnagioni diverse: a questo punto potremo optare per uno stesso abito, ma dai colori diversi.

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Nel caso di Patrizia, si potrebbe optare per abiti lunghi e neri, delle varie forme, e scialli dello stesso colore: in questo modo, se si canta in luoghi di culto li si può anche usare per coprire le eventuali spalle scoperte.

E voi? Vi siete mai imbattute in questo problema? Che ne dite delle uniformi?

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24 Comments

  • Reply
    Anna
    Marzo 9, 2015 at 4:48 pm

    Io mi trovo nella stessa identica situazione: canto in un coro e la nostra tenuta è nera. Solitamente mettiamo i pantaloni ma, in estate o per qualche concerto più formale, mettiamo la gonna. Sicuramente se ne vedono di tutte, chi il tailleur, chi un cardigan, chi maglia collo alto, chi camicia… ma devo dire che l'effetto non è così brutto. In effetti essere tutte in nero e avere tutte i pantaloni o tutte la gonna o vestito già rende il complesso abbastanza omogeneo. Aggiungi che è possibile un piccolo particolare comune come una spilla (distintivo del coro) o uno scialle. In più se avete una cartelletta con le parti può essere nera per tutti. Credo che i tuoi consigli siano quindi molto appropriati (come sempre!!). Tra l'altro sconsiglio la divisa vera e propria in quanto deve essere sempre pulita e pronta… molto meglio usare capi del proprio guardaroba col vantaggio che, se devi cantare subito dopo essere stata al lavoro, puoi presentarti al lavoro in nero (parlo dei pantaloni, ovvio… fare l'operaia col vestito lungo è poco pratico!) e, in caso di necessità, puoi prestare qualcosa di nero ad una corista con la tua forma. Scusate se mi sono dilungata ma, cantando in un coro, ho pensato di poter essere di particolare aiuto alla ragazza…

    • Reply
      Consigli x principianti
      Marzo 9, 2015 at 7:43 pm

      Consigli assolutamente azzeccati! Sicuramente la ragazza che ha scritto la mail troverà molto utile leggere della tua esperienza 😀

      • Reply
        Patrizia
        Marzo 12, 2015 at 7:15 pm

        Ciao ,
        ringrazio Sara e le sue lettrici per gli interessanti spunti.
        In effetti il senso della "questione divise" all'interno del nostro gruppo evidenzia la difficoltà, se non l'impossibilità, di trovare un abito che stia bene a tutte le forme. Mi sembra decisiva la riflessione di Sara: non affanniamoci a trovare un modello che costituisca un compromesso più o meno accettabile, ma sfruttiamo l'occasione per valorizzare ciascuna con un abito diverso, che ci faccia davvero sentire bene! Divulgherò post e commenti all'interno del mio gruppo, sicuramente ci darà idee fruttuose!!!
        Grazie ancora
        Patrizia

  • Reply
    Cristina
    Marzo 9, 2015 at 7:23 pm

    Nonostante la mia preferita di Sex and the City sia la ragazza dai capelli rossi (che farebbe l'avvocato), purtroppo nella realtà il mio fisico si avvicina un pò di più a quello della "più libertina di tutte" :-((((((. Per il resto, gran bel post :-): concordo su tutto 🙂

    • Reply
      Consigli x principianti
      Marzo 9, 2015 at 7:47 pm

      Charlotte forever…! Anche se il guardaroba che più ammiro è quello di Carrie!

  • Reply
    Noemy
    Marzo 9, 2015 at 11:05 pm

    Sara! Le action figure delle sailor io le avevo TUTTE! Chissà dove sono finite…
    Bel post, argomento interessante!
    Posso andare fuori tema? Charlotte è pera e Samantha clessidra…ma Carrie? Triangolo invertito? E Miranda mela? Scusate la divagazione ma a volte indossano della roba da sbavare!!!

    • Reply
      Consigli x principianti
      Marzo 10, 2015 at 3:35 pm

      Charlotte è pera sicuro, Samantha direi triangolo invertito (soprattutto per l'ampiezza delle spalle; una clessidra no di certo perchè nn ha neanche il punto vita). Miranda mi ricorda una mela magra e Carrie non saprei proprio: è così magra che qualsiasi forma sia, passa per una rettangolo.

    • Reply
      francesw
      Marzo 10, 2015 at 8:32 pm

      Carrie secondo me è una pera magra 🙂 anche i vestiti che ha su queste foto mi sembrano da pera 🙂

      • Reply
        Consigli x principianti
        Marzo 11, 2015 at 1:42 pm

        Può essere, dato che in effetti il punto vita e i fianchi ci sono, ma sono tanto magri e lei è così secca che potrebbe tranquillamente essere una rettangolo non spigolosa… purtroppo quando si è così magri anche la forma si "nasconde" 😉

  • Reply
    Cristina
    Marzo 11, 2015 at 10:15 am

    Samantha secondo me è una clessidra con poco seno: lo scorso sabato l'hanno ripresa "senza veli" e spalle e fianchi avevano la stessa ampiezza. Il seno purtroppo era molto piccolo,ma il resto lasciava intendere che fosse una clessidra

  • Reply
    Cristina
    Marzo 11, 2015 at 10:16 am

    Pardon,volevo dire Miranda (la più libertina di tutte insomma)

  • Reply
    Cristina
    Marzo 11, 2015 at 10:20 am

    A parte Charlotte, su cui credo siamo tutte d'accordo, le altre per me restano comunque un mistero: Miranda, la più libertina, ripresa senza veli sembrava davvero una clessidra e il punto vita era segnato. Che anche in tv abbiano fotoshoppato alcune attrici in post produzione? Carrie onestamente non saprei dove collocarla, tanto è magra

    • Reply
      Consigli x principianti
      Marzo 11, 2015 at 1:39 pm

      Intendi Samantha? Noooo, nelle fotografie si vede chiaramente che di punto vita praticamente non ne ha! Ha un fisico mascolino e tipicamente americano, quindi triangolo invertito

  • Reply
    Cristina
    Marzo 11, 2015 at 2:55 pm

    Ecco: qui l'attrice che fa "la più libertina di tutte" si vede meglio,ma posso assicurarti che nella puntata scorsa (quella in cui scopre di avere un cancro al seno, durante una vita dal chirurgo plastico perchè vorrebbe fare una mastoplastica additiva), la ripresa che le è stata fatta in cui era proprio nuda faceva pensare a una clessidra con poco seno. Però ovviamente, rimando tutto alla puntata, perchè il mio è solo un parere da profana.

    • Reply
      Consigli x principianti
      Marzo 11, 2015 at 8:54 pm

      Te l'ho detto: i registi e le attrici sono bravissime a "mascherare" una forma e farla apparire più sinuosa. Ma lei è decisamente una teriangolo invertito: lo si nota anche dagli abiti che le fanno indossare nel telefilm! Maschera bene l'assenza del punti vita, dà volume ai fianchi, cerca di non enfatizzare le spalle e la sua figura è quindi armonica… con i giusti accorgimenti, possiamo essere armoniche anche noi 🙂

      • Reply
        noemy
        Marzo 13, 2015 at 10:08 pm

        È proprio vero, senza ombra di dubbio! Ha proprio le gambe magre e muscolose (almeno le cosce, che io ho cicciotte) e zero fianchi.
        Questo dimostra ancora di più quanto si può rendere armonico il tutto sapendoci vestire!
        Grazie Sara, missione compiuta ancora una volta 😉

  • Reply
    Eleonora
    Marzo 11, 2015 at 4:01 pm

    Ciao Sara,
    bel post! Purtroppo questo problema non mi è nuovo…
    Lavoro in uno Studio legale a Milano. Io e la mia collega siamo costrette a indossare la stessa "divisa" (giacca, pantalone e camicia)… peccato che io sia una mela magra e lei una clessidra poco formosa! E infatti i pantaloni che mi trovo ad indossare adesso, mi stanno malissimo… giusti in vita ma larghi su gambe e sedere.
    Una tragedia insomma!
    Tra poco dovremo comprare le divise nuove… ovvero andare in qualche negozio (tipo Zara) e acquistare qualche capo per la primavera/estate.
    Che fare? Esiste qualcosa che doni sia a una mela magra sia a una clessidra poco formosa?
    Siamo nelle tue mani!
    Grazie mille
    Eleonora

    • Reply
      Ari
      Marzo 16, 2015 at 11:26 pm

      Non sono Sara, quindi prendi con le pinze quello che ti dico, ma per il sotto credo che dei pantaloni a sigaretta potrebbero essere un buon compromesso fra le due fisicità. Per il sopra invece navigo del buio, magari vai sul blog di Anna e guarda se negli armadi base di mela magra e clessidra poco formosa c'è un taglio di top condiviso!

      • Reply
        Consigli x principianti
        Marzo 19, 2015 at 6:25 pm

        Direi pantaloni dal taglio dritto per entrambe e due giacche simili ma una dritta e una sciancrata per sottolineare il punto vita!

        • Reply
          Eleonora
          Marzo 20, 2015 at 1:29 pm

          Grazie ad entrambe per i consigli!

          • Consigli x principianti
            Marzo 21, 2015 at 10:33 am

            Figurati!

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