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Indossare tweed e tartan: tre stili a confronto

Settembre 13, 2015

[testimonial author=”Miriam”]

Carissima Sara, sono una tua nuovissima lettrice! Ho scoperto da poche settimane il tuo blog, lo amo già alla follia e voglio farti i miei più vivi complimenti per il modo in cui parli di moda: competente, mai sottomesso agli stili, simpatico e (cosa che non guasta) ironico ed auto-ironico. Vedo che rispondi spesso a quesiti anche abbastanza precisi e ho pensato che potresti aiutare anche me. Ho 40 anni e lavoro in una agenzia che si occupa di organizzazione d’eventi; per fortuna non sono io quella che corre avanti e indietro per controllare che tutto vada per il verso giusto, ho più mansioni front desk e sono quindi spessissimo a contatto con i clienti. Non ho una vera divisa, ma ci tengo che la mia immagine sia fresca e alla moda perchè è questa l’immagine che si riflette anche sull’agenzia stessa (chi fa lavori come il mio è sempre in prima linea, come se fosse una testimonial). Leggo moltissime riviste di moda, la moda mi piace e credo anche di avere buon gusto. Sono sempre stata innamorata del tweed e di altri tessuti in lana maschili e di stampe maschili come il tartan; peccato che quando indosso qualche capo di quel tipo mi sento molto ingessata e troppo seriosa o addirittura molto mascolina e vecchia. Poichè l’idea che devo e voglio dare è giovanile, dinamica e frizzante, sono costretta a lasciare il mio adorato cappotto tartan nell’armadio per sempre? Ti ringrazio e mi scuso se forse la domanda è un po’ vaga, qualsiasi risposta sarà molto gradita! Una buona giornata
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Quanto è bello il tweed? In una scala da uno a circa due miliardi, intendo. La prima volta che me ne sono innamorata ero all’università; si sa che quando si è gggiovani e si va al liceo non si presta molta attenzione a certi tessuti, considerati troppo da nonna (o meglio, da nonno, dato che il tweed è tornato ad essere declinato al femminile non troppo tempo fa). Quando però la tua età cambia, evolvi e da bruchetto che mette solo jeans e maglione diventi una farfalla (o un qualsiasi altro insetto vi aggradi) che osa le gonne, gli abiti, gli stivali, insomma i capi che davvero ama, ecco, in quel momento scopri anche il tweed e che non è da vecchia ma da signorina per bene. Cosa avrei dato – e cosa darei ancora, in realtà – per un cappotto in tweed di Chanel con i classici orli sfrangiati, magari in bianco e nero, semplice semplice, ma da portare praticamente accaventiquattro! Peccato che i miei genitori non sono sultani del Barein e ho un fidanzato senza fondo fiduciario… Com’è ingiusta la vita. Eppure, se anche poi avessi un cappottino di Chanel, lo userei davvero accaventiquattro? Non rischierei di sembrare una borghese di mezza età che ha come unico impegno della giornata quello di organizzare la cena delle Figlie della Rivoluzione Americana? Anche con il tartan il rapporto è un po’ complesso: mi piace, ma appena lo indosso l’amore piano piano svanisce. Ora ho anche capito come mai (sono un’estate e i toni caldi spesso utilizzati per questo tessuto fanno a pugni col mio incarnato), ma oltre alla ragione armocromatica c’è sempre quell’idea di vecchio e serio in un capo tartan che mi mette a disagio… e se la giacca in tweed mi facesse sembrare proprio un professore del meadwest sulla via del tramonto?!

Insomma, entrambi i tipi di tessuto hanno in sé qualche problemino d’abbinamento, oltre ad essere belli belli in modo assurdo… sul manichino. Soprattutto se si è sotto i 50. Però non crediamo che il loro ritorno sulle passerelle (e quindi nei negozi e quindi nei nostri armadi) non sia passato indenne, ma ha anzi pagato – come tutti i fortunati ritorni – uno scotto alla modernità. Possiamo quindi scegliere che stile adottare quando indossiamo capi in tweed e tartan: uno stile contemporaneo, uno stile ladylike o uno stile vintage? Opposti e tutti validissimi, ecco come sceglierli e adottarli seguendo il nostro gusto e la nostra forma!

Se optiamo per uno stile contemporaneo, dobbiamo puntare su linee senza troppi orpelli. I cappotti in tweed non sono coperte calde ed avvolgenti, ma sobrissimi capi che cadono dritti e spesso non segnao le forme; possono essere sia oversize sia minimal, dando al tessuto una vita nuova. Si può puntare, per non sbagliare, su colori neutri (su tutti, il bianco e nero, ma anche un tocco di colorenon è una cattiva idea: basta che i colori siano ben dosati e contenuti). Se invece preferiamo il tweed colorato e pastello, dobbiamo passare al paragrafo successivo! Questo tipo di stile reinventa questi tessuti grazie alle forme dei suoi capi ma anche grazie ad un riadattamento del tessuto stesso: ecco che il tartan per esempio viene ingigantito o rimpicciolito, rendendo la trama ottica, minimal e quasi geometrica. Se amiamo questo stile, dobbiamo abbinare abiti basic e dal taglio decisamente maschile, che stacchino decisamente dai tessuti in questione: jeans, scarpe da ginnastica, maglioni, grosse cuffie, etc… Le forme che sono maggiormente esaltate da questa reinterpretazione, a causa del tipo di capi che si abbinano, sono quelle prive di punto vita o con un punto vita molto poco accentuato: mele, mele a 8, rettangolo, triangolo invertito.c272010205b38ddc2d40366e49b42709

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Se invece il tartan e il tweed li amiamo nei toni pastello classici dello Chanel dei bei tempi, dai toni preppy e femminili, allora siamo decisamente più portate per uno stile ladylike. Prediligiamo il colore, i tessuti leggeri e gli abiti romantici; niente accessori o capi maschili, che stonano troppo in questi abbinamenti e non ingentiliscono, anzi. La cosa migliore è optare per gioielli statement o perle, anche finte, una borsetta a mano (vietate le borse grosse e a spalla) o minitracolla e un abitino semplice: non bisogna strafare con l’eleganza degli altri capi, perchè altrimenti si rischia di essere overdressed e anche un po’ troppo zuccherose. Benissimo abiti semplici e femminili, no ai pizzi e a troppi volant. Si possono indossare ovviamente anche i pantaloni, ma un abito e una gonna sono ovviamente l’accoppiata perfetta. Sia la trama e la fantasia del tessuto sia i capi sono mantenuti nel loro stile originale: il tartan non è maxi né grafico e i tagli di gonne, pantaloni e capispalla sono classici; una nota di eccentricità è data talvolta dal colore (pastello o acceso). Ottimo stile per chi ha qualche forma, ma senza esagerare: i cappottini sono comunque dritti e rigidi, le sciancrature poco accentuate. Benissimo quindi pere e clessidre poco formose, ma anche mele a 8 e rettangolo che vogliono clessidrizzarsi.

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Se invece il tartan e il tweed vi piacciono così come sono stati concepiti, un po’ maschili e rigorosi (com’erano all’inizio) ma ingentiliti da tocchi di super femminilità, bè, direi che lo stile che fa per voi è lo stile vintage. I cappotti sono un po’ oversize e pesanti, ma stretti in vita e con una bella ruota che si apre nella parte bassa; le gonne sono a vita alta e segnano le curve, scendendo scampanate oppure a tubino; i tessuti sono pesanti, senza segni di vezzi, hanno la trama tipica del tweed spigato o la rigorosità del tartan tradizionale e i colori sono quelli dei clan scozzesi. Se state dicendo “sì, sì e sì, esattamente così!”, allora dovete assolutamente fare un giretto nelle fiere e nei mercatini vintage per accaparrarvi abiti e cappotti originali, perchè questo tipo di fattura oggi la si trova davvero con il lanternino e a prezzi spropositati nei negozi sartoriali (e sono quasi tutti maschili!). Non abbiate timore e abbinate a questi capi pezzi esattamente in linea con la loro anima retrò: una camicia, un cardigan corto, un abito avvitato o wrap dress, un cappellino anche in lana cotta, una sciarpona e guanti in pelle. Questo tipo di colori e tessuti sopportano poco la modernità più sfrenata ed estrema, quindi ok ai jeans, ma magari con un paio di francesine e un maglione di lana caldo color panna. E’ quasi d’obbligo segnare la vita, per rendere femminile un tipo di capo esclusivamente maschile (in particolare se parliamo di cappotti): ottimo quindi come stile per pere e clessidre di tutte le taglie, ma meglio se formose.

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E voi, quale stile pensate sia il più adatto?

30 Comments

  • Reply
    Jelly-fish
    Settembre 13, 2015 at 3:55 pm

    mi piacciono gli stili numero 1 e numero 3, però secondo me il tartan va a nozze anche con un stile: quello punk, il mio preferito!

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 13, 2015 at 7:55 pm

      Ovvio, ho preferito però riportare tre modi di abbinarlo che fossero portabili tutti i giorni 😉

  • Reply
    Sere
    Settembre 13, 2015 at 5:05 pm

    O maga Sara..ho comprato ieri un cappotto in tweed, vintage, sui toni del marrone/grigio con cintura in vita! Ovviamente in un mercatino dell' usato! Sono indecisa sull'accorciarlo o meno, per usarlo appunto accaventiquattro..
    (Ammetto di avere anche quello sale e pepe della prima foto)

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 13, 2015 at 7:54 pm

      Magnifico acquisto!! I cappotti lunghi sono più difficili da abbinare e portare, anche se andavano molto di moda l'anno scorso e se ne trovavano moltissimi in giro. Io stessa ne ho uno oversize vintage bianco e lungo ben oltre il ginocchio, era di una prozia; ho staccato le spalline, aggiustato le maniche ed ora lo uso prettamente con jeans e borsa a tracolla. Non è assolutamente un capo base ma adoro avere ogni tanto quei capi particolari e "modaioli" per sentirmi una vera fashion blogger up to date!!!
      A parte questo, se accorciandolo diventa molto più portabile come credo, vale la pena di accorciarlo: non è che una può fare la fashion blogger stilosissima con un solo abbinamento ogni giorno…!

      • Reply
        Sere
        Settembre 15, 2015 at 11:14 am

        Esatto, sembra che accorciandolo perda parte del suo fascino, ma sicuramente so che lo userei molto di più. Ci penserò ancora un po', nel frattempo anche io ho tolto le spalline e pensavo di puntare appena le maniche. Comunque, come sempre, viva i mercatini! 100%lana a un prezzo ridicolo. Consiglio a tutte di farci un giro, i vestiti si lavano o si fanno lavare, i tessuti spesso sono ottimi.

        • Reply
          Paola
          Settembre 15, 2015 at 10:47 pm

          Come sono d'accordo con te sui mercatini! Io ormai se voglio un vestito di materiali decenti vado dritta al mercato: pago la metà (a volte anche meno) e ottengo il doppio della qualità! Certo, bisogna avere la pazienza di cercare. Ma questo vale anche per i negozi, no? 🙂

          • Sara Consigli X Principianti
            Settembre 16, 2015 at 2:15 pm

            Concordo, soprattutto perchè spesso nei negozi la qualità è bassa perchè si punta sul marchio; anche io ogni tanto al mercato trovo una qualità maggiore e vestiti dopotutto carini, e il prezzo è normalissimo!

      • Reply
        Cristina Quattrone
        Settembre 16, 2015 at 9:46 am

        io ne ho uno nero, che ho ereditato da mia nonna (no, non sto scherzando; lei aveva la mia stessa corporatura e le mie "paturnie"); lei, essendo molto più bassa di me, lo vestiva come cappotto lungo, a me invece sta a poco più di 3/4, ma lo adoro :-). Si potrebbe definire "vintage", ma a me non interessa: mi piace da matti! (Cristina la traduttrice)

  • Reply
    Paola
    Settembre 13, 2015 at 5:18 pm

    A me piacciono il secondo e il terzo stile. Forse il secondo lo trovo un pochino più portabile, il vintage mi piace ma lo uso meno e in genere mescolo capi vintage con altri più moderni, perchè altrimenti mi sento troppo antiquata :).

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 13, 2015 at 7:50 pm

      Sicuramente vintage si è dentro 😉 Per le altre, il secondo stile è quello che maggiormente si avvicina all'uso originario ed è nel contempo più portabile da tutte.

  • Reply
    Ari
    Settembre 13, 2015 at 7:45 pm

    Io ho sempre adorato questi tessuti, addirittura alle elementari mi ero fatta prendere una gonna in tartan (e sembravo una mini-befana)!
    Fra queste idee la mia preferita è la terza, anche se comincio ad avere l'impressione che per me avere uno stile ben definito sia impossibile: ho dei gusti troppo vari, nell'abbigliamento come in qualsiasi altra cosa… nemmeno il contenuto del mio mp3 sembra avere il minimo senso.

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 13, 2015 at 7:49 pm

      E' naturale avere a che fare con molti stili diversi, perchè nessuna personalità si adatta ad un'etichetta e basta: siamo multiformi e con noi il nostro guardaroba 🙂 Che tristezza avere sempre e solo uno stile, che noia… quelle che sono sempre identiche o sono "travestite" per paura di sbagliare o non sanno osare. Se ci ascoltiamo e assecondiamo il nostro gusto, troveremo il nostro stile personale!

      • Reply
        Ari
        Settembre 13, 2015 at 8:59 pm

        Certo, la divisa penso/spero non la voglia nessuno, ma è normale che io riesca ad apprezzare e a volere nel mio armadio elementi degli stili etnico, elegante, vintage, british, urbano, rock, "cosy" e altri nello stesso momento? Se è un fenomeno diffuso e non sono semplicemente psicopatica, potresti prendere in considerazione l'idea di scrivere un post sulla donna fashion-lunatica 😛

        • Reply
          chiara
          Settembre 14, 2015 at 12:06 pm

          Non so se sia normale, ma io ho un armadio simile al tuo. Un giorno bon ton ed il giorno dopo pantaloni in pelle. Ieri ho iniziato il cambio armadio ed avevo, nell'ordine: camicia quadratini super sportiva, camicia di seta, camicia bianca di cotone, camicia lunga etnica…lasciamo stare il resto…

          • Ari
            Settembre 14, 2015 at 1:57 pm

            Mi fa ridere, perché: camicia a quadratini presente, camicia lunga etnica pure, e perfino una gonna in (finta) pelle 😀 Ultimamente però rimango sul semplice, e penso di aver capito che mi piacciono i tagli abbastanza romantici, ma sdrammatizzati in modo che non siano leziosi, attraverso i colori o tocchi ripresi da altri stili. Non è molto, ma è già qualcosa XD
            Per vedere gli aspetti positivi dell'essere così, probabilmente abbiamo una personalità molto sfaccettata, e troviamo il bello in molte cose diverse 😉

          • Sara Consigli X Principianti
            Settembre 14, 2015 at 4:05 pm

            Ma certo che è normale 🙂 Ci sono stili che proprio non ci piacciono e mai ci piaceranno, ma per il resto l'armadio personale è pieno di tanti abiti che ci piacciono e non seguono per forza uno stile, ma il nostro gusto personale. Tranquilla, anche il mio guardaroba è così 😉

  • Reply
    Lulli
    Settembre 13, 2015 at 7:47 pm

    Sono bellissimi tutti e tre gli stili!!!! Io adoro il tartan e l'atmosfera vintage che crea…

  • Reply
    Dora
    Settembre 13, 2015 at 8:15 pm

    Post molto interessante, come sempre. E anche utilissimo: ero proprio alla ricerca di idee x l'autunno inverno, e questi tessuti mi piacciono moltissimo.
    Personalmente preferisco il terzo stile, anche perché è quello che mi dona di più, ma se fossi una rettangolo, opterei sicuramente per il primo! Grazie!!!

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 14, 2015 at 4:16 pm

      Prego e in bocca al lupo con l'autunno 😀

  • Reply
    Princifessa
    Settembre 13, 2015 at 9:18 pm

    Io sono una vera appassionata di questi tessuti.. ho ben 4 gonnelline tartan, due giachette, un paio di pantaloni.. senza contare i tessuti wannabe Chanel. In più ho una meravigliosa giacca oversized (sia per modello, sia perché mi sta un pò grande) di Adele Faso in principi di Galles, ereditata da mia madre..

    In verità li trovo tessuti versatilissimi e per niente rigorosi (basti pensare che la mia passione ha avuto origine da quella.. per il punk! E ancora oggi ci azzardo gli anfibi sotto.). Ovviamente prediligo la tua prima interpretazione, minimalista e contemporanea.. ma sono davvero portabili, solo che da noi si vedono pochissimo!

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 14, 2015 at 4:15 pm

      Vero, si vedono poco; inoltre i più "classici" si accordano poco con un guardaroba contemporaneo, da qui i problemi di abbinamento.

  • Reply
    chiara
    Settembre 14, 2015 at 11:54 am

    Bellissimi abbinamenti, come sempre! Ho sempre amato il tartan e l'ho sempre portato, anch'io, fin dalle elementari! Ho avuto un paio di pantaloncini tartan blu scuro e verdone che ho portato fino alla nausea, gonne a quadrettoni e giacche in tweed che ho amato alla follia! Ora, per me, è sicuramente più facile optare per il secondo stile, indossando "wannbe chanel" che trovo in colori che mi stanno bene….quando metto vicino al viso quei marroni sfumati, ocra e terra del terzo stile (colori tipici di questo stile, mi pare) sembro malata. Infatti, sto cercando da parecchio tempo una giacca tartan sui toni del carta da zucchero/ grigio, mentre l'unico capo di colore caldo che indosso è proprio una camicia nella classica fantasia burberry beige, bianco, riga rossa e nera…
    Bellissimi anche i cappelli…..ma, una domanda, quel cappello marrone? Ci sta? Davvero?

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 14, 2015 at 4:12 pm

      Sì, ocra e marroni sono proprio tipici degli anni '50 e quindi del tweed e tartan vintage (sebbene il tartan vero lo trovi anche in verde e blu); Optare per il secondo stile è decisamente più indicato, se i colori autunnali non ti donano come accade anche a me!
      Il cappello ci sta eccome, qualsiasi capo all'interno del proprio stile e portato dalla persona giusta (ovvero quella che sa portarlo!) ci sta!

      • Reply
        chiara
        Settembre 14, 2015 at 4:48 pm

        Mi sono spiegata male per il cappello: non volevo dire il modello, che mi piace molto, ma il colore: proprio non lo vedo bene un cappello di quel marrone su un outfit nero e grigio melange! O lo metto in tinte/fantasie simili o stacco completamente con un punto di colore….ma quel marrone proprio non mi piace. Son gusti, eh! 😉

  • Reply
    Kika
    Settembre 14, 2015 at 1:34 pm

    Volevo dire che preferisco il primo tipo di stile, ma quando sono arrivata alle foto del mood vintage mi sono usciti gli occhi a cuoricino :))

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 14, 2015 at 4:07 pm

      E' uno stile davvero unico e che ci fa sciogliere il cuoricino! Peccano che non sia per tutte; io per esempio non sono proprio fatta per il vintage, però lo apprezzo molto sulle altre.

  • Reply
    Sissi
    Settembre 14, 2015 at 4:48 pm

    Amo questo tipo di tessuti! A dire il vero li indossavo molto più spesso al liceo quando è scoppiato l'amore per il vintage, ora faccio un lavoro sempre in movimento all'aperto che mi costringe a uno stile più casual e sportivo ma nei weekend mi piace sfoggiare il mio cappottino sartoriale dall'aria retrò e ho appena puntato una bella gonna scampanata low cost!

  • Reply
    Lilit
    Settembre 15, 2015 at 9:19 am

    quando ero piccola mia madre mi faceva mettere una gonna in tartan rossa, di quelle a portafoglio, chiusa con la spilla dorata, che io odiavo profondamente, perchè volevo mettere sempre i jeans… di qui la mia scarsa simpatia per le fantasie scozzesi. e infatti fino all'anno scorso di tartan nel mio guardaroba non ce n'era proprio. poi invece mi sono comprata una gonnellina in tartan, proprio di colore rosso come quella dell'infanzia… ma corta sopra il ginocchio, e senza la spilla.
    il tweed invece non ce l'ho proprio, anche se sono possibilista: una giacchettina in quel tessuto la potrei abbinare con jeans per renderlo più serioso.
    morale: questi tessuti li posso anche portare, ma sempre a piccole dosi.

  • Reply
    Francesca
    Settembre 16, 2015 at 12:45 am

    Ho sempre odiato questi tessuti! Davvero, non fanno per me. Quando li guardo mi viene in mente un misto di immagini d'infanzia polverose, invernali e anche un po' tristi, chissà poi perchè.
    Comunque lo stile che sintetizza al massimo questo mood per me è quello vintage.
    Quello che invece mi piace di piu' è il secondo, ma non riuscirei a portarlo. Va bene per essere ammirato sulle altre! 🙂

  • Reply
    Alex
    Agosto 19, 2016 at 11:20 am

    I commenti sono di un annetto fa, ma ci provo lo stesso: mi è presa la mania per la gonna in tartan ma non so di quale lunghezza prenderla… leggendo il tuo blog ho capito di essere una mela a 8, sono 157cm (quindi per nulla slanciata) e polpacci, ehm, da calciatore…
    Con le mini a metà coscia mi vedo abbastanza bene ma vorrei usare la gonna in ufficio e ho 31 anni, quindi eviterei il look collegiale. Pensavo a una lunghezza maggiore; cosa mi consigli? Sopra il ginocchio, sotto, metà polpaccio…?

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