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Come indossare la cappa (pt. 1): a chi dona e quando indossarla

Agosto 31, 2016

[testimonial author=”Silvia”] Ciao Sara,intanto mi presento: sono Silvia, ho 33 anni, ESP e una probabile mela a 8.
Ti scrivo per un consiglio in merito ad un acquisto che sto pensando di fare: una mantella. Con le prime serate fresche di settembre in avvicinamento, sto pensando a cosa mettermi se improvvisamente sono fuori e la temperatura si abbassa. Magari penserai che posso indossare anche altro, ma ormai mi sono fissata. Io non sto pensando però a nulla di etnico, ma che sia un po’ elegante e non chiuso, aperto sul davanti (chiudendolo in caso con una spilla) e chiuso ai lati (dai quali possano uscire le braccia)
Così ti chiedo: a quali forme del corpo è adatto? E può essere indossato sopra a quali capi di abbigliamento?
Grazie mille dell’aiuto[/testimonial]

Ammettetelo: il solo leggere il titolo di questo post vi fa salire il caldo! Lo so, siamo in estremo anticipo rispetto al meteo, ma la moda funziona così. Si compra ad agosto quello che indosserai più o meno a dicembre, a marzo ci sono fuori i costumi da bagno multicolor mentre tu cerchi un cappotto con collo in pelliccia e sotto l’ombrellone si legge cosa accadrà nelle vetrine di Zara A/I 2016. Tutto in anticipo e frenetico. Ma in questa logica poco logica, possiamo trovare dei lati positivi. Per esempio, abbiamo tempo di riflettere bene su cosa finirà nel nostro armadio e non correremo ai saldi di H&M a strappare l’ultimo costume dell’ultima taglia dell’ultimo improbabile colore perché addì 25 luglio siamo ancora senza un bikini per il mare. Io ho fatto questo errore a lungo prima di capire la scomodità pratica di accollarsi per sempre capi che avevo definito “il meno peggio in negozio” perché ero troppo pigra per cercare qualcosa nei mesi precedenti. E fu così che quando mi arriva una partecipazione di matrimonio, un invito a una cerimonia o a un evento importante la prima cosa che penso è “Ok, cervello, decidiamo come vestirci”. Tipo ieri il mio ragazzo mi ha detto “Ehi lo sai che il prossimo settembre si sposa la mia migliore amica?” e io ho risposto (credo prima di “evviva congratulazioni”) “Cerca di captare data, location e tema della festa che devo andare a comprare la stoffa e scegliere il cartamodello!”. Ed è anche la ragione, questa, per cui la sottoscritta sotto l’ombrellone guarda l’inserto sfilate invernali e sceglie con cura di cosa avrà bisogno.

Detto questo, parliamo di cappe. Una delle tendenze di quest’inverno è lo stile brith (dice Elle; però vorrei rispondere a Elle: dimmi un autunno in cui lo stile brith non era abusato) e romantico, per cui con la cappa direi che possiamo andare sul sicuro. Era un capo che qualche anno fa era tornato di prepotenza, ne avevo comprata una anche io in lana con l’intento di usarla in qualsiasi occasione invernale e invece è rimasta nel mio armadio triste e solitaria. Perché? Non perché non sia un capo brutto o inadatto alla mia forma. E’ che è un capo freddo e importante.

“Fredda” significa che non puoi metterla in inverno: è piena di spifferi (sfido, è aperta) e non aderisce al corpo, giusto un mantello di volpe artica stile Sansa Stark potrebbe essere una cappa invernale, ma per noi comuni mortali che non dobbiamo percorrere il Nord a cavallo un cappa in panno o lana ci scalderà nelle giornate autunnali e niente più. Il che non è uno svantaggio, anche io sono piena di cappottino per la mezza stagione; l’importante è saperlo e non girarci in piena steppa friulana durante una bufera di neve. (Oltre a gelarvi le budella, rideranno tutti di voi).

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Si tratta di un capo “importante” perché solitamente non lo si utilizza con la tuta e per pisciare il cane. Forse Marta Marzotto sì, pace all’anima sua, ma noi non siamo Marta Marzotto. La cappa è un capo nobile, che discende dai mantelli delle dame, quindi quando lo indossiamo ci sentiamo e sembriamo subito molto eleganti. Possiamo anche indossarla con un paio di jeans, ma il resto dev’essere impeccabile, elegante, semplice. Ecco, non mi piacciono le cappe indossate in modo “barocco” (che chiamerò simpaticamente “alla burina arricchita americana”), ma di questo ne parleremo nel prossimo post, dove vedremo gli abbinamenti.
Ma di cappe, oggi, ne esistono davvero di tutti i tipi! SI va da quella rigida, con taglio per le braccia, a quella con punto vita segnato, a quella che è praticamente una coperta buttata sulle spalle. Quindi la scelta si amplia e anche le possibilità per le varie forme.
Di norma, la cappa è adatta a mele, mele a 8 e rettangolo; le forme con un punto vita vengono infagottate, mentre le triangolo invertito rischiano di essere “tutte-spalle-tutte-seno” su due gambe magre che spuntano da sotto. La più svantaggiata dalla cappa è la pera: il punto vita sparisce e la cappa termina proprio sul sedere, accentuando la sproporzione. Questo con la cappa classica. Ma le “nuove cappe” vengono incontro ai bisogni di tutte le donne e di tutte le forme. Vediamole.

– Cappa classica: anche detta, da mia nonna e dalla sua generazione, “mantellina”. Si tratta di una vera e propria campana che parte dalle spalle e scende dritta o leggermente a trapezio sulle spalle, con due tagli ampi per permettere alle braccia di uscire; può terminare sotto il sedere o a metà coscia. Si tratta di un capo particolarmente adatto alle mele e alle rettangolo perché non è presente punto vita e la pancia non si vede, dunque maniglie e gonfiori sono perfettamente nascosti. Non va però molto d’accordo con seni floridi e spalle molto importanti perché sono ciò che dà l’ampiezza del capo stesso: riproducendone la dimensione la cappa cadrà verso i fianchi, nascondendoli e allargando il busto. Non si tratta quindi di un capo che dona alle donne plus-size o con curve marcate. Ricordate, inoltre, che più è corta più il busto sembrerà tozzo, esaltando le gambe: questo può essere un vantaggio se avete una sproporzione busto lungo / gambe corte, ma si rivela fatale se come me avete il busto corto; preferite in quest’ultimo caso una cappa lunga.

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La cappa Olivia Pope: direi che altro nome non le si può dare, dato che la buona Olivia ne abusa (più di vino e pop-corn). Si tratta di una cappa classica che ha due tagli in vita per inserire una cintura. Questo tipo di cappa mostra in sostanza le forme e le curve femminili senza rinunciare al volume e alla forma a trapezio (dati dalle maniche); mettendo in primo piano il punto vita si dimostra molto più democratica della sia sorella classica, per questo è consigliata anche a pere, clessidre e triangolo invertito. Ottima anche per la rettangolo, che guadagnerà una silhouette femminile e un po’ di volume. Inadatta invece alle mele, che si troverebbero penalizzate dall’assenza di punto vita. Le pere devono avere l’accortezza di sceglierla lunga almeno a metà coscia, altrimenti ai fianchi sarà aggiunto volume e si accentuerà la sproporzione; con questo riguardo, la cappa Olivia Pope diventa per loro una validissima alleata perché crea volume nella parte superiore del corpo.
Per la presenza di punto vita è adatta anche alle plus-size, donne con molto seno e spalle importanti.

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– La cappa coperta: inspiegabilmente è stata portata nelle nostre strade dall’alta moda che è capace di farla pagare anche 2000 dollari, ma in verità è semplicemente una coperta buttata sulle spalle e chiusa da una cintura. Punto. Datemi 2000 euro, adesso. In realtà usare una coperta come cappa è un modo per adattarla al proprio corpo. Poiché può essere messa un po’ come si vuole, ogni forma potrà scegliere il modo a lei più congeniale. Ecco qualche esempio.

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Nella prossima puntata vedremo come abbinarla e a quali stili si adatta! Voi di che tipo di cappa siete?!

 

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12 Comments

  • Reply
    Anna
    Agosto 31, 2016 at 6:28 pm

    mi piace solo quella a coperta…

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 2, 2016 at 11:40 pm

      In effetti è la più versatile

  • Reply
    Jelly-fish
    Agosto 31, 2016 at 8:13 pm

    pensa che non sapevo nemmeno esistesse un capo del genere! comunque l'unica che mi piace è la cappa a coperta, anche se non so quanto sia comoda

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 2, 2016 at 11:40 pm

      Mi vista?? Sul serio?!

      • Reply
        Jelly-fish
        Settembre 5, 2016 at 5:53 pm

        sapevo che esisteva un capo del genere ma pensavo fosse più una cosa che si usava negli anni 50 e che fosse caduta in disuso, tipo pantaloni alla zuava per i ragazzi 🙂

  • Reply
    chiara EC
    Settembre 1, 2016 at 10:24 am

    A me piacciono tutte! Abbinate ai cappelli (che adoro) o ad un paio di guanti fanno subito "vestita" . Io però, essendo clessidra con spalle da triangolo invertito ho sempre avuto problemi….proverò con la cintura sulla mantella a coperta, peraltro l'unica che ho! Il mio ulteriore problema è che, abitando in montagna, si passa al piumino/cappotto in men che non si dica anche se, talvolta, la coperta la metto sopra il cappottino sfiancato….

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 2, 2016 at 11:40 pm

      Quella di mettere la cappa-coperta sopra il cappotto è un'idea che si vede spesso nello streetstyle! Proprio per ovviare al "fa troppo federo per avere spifferi ovunque"!

  • Reply
    Giulia - Skincare&Psicofarmaci
    Settembre 4, 2016 at 12:09 am

    Io sono una pera e ho una cappa a triangolo come questa https://missandmakeup.files.wordpress.com/2012/11/dscf5403.jpg, secondo me rispetto al modello classico minimizza un po' i fianchi! Comunque interessante quella con la cintura, che, ammetto, non ho mai visto in un negozio 😀

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 5, 2016 at 3:35 pm

      Minimizzare i fianchi… non saprei! Nasconde il punto vita quindi sicuramente è inadatta a una pera, però se ti piace non vedo perché no 😉

      • Reply
        Giulia - Skincare&Psicofarmaci
        Settembre 11, 2016 at 12:56 pm

        Sì, volevo dire che è "meno peggio" rispetto al modello classico tagliato dritto 😀 Sicuramente non è un capo da pera!

  • Reply
    Giulia
    Settembre 4, 2016 at 12:17 pm

    Io ne ho trovata una classica vintage, di lana pesante grigia, rifinita benissimo, a un prezzo davvero stracciato, e l'ho presa pensando soprattutto alla panza che avanza. È però impegnativa perchè è molto lunga (oltre il ginocchio) alla lady oscar, per cui sto seriamente pensando di accorciarla un filo.

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 5, 2016 at 3:35 pm

      In effetti la cappa quando è molto lunga diventa abbastanza impegnativa! Potrebbero bastare pochi cm per renderla più portabile!!

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