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DIY: maglia a kimono

Novembre 22, 2016
 DIFFICOLTA’: bassa
TEMPO DI ESECUZIONE: 2-3 ore
FORME: rettangolo, mela, mela a 8, triangolo invertito con poco seno.

Eccomi, come a lungo promesso, con il primissimo articolo DIY! Credetemi, è stata dura. Non solo per gli spazi (che non saranno mai glamour come quelli delle altre blogger DIY tanto da farmi pensare che abbiano dei veri e propri studi fotografici a loro disposizione!) ma anche per le immagini (vedi parentesi precedente). Ma spero che tutto questo non vi fermi dall’apprezzare lo sforzo; dopotutto, come si dice per i compleanni, oh, basta il pensiero!

Il tutto è stato realizzato dalla mia modella-koala Valentina, che prima di essere una modella-koala è una grande amica che come avrete capito ama i koala; la ringrazio ufficialmente e anche ufficiosamente per essersi prestata a questo pomeriggio di sperimentazione, cucito, chiacchiere e tisane! E’ stata preziosissima, soprattutto perché essendo super principiante mi ha dato modo di essere chiara nei passaggi. E poi perché mi ha fatto da modella-koala!
La sua forma è mela classica, questa maglia me l’aveva vista addosso quest’estate e se n’era innamorata. Io l’avevo fatta grazie al pattern di Burda (qui il link per le più esperte!) ma pensandoci e ripensandoci era possibile replicarla semplificandola per le super principianti. Ecco il risultato.

Il primo progetto che vi propongo è quindi una maglia stile kimono in jersey; sono mille le ragioni per amare il jersey, tipo il costo contenuto, tipo che non si sfrangia, tipo che lo trovate in varie grammature, tipo che lo amava anche Coco Chanel, e questo forse dovrebbe bastare. Il nostro è un jersey elasticizzato, blu scuro, morbido e non particolarmente pesante; l’effetto con un altro tipo di tessuto sarà chiaramente diverso. Ecco infatti le diverse risultanze dal sito di Burda:

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Vediamo i passaggi.

1. Prendere le misure; qui le ho numerate per comodità.
1 = la lunghezza delle maniche, che qui sono cucite in un unico pezzo. Prendetela dal centro del collo fino a dove volete che la manica arrivi; aggiungete poi 2-3 cm perché le maniche risalgono leggermente quando abbassiamo le braccia, è una cosa naturale.
2 = spalla-seno; qui potete decidere voi se tagliare la maglia sotto il seno o meno. L’effetto sarà ad impero, nel primo caso, mentre nel secondo sarà quello che vedete. Va presa con il reggiseno indossato
3 = seno-orlo inferiore; anche questa lunghezza le decidete voi: volete la maglia corta? lunga? una tunichetta?
4 = giroseno. Va preso con il reggiseno indossato e deve fare il giro completo di seno e schiena.
Le misure 1 e 4 vanno poi divise per due. Se ad es. avete preso 100cm di lunghezza maniche, la misura che otterrete è 50cm.

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2. Tagliamo le maniche. Pieghiamo a metà il tessuto, avendo cura di tenere sempre il diritto (cioè il lato del tessuto che in un abito è rivolto all’esterno) all’interno; poi posizioniamo il metro per la lunghezza superiore e riportiamo la misura 1, che avremo precedentemente diviso a metà. Segniamo la misura con un gessetto bianco.
Riportiamo poi sul lato più corto la misura 2. Segniamo anche questa con un gessetto.
Avrete ottenuto così un rettangolo, che potrete tracciare aiutandovi con una squadra. Fissate il tessuto superiore al ripiego inferiore con gli spilli, così non si muoverà.
Tagliatelo, avendo cura di lasciare tra il taglio e il tracciato in gessetto un centimetro per la cucitura.

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3. Tagliare lo scollo.  Prendiamo il nostro rettangolo e, senza aprirlo, andiamo a disegnare lo scollo nel ripiego. Per uno scollo non troppo ampio e profondo, noi abbiamo optato per 11 cm di larghezza e 7 di altezza (ricordate che il tessuto è ancora piegato a metà, dunque lo scollo sulle spalle non sarà davvero di 10 cm, ma di 20); ma potete variare queste misure a seconda della vostra fisicità. Meglio comunque tagliare inizialmente uno scollo più piccolo che uno subito ampio, così se vedrete che è troppo stretto potrete ritoccarlo tagliandolo di un centimetro. Al contrario, uno scollo troppo ampio non vi permetterà di aggiustarlo a vostro piacimento: ormai il “danno” sarà fatto!
Segnate col gesso la distanza da voi desiderata.

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Tracciate lo scollo, unendo il punto superiore con quello inferiore con una mezzaluna. Quindi tagliate con il cutter; se usate la forbice, appuntate gli spilli per non far muovere il tessuto.

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Et voilà, le maniche sono pronte!

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4. Tagliate la parte inferiore della maglia. Il procedimento sarà lo stesso delle maniche, ma con le misure 3 e 4; vi ricordo che la misura 4 è da dividere a metà! Piegate il tessuto, segnate le misure sui lati, tracciate il rettangolo, fermate con gli spilli e poi tagliate.

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5. Unire la parte superiore e quella inferiore. Avremo adesso ottenuto due rettangoli, che saranno sempre piegati a metà con il dritto del tessuto all’interno (è importantissimo, perché gli abiti vanno sempre lavorati a rovescio, quindi con il lato più “brutto” rivolto all’esterno; nel jersey questo lato solitamente non c’è, perché entrambi i lati sono molto molto simili, ma con altri tessuti essi sono facilmente distinguibili) e tenuti fermi dagli spilli. Ora dobbiamo unirli.

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Tracciamo un piccolo segno con il gesso proprio dove il tessuto è ripiegato. In questo modo, saprete esattamente dove si trova la metà.

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Aprite i rettangoli.

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A questo punto, a partire dal centro e poi via via verso i lati, appuntate gli spilli unendo il rettangolo superiore con quello inferiore avendo cura di far combaciare i tessuti dritto contro dritto.
Mettete gli spilli perpendicolari alla cucitura, altrimenti si impiglieranno nella macchina da cucire.

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6. Chiudere la maglia. Appuntate gli spilli anche alla parte inferiore delle maniche e al lato rimasto aperto, seguendo sempre la regola del dritto contro dritto e della posizione perpendicolare alla futura cucitura. Il risultato a questo punto dovrebbe essere questo:

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7. Cucite con la macchina. Se sono le vostre primissime volte con la macchina da cucire, vi consiglio caldamente di imbastire tutta la vostra maglia: prendete ago e filo e, armandovi di pazienza, cucite a mano le aperture. In questo modo, il tessuto non si muoverà durante la cucitura a macchina e dovrete solo preoccuparvi di andare dritte. Alla fine dell’operazione, i punti dati a mano vanno rimossi, anche qui con pazienza. So che è un’operazione noiosa, ma se non siete ancora pratiche è uno step irrinunciabile per avere un risultato soddisfacente!
Al contrario, se sapete già cucire a macchina, cucite direttamente la maglia passando sopra agli spilli, che andrete poi a togliere.
Ricordate, alla fine di ogni cucitura, di andare avanti-indietro per tre volte con la macchina, in modo che la cucitura stessa non si apra; in ogni macchina da cucire dovrebbe esserci un tasto apposta per fare questa operazione. Dato che però ogni macchina è a sé, chiedete una mano a qualcuno che la conosce: vi saprà dare quelle indicazioni indispensabili e utili per sfruttarla al meglio.

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8. Rifinite i bordi. Il bello del jersey è che non si sfrangia, ragione per cui non è necessario “zig-zagare” e fare poi l’orlo (cosa irrinunciabile con gli altri tessuti). Ma c’è comunque bisogno di rifiniture minime, quali ad esempio pareggiare i bordi o tagliare il tessuto in eccesso dalle cuciture. Se sarete state super brave e super millimetriche quest’operazione non dovrete neanche farla; ma io che non sono mai super brava e super millimetrica (ma neanche la mia nonna, che cuce da quando è adolescente, lo è mai del tutto!) mi ritaglio sempre 5 minuti per controllare che tutto sia pareggiato e apposto.

9. La maglia è pronta! Indossatela da sola, con una bella collana lunga per vivacizzarla, per il vostro tempo libero o sovrapposta a una camicia con jeans o gonna dritta per l’ufficio. Se scegliete un tessuto jersey più pesante potete impreziosire lo scollo con applicazioni statement (si trovano in merceria o nei negozi di hobbystica femminile). Io, con una maglia simile ma grigia e in tessuto decisamente più strutturato, ho optato per applicazioni gioiello argento, grigio scuro e bianco e devo dire che il capo è passato subito da basic a romantico, anche solo con un paio di jeans, tacchi e una borsetta piccola a tracolla.

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Giuro che mi attrezzerò per avere location più invitanti e suggestive della mia cucina… almeno per le fotografie con il capo finito!

Che ne dite? Volete provarci?! Se sì, mi raccomando attendiamo le fotografie con i vostri risultati!!

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2 Comments

  • Reply
    Cristina Quattrone
    Novembre 22, 2016 at 4:25 pm

    Siccome sono moooolto pasticciona…posso solo dire…grandiiiii entrambe (Cristina la traduttrice)

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Novembre 27, 2016 at 12:49 pm

      Ahahahaha guarda è una maglia a prova di pasticcio 😉

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