Personal shopper

A proposito dello stile personale…

Agosto 8, 2017

[testimonial author=”Nina”]Ciao Sara, innanzitutto complimenti per il blog, Anna mi ha fatto scoprire un mondo (e scoprire me stessa) ma tu sei sempre fonte di ispirazione! Il mio quesito è probabilmente molto comune: ho 29 anni, sono medico ed ho iniziato a lavorare da qualche anno in un ambiente dove, a causa delle grandi interazioni con il pubblico (colleghi e pazienti), apparire curati è un diktat. Io sono passata attraverso un sacco di stili diversi, nel tempo, ma adesso fatico a trovarne uno mio. Non tanto per il lavoro, che svolgo in divisa, ma uno che senta adatto al mio nuovo ruolo,che mi faccia sentire sicura in qualunque momento, anche extra lavoro. Sono una pera magra, e ho sperimentato che il look bon ton suggerito da Anna in effetti è perfetto, ma alla lunga stanca, e soprattutto mi toglie anni, cosa che nel mio ambiente non è il massimo! Il casual chic e il minimal sono molto fini da vedere e mi.piacciono molto…ma come adattarli a una pera? Tra l’altro armocromaticamente sono un’estate, non so bene se assoluta o profonda, insomma, dei colori tipici del casual chic devo bandirne la metà… Insomma, non so che pesci pigliare! Suggerimenti? O tocca puntare su uno stile del tutto diverso? Grazie,[/testimonial]

Cos’è lo stile? Credetemi,mi sono posta questa domanda centinaia di volte mentre preparavo il mio discorso per il primo corso che io e Anna abbiamo fatto insieme, a Verona (replichiamo a Bergamo a ottobre, per chi si fosse persa un pezzo!): cosa avrei detto a tutte quelle ragazze che volevano capirci di più di una materia che risulta sempre un po’ fumosa? Lo stile, in effetti, è un po’ come la poesia o l’arte: non saprei definirla ma la riconosco quando la vedo. Ecco, così anche lo stile; non sapremmo proprio dargli un nome ma appena vediamo una donna che ha “stile” tendiamo a riconoscerla subito.

 

Lo stile è ciò che ci contraddistingue in mezzo a mille persone, è il buon gusto di saper scegliere gli abiti giusti per noi (non solo i nostri colori e la nostra forma, ma anche ciò che riflette la nostra personalità). Insomma, è qualcosa che va al di là del nostro fisico e che parla piuttosto (in modo frivolo, perché no?) di chi siamo. Quando indossiamo qualcosa stiamo implicitamente mostrandoci al mondo. Possiamo ingannare, possiamo essere assolutamente serie e oneste. Sta a noi. Quello che ne risulta è lo stile personale.
Ora, quando spiego lo stile personale ai corsi devo sempre sfatare una serie di miti: lo stile personale non è indossare per forza abiti eccentrici e da autentiche idiote (questo atteggiamento deriva dal fatto che alcuni credono che essere originali significhi essere appariscenti) così come non è spararsi addosso tutto quello che vediamo in passerella. Lo stile personale esiste e come dice il suo nome è “il vostro”. Altrimenti non sarebbe personale. Avere personalità: una cosa che tutti hanno! Quindi è facile: indossiamo quello che amiamo, mescoliamolo ad altre cose che amiamo, combiniamolo come ci dice il cuore et voilà il nostro stile personale.
E allora come mai è così difficile?

Il fatto è che lo stile personale dipende da noi e noi siamo i peggiori amici di noi stessi (e non è solo un detto facile facile in stile Bacio perugina). Non crediamo che quell’abito ci stia bene, o non crediamo di meritarlo, o non pensiamo si essere all’altezza di quello stile. Quante volte abbiamo visto in vetrina un vestito “troppo bello per noi”? E quante volte abbiamo lasciato un paio di scarpe in negozio perché “staranno bene forse a quelle di pinterest, ma io sembrerei overdressed”? Ve lo dico perché sono cose che ho pensato anche io, molte volte; durante l’adolescenza io non ero mai all’altezza delle mie aspettative e pensavo che quando sarei stata più magra/più bella/più bionda/più liscia probabilmente avrei potuto indossare quello che sognavo. Non si tratta solo di essere ipercritiche: significa pensare che non varremo mai quanto vorremmo, e tutto questo passa attraverso i vestiti, ma non sono i vestiti la vera causa! Quando ho capito che questa sono io e che le cose che amo, che mi piacciono, sono là e devo solo afferrarle, sono rinata.

Il mio lavoro di personal shopper o di “rehaber” del guardaroba è essenzialmente aiutarvi a trovare il vostro stile personale e capire perché è sepolto così tanto sotto strati e strati di insicurezze, scetticismo, autocommiserazione e paure. Come mai non riuscite ad afferrare le cose che amate e a indossarle? Come mai quei piccoli tasselli che andrebbero a formare il vostro stile non cercate neanche di provarli, anche se vi piacciono? Queste sono le domande che mi faccio e vi faccio. E anche se non troviamo la risposta, questo velo va squarciato; spesso buttandoci direttamente in acqua. Ricordo con affetto una ragazza clessidra a cui ho fatto una consulenza; era una ragazza incredibilmente pratica e spesso vestendosi si aggiungeva chili e anni. Siamo entrate da Diffusione Tessile e come prima cose le ho messo uno splendido abito bonton da clessidra con un cappottino anni ’50. Lei si è guardata e ha detto: “E’ questo lo stile che mi piace!” e ha aggiunto quasi con vergogna “secondo te posso provare anche un cappello?”. Perché no?! Indossalo subito, anzi, indossalo in un colore rosa antico che così poco si accorda con la giacca nera dritta, i jeans e le scarpe da ginnastica. Di recente l’ho rivista e non aveva abbandonato gonne, camicette retrò e cappellino lezioso, perché prima credeva fossero cose solo per Dita Von Teese, mentre adesso aveva capito che poteva indossarla anche lei. Che male c’era, dopotutto?

“Bonton”, “Casual chic”, “Preppy”… sono solo etichette e sono abbastanza riduttive. Si può amare una gonna bon ton ma per il resto vestire in modo casual; oppure mescolare una blusa con pizzo e balze a jeans boyfriend e sneakers. Insomma, non bisogna inseguire uno stile ma guardarsi attorno e capire cosa ci piace. Spesso quando le ragazze mi chiedono una seduta di shopping, io dico “alt; prima vediamo cosa hai nell’armadio” perché lì ci sono cose che vi piacciono, che avete preso per indossarle e invece pendono miseri sulle grucce. Solo riabbinandoli troverete il vostro stile personale.

E voi? Il vostro stile personale in cosa consiste? Quali sono gli ostacoli per raggiungerlo?

9 Comments

  • Reply
    Lilit
    Agosto 8, 2017 at 6:30 pm

    non so se ho uno stile, di sicuro ho gusti molto precisi quando scelgo i vestiti. mi sono data poche regole da seguire: punto vita segnato, gonne sopra il ginocchio oppure lunghe, pantaloni non troppo ampi ma neppure strizzacosce. e niente tacchi alti. il mio criterio guida è sempre la praticità e la scelta della cosa più semplice possibile. però mi piacciono i dettagli rock e gotici, e anche un tocco di boho frikkettone soprattutto in estate. sì potrebbe definire un casual-rock-frikkettone se questo avesse un senso.

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Agosto 16, 2017 at 3:19 pm

      Io direi che si chiama "Stile Lilith"!

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    Martina Giordani
    Agosto 9, 2017 at 9:58 am

    ciao! è la prima volta che commento. adoro il tuo blog e quello di Anna…da quando ti leggo ho preso molta più coscienza del mio fisico

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Agosto 16, 2017 at 3:18 pm

      Sono contenta, Martina!! Sarà allora una splendida avventura anche scoprire il tuo stile personale!

  • Reply
    Angela
    Agosto 9, 2017 at 1:49 pm

    il mio stile posso definirlo così: https://stileo.it/stile/urbano_1365 – casual elegante.

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    Francesca
    Agosto 10, 2017 at 9:49 pm

    Ciao Sara,
    non potrei dire al momento di “avere uno stile“, pero' sono in evoluzione. E ho una gran voglia di mettermi addosso le cose che mi piacciono con gli abbinamenti che mi piacciono. Devo dire che una grande svolta l'ho avuta quando ho cominciato ad amarmi di più', cosa per cui sto lottando anche adesso e che mi pare sia il tema di fondo di questo post (correggimi se sbaglio).

    Credo che le mie tendenze siano piuttosto sull'elegante e sul minimal, anche se adoro i colori forti. Anch'io ho il dubbio a volte di essere overdressed, ma in fondo mi vesto cosi' perché piace a me, non certo per dimostrare alcunché a nessuno! Mi piacciono quei colori, quegli abbinamenti, quei tessuti… è questo che un bel po' di gente non capisce, secondo me. Mi vesto cosi' perché mi fa felice. Gli altri “non esistono“ e spero di diventare sempre più' capace di comportarmi cosi'!!!

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      Sara Consigli X Principianti
      Agosto 16, 2017 at 3:06 pm

      Devo dire che sì, hai perfettamente compreso il messaggio! Se ci amiamo siamo più inclini a fidarci di noi stesse, e quindi a metterci gli abiti che amiamo senza paure. Credo proprio che tu stessa da quello che dici hai trovato il tuo stile personale, anche senza etichette! Bravissima e complimenti, continua per questa strada!

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    Jelly-fish
    Agosto 19, 2017 at 11:57 am

    Io non ho tanti problemi per quanto riguarda il discorso del "posso permettermelo", ho sperimentato tanto in passato e il mio fisico mi piace e so con cosa sta meglio, più che altro vedo che tante volte mi limito e mi vesto semplice per pigrizia e perché tanto so che risulterei overdressed.. poi ho il problema che se l'outifit non è impeccabile nel minimo dettaglio non riesco a indossarlo, insomma o tutto o niente! Mi rendo conto che devo togliere questi paletti mentali

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      Jelly-fish
      Agosto 19, 2017 at 12:02 pm

      dimenticavo, ho uno stile completamente bipolare, la cosa che mi piace di più sono capi difficili o vintage sdrammatizzati oppure outfit in cui l'originalità non sta nei soliti elementi (stampe oppure abiti) ma in qualcosa di inusuale tipo gli accessori!

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