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Vestirsi a strati senza infagottarsi

Settembre 5, 2017

[testimonial author=”Margherita”]Ciao Sara, sono una tua lettrice e ti ho scoperta da poco ma ti ho subito adorata! Adesso mi sto recuperando tutti i tuoi articoli e mi è sorta una domanda. Non so se rientra nel tuo campo, però per la mezza stagione io noto sempre un problema, che vestirsi a strati (come consigliano tutti di fare) spesso infagotta cioè mi sembra di mettermi addosso un sacco di vestiti e basta, senza grazia o gusto, e questo nasconde la figura. Solitamente indosso una maglietta e sopra un maglioncino ma mi sembra davvero una soluzione poco fine ed elegante. Ho 29 anni e iniziando a lavorare non posso certo indossare le classiche felpe come facevo all’università, ma non mi vengono altri abbinamenti. Scusa la domanda confusa, spero proprio tu possa aiutarmi, un saluto[/testimonial]

Non so nel resto d’Italia, ma qui in Lombardia è come se il primo di Settembre qualcuno avesse detto “bon, estate finita!” e avesse spento un gigantesco interruttore. Meno 15 gradi rispetto alla settimana scorsa, giacchetta e pantaloni lunghi d’obbligo, evviva l’autunno ma non me lo aspettavo così presto. Tutto qui. Oggi mentre giravo in bicicletta ho addirittura rimpianto di non aver messo la sciarpina al collo.
La mezza stagione è arrivata mentre ancora si stavano asciugando in terrazzo costume e abitini in lino, quindi dobbiamo tutte correre ai ripari come possiamo. Per prima cosa, non facciamo il cambio armadi, per carità divina, che è un attimo che l’interruttore si accenda di nuovo e noi ci ritroviamo in doposcì e sole a 35 gradi. L’idea migliore è come ogni mezza stagione quella di vestirsi a strati; cosa che io odiavo finché non ho imparato a farlo bene.

Perché odiavo vestirmi a strati? Perché gli strati infagottano e aggiungono taglie, tolgono l’armonia del corpo e tendono a coprire, più che a vestire. Piccolo aneddoto di quando ero alle superiori (che è poi insieme alle medie il periodo più funesto per lo stile): un giorno per una pasquetta all’aperto (ossia sole, pioggia, nuvole, sole, di nuovo pioggia, poi nuvole, il tutto a ripetizione ogni mezz’ora; al che mi chiederete PERCHÈ avevamo organizzato una grigliata con un tempo del genere e la risposta è: ve l’ho detto, ero alle superiori) avevo indossato nell’ordine maglia a maniche corte, cardigan lungo, sahariana, poncho blu in ciniglia. Lo so, quest’ultimo era una di quelle cose che dovrebbero bruciare i produttori alla radice, ma io lo mettevo perché sostanzialmente teneva caldo. Ero inguardabile. Un’accozzaglia di tessuti, colori e grammature diversissimi, una cosa meno abbinata credo non potesse esistere. E tutto questo perché faceva caldo-tiepido-freddo e mia mamma mi aveva detto “vestiti a strati”. Dopo aver visto le fotografie di quell’accozzaglia ho giurato a me stessa in modalità Rossella O’Hara che non avrei mai più indossato gli strati in vita mia.
Altra ragione per odiarli è che sembri vestita un po’ come capita, raffazzonando un po’ gli abiti dell’estate insieme ai maglioncini invernali, senza arte né parte. La soluzione sarebbe avere un guardaroba da mezza stagione con abiti da mezza stagione. Però sono soldi e spazio nell’armadio che partono. E non tutte han voglia di perdere entrambe le cose.

Che fare quindi? Imparare a indossare gli strati con intelligenza. Sembra facile ma credetemi non lo è. Ecco qualche regola generale per riuscirvi senza paura.

1) Gli strati devono avere una loro coerenza. Non ci si butta addosso una felpa a caso solo perché calda con una maglia stampata a caso che viene dalle vacanze a Santorini, perché insieme non staranno mai davvero bene. Ok al mix and match, perché se esageriamo poi sembriamo Anna Dello Russo (donna stimabilissima ma poco avvezza alla Vita Vera). Quindi se abbiamo dai 20 anni in giù, ok felpa e t-shirt. Ma poi basta. T-shirt e maglioncino in stile twin set anche NO. E credetemi ne vedo tantissime in giro così: limitiamo questo stile anni ’90 alle passeggiate in montagna.
Meglio optare per una blusa in viscosa e un cardigan, mentre la t-shirt osiamola con la giacca (che sarà coordinata ai pantaloni). Una buona triade per le venti-trentenni è jeans/t-shirt/blazer; per le trenta-quarantenni meglio blusa/blazer/pantalone. Ottimo per tutte le età invece blusa/cardigan/pantalone.

 

2) Scegliamo il capospalla adatto. Bellissimi i cappottino in seta stile kimono che vanno tanto adesso, ma dove ci vai con un capo del genere? Al mare ad agosto. Meglio puntare su capospalla adatti alla mezza stagione, nonostante quello che ci dice la moda! Puntiamo innanzitutto sul diversificare. Io ne ho di diversi tipi e diverse pesantezze, comprati anche a poco prezzo perché la percentuale di lana non è fondamentale in questo caso (mica siamo in inverno!). E’ verissimo: il trench è il capospalla della mezza stagione per eccellenza. Ma se voi con quello avete freddo, preferitegli un capotto e meno strati che il trench e più strati! Non ha senso mettersi (come avevo fatto io) una sahariana se poi sopra e sotto devi mettere mille strati. Se invece come me siete calorose e le giornate sono belle soleggiate, anche un trench leggero andrà benissimo. Ma non disdegnate di prendere un cappottino: non si sa mai, le giornate più fredde e ventose sono sempre dietro l’angolo.

 

3) Meglio non mostrare troppa sovrapposizione. Alcuni strati è meglio che non si vedano. Un conto è avere camicia e giacca, un altro blusa e maglione. Se spunta da ogni orlo l’idea sarà un po’ di confusione e di raffazzonato. In generale, meglio non mostrare più di due strati sovrapposti: gli altri (una maglia sotto la camicia, per esempio) meglio tenerli ben nascosti.

 

4) Scegli i tessuti più adatti. Che senso ha indossare un maglioncino in cotone con sopra un cardigan di cotone perché ovviamente il cotone in un solo strato non vi terrà mai caldo? Io i maglioncini in cotone Zara-style li metto in estate la sera quando tira un po’ di brezza marina, ma basta (infatti ne ho uno). Costano poco e magari hanno colori accattivanti, ma sono oggettivamente freddi. A meno che non si tratti di un autunno/primavera particolarmente caldi, meglio UN solo strato, ma ben caldo. Se poi sarà troppo caldo, avrete sotto il secondo strato, più leggero. Ricordate che più sono gli strati, più l’effetto fagotto è dietro l’angolo.

 

E voi, vi vestite a strati o preferite avere un guardaroba solo per la mezza stagione?

E a proposito di mezza stagione, vi ricordo che continuano le iscrizioni al nostro workshop autunnale nella splendida Bergamo! Venite a conoscerci e a porci tutte le vostre domande su stile e forme del corpo dal vivo, sarà un’occasione davvero irripetibile!

CorsoBergamo

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6 Comments

  • Reply
    *fra*v*
    Settembre 6, 2017 at 11:19 pm

    No, Sara, non farmi crollare le certezze in modo così crudele! Io nella mezza stagione (e anche un po' in inverno) VIVO di t-shirt e cardigan stile twin set anni '90! Di sicuro non è niente di ricercato, ma è pratico: maglietta aderente + cardigan aderente = niente pieghe e accumuli di stoffa, così ci puoi mettere sopra qualsiasi giubbino o cappotto senza infagottarti troppo. Ovviamente la t-shirt deve essere un po' scollata e aggraziata, sennò sa tanto di suora, però non me lo smontare così, dai. Io, 20-30enne mela a 8 formosetta, se mi metto maglietta e blazer poi sopra l'unica cosa che mi ci entra è uno di quei giacconi o cappotti oversize che mi fanno sembrare una balenottera arenata… e le bluse non ne parliamo: i modelli che si trovano nei negozi sono tutti, e dico tutti, assolutamente privi di ripresa in vita e quasi nessuno ha una scollatura che permetta di minimizzare un po' il busto ampio da mela. Poi vabbè, quando voglio fare la figa ma tenermi abbastanza calda mi metto un maglioncino a pelle e ciao ciao, ma poi al minimo sbalzo termico sto lì a sudare o a rabbrividire. Quindi al lavoro io vado di maglietta e cardigan, spesso e volentieri. Non credi che in fondo possa essere un buon compromesso?
    Apologia del twin set a parte, che cosa puoi dirci invece su come usare le sciarpone, tipo quella nella penultima foto?

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 7, 2017 at 1:23 pm

      E' un compromesso, ma non particolarmente elegante 😉 Per questo non lo consiglio e non mi piace particolarmente!

    • Reply
      Nicoletta
      Settembre 13, 2017 at 2:22 pm

      Sono d' accordo con i consigli di Sara riguardo al preferire una blusa con cardigan . Anche io sono una mela e devo dire che non sempre le bluse mi donano . dipende pero ' dal tipo di tessuto : il poliestere tende a darmi l effetto " linea a scaldabagno " ..invece quelle in viscosa sono molto più morbide e seguono bene le forme. Inoltre non sempre le bluse sono dal taglio diritto ed accollato , alcune sono un po lunghe e svasate…

  • Reply
    Lilit
    Settembre 8, 2017 at 11:40 am

    vesto sempre a strati, ma senza esagerare, perchè non mi piace l'infagottamento. d'inverno la mia abbinata preferita è camicia di cotone e sopra maglioncino in lana, possibilmente sottile. oppure maglia in cotone a maniche lunghe e maglioncino di lana. quando metto in vestitino ci metto sotto una maglia in cotone a maniche lunghe, e, se il vestito è leggero, un cardigan. non metto volentieri i blazer a meno che non sia esplicitamente richiesto (quando lavoravo e dovevo andare dal cliente il blazer era la "divisa aziendale" d'ordinanza, e io alle divise sono un po' allergica).
    sopra dipende: in autunno, fino ai primi di dicembre cappottino leggero da due soldi, poi quando fa freddo sul serio piumino.

    • Reply
      Sara Consigli X Principianti
      Settembre 8, 2017 at 4:22 pm

      Odio le divise anche io, sebbene vadano a ovviare una serie di problemi tra cui "cosami metto oggi"?! 😀

  • Reply
    Angela
    Settembre 25, 2017 at 2:14 pm

    mi vesto sempre così, a strati, ma quando arriva l'inverno ho degli strati ancora di più, odio il freddo.

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