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Chi c’era di gnocca sul red carpet dei Golden Globe 2019 (e chi no)

Gennaio 7, 2019

Premessa. Chi sono io per fare pagelle di stile ed eleganza sui red carpet? Assolutamente nessuno. Consideratemi alla stregua di una prozia di mezza età seduta dalla parrucchiera con i bigodini e la decolorazione biondo menopausa in testa che sta sotto il casco. Sarò altrettanto cialtrona. Per chi se le fosse perse, qui trovate anche le pagellissime degli Oscar. I voti vengono espressi in numeri, metafore, faccine che sorridono, giudizi sintetici a priori kantiani, gif simpatiche di panda che rotolano, varie ed eventuali.

Partiamo. I sì.

Lady Gaga in Valentino Haute Couture: deflagrante -vabè, partendo dal presupposto che lei non può star male, nel senso che se c’è piaciuta vestita di carne che pareva la sfida materiali inusuali di Project Runway, già il fatto che ci fosse della stoffa quest’anno è da 10 più e bacio in fronte, di che stiamo a parlare?
Voto: il mio nick su FB per anni è stato Sara Germanotta. Ciao tutti.

Emily Blunt in Alexander McQueen: io questa non la ricollego mai; Emily Blunt chi? Sempre. Però quest’anno bellissima. C’ha il vestito che è quella roba borderline per cui può essere una cacata o una figata mostruosa. Applausi. Voto: centrino sottovaso della nonna, però bello.

Catherine Zeta-Jones in Elie Saab Haute Couture: Elie Saab è un fuoriclasse. Punto. Evito di googlare però un close up di Caterina che era tanto una bella ragazza, prima della chirurgia. Voto: wow.



Emmy Rossum in Monique Lhuillier: una nuvola di tulle che mi squarcia i traumi infantile perchè io invece che a danza m’avevano iscritta a basket. Poi mi chiedono perchè sono fine come i piò (*piò: unità di misura usata dagli agrimensori che parlano il bresciano-bergamasco come L1). Voto: Emmy sei la bambina delicata che non sono mai stata. Ti odio.

Sandra Oh in Atelier Versace: Sandra sei bellissima <3 vorrei dire tantissimo che ho smesso di guardare Grey’s Anatomy quando se n’è andata ma non è vero, mi vergogno a dire che lo guardo ancora, anche se ho perso completamente la cognizione del perchè alcuni personaggi fanno quello che fanno. Voto: vecchia Hollywood.

Heidi Klum in Monique Lhuillier: Heidi ti sequestro il gatto se non sganci il vestito. Voto: anonima salda. 

Gemma Chan in Valentino Haute Couture: il drappeggio barocco – direbbe Mugato – andava tantissssimo quest’anno. Voto: lo voglio per andare a un matrimonio e rubare la scena alla sposa. Muah.

Cody Fern in Maison Margiela: i maschi non si commentano perchè lo sappiamo, ma qui scusate menzione d’onore per il mio futuro marito. Voto: nuziale.



I no.

Julia Roberts in Stella McCartney: praticamente, alla Giulia è andata così; va in tintoria, si raccomanda con la signorina alla cassa che è delicato, una robetta di Stella, mica H&M, anche se sembra un prom dress, quella dice sì sì ma si figuri glielo trattiamo coi guanti, poi dimentica il ferro impostato su “Lino e Cotone” e le fa un buco su davanti della gonna. Che famo? Tagliamo. Mancavano 20 minuti, che fai, butti l’abito? No, ci metti sotto i pantaloni. Claro. Io voto 10 per la resilienza. Voto: eh brava Giulia, brava Giulia.


Elsie Fisher in Kenzo: la tuta in velluto di quando avevo 10 anni, però accessoriata. Male. Voto: ma non c’hai un’amica, se Rachel Zoe costa troppo?


Maya Rudolph in Valentino: sensualità a corte meet vestaglia da camera chic di Eleonora Duse. (E’ bruttissimo dire che certi abiti – di per se bellissimi come questo – stanno bene solo a certi fisici, però, eh, i volant allargano anche Kate Moss). Voto: oh, matre.

Debra Messing in Pamella Roland: Debora metà cigno nero metà poiana del baltico. Voto: plauso ornitologico.

Keri Russell in Monique Lhuillier: cosa non fare se hai le spalle larghe e i fianchi stretti. Voto: vedi alla voce…

I mhe.

Charlize Theron in Christian Dior Haute Couture: bella, per carità. Ma non è sempre. Lo stesso. Vestito. Dritto? Voto: ti prego, basta.


Nicole Kidman in Michael Kors Collection
: che vuoi dirci, con sto coso? Che sei magra? Che non temi il latex attillato? Che ti piace il sadomaso? Ok. Però bò. Non lo capisco. E’ la tuta di occhi di gatto con la gonna. Voto: mh.  Immagine

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Emma Stone in Louis Vuitton: io Emma la venero, però questo se gli metti un paio di pantaloni in coordinato è un pigiama di Primark. Voto: perlomeno, è un bel pigiama.

Judy Greer in Alberta Ferretti: bella l’idea, eh. Prossima volta facciamo della tua taglia, Giudi.

Le molte che non ho nominato vanno nel “se non ho fatto il vostro nome, congratulazioni, i vostri voti vi qualificano per la prossima sfida”. Chi guarda Project Runway, lo sa.
I maschi non si commentano. A me paiono tutti uguali, tranne Cody <3.

E le vostre pagelle queli sono?!

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