Come abbinare Giovedì gnocche

Tessuti leggeri in inverno (Olivia Palermo, IG 13 gen 2019)

Gennaio 13, 2019

Il titolo di questo articolo sembra uno di quei codici da decifrare per sventare un attacco nucleare dei sovietici (i film sono americani quindi i cattivi non possono che essere sovietici, abbiate pazienza); in realtà è come ho salvato questa foto nella mia cartella “gnocche” in modo da avere delle coordinate per ritrovare la gnocca di turno e inserirla nel suo contesto spazio-temporale.


La fotografia che segue è stata pubblicata dunque 14 ore fa sul profilo IG di Olivia Palermo (non seguite Olivia su IG?!) e mi pare un ottimo modo per inaugurare questa rubrica nuovissima che come detto non so quanto durerà poichè la mia linea editoriale (lol) è tutto fuorchè aere perennius. Diciamo che io ci provo. L’importante è provarci. Nonostante Orazio


Il #giovedìgnocche di oggi è dedicato a tessuti e stampe primaverili usati in autunno-inverno.

Ricordo che una ragazza qualche mese fa mi scrisse sui social dicendomi “ho appena letto su Elle [credo fosse Elle, ma potrei sbagliarmi, n.d.A] che si possono usare gli abiti primaverili-estivi anche in autunno-inverno, che assurdità, è colpa delle riviste di moda se abbiamo le idee confuse circa l’abbigliamento, menomale che esisti tu che ci insegni le cose giuste” e io non sapevo proprio come dirglielo che ok, accettavo ovviamente i complimenti come un persiano che si fa fare i grattini tra le orecchie su un cuscino di velluto scarlatto, ma a me gli abiti estiviin autunno-inverno non fanno schifo. Il fatto è che la moda evolve e non esistono quindi dettami giusti o sbagliati a priori; bisogna secondo me osservare con occhi neutro i trend proposti, non partire sempre con la critica spietata perchè “l’anno scorso la blogger X diceva che gli abiti leggeri con maglione e calze sono la morte / in Sex and the City bandivano le calzamaglie anche in dicembre / gli stivali sopra il ginocchio sono da zoccola” (tre affermazioni che ho realmente sentito, l’ultima davanti al mio acquisto degli over-the-knee boots l’anno scorso).


Dunque non c’è nulla di male a usare anche quando fa freddo abiti che per foggia e stampa richiamano la primavera, anzi il contrasto tra leggerezza dell’abito e pesantezza degli altri tessuti abbinati è ultimamente molto apprezzato (non so se avete notato il quantitativo di abiti in seta stampata o in tulle ricamato che si vedono nelle vetrine in questi mesi: non è la vetrinista ad aver sbagliato stagione). Come abbinarli, però?


Olivia qui sopra sceglie di giocare sul contrasto sia di fantasia sia di pesantezza dei materiali: un abitino midi floreale e un pull corto con fantasia maschile. Ovviamente per rendere il tutto più coeso sceglie di rimanere nella stessa palette di colori. Il maglione può essere scelto anche più lungo, ma magari in quel caso avrei l’accortezza di segnarlo all’altezza della vita con una cintura sottile che stacchi il blocco unico di colore. La stessa idea di contrasti vale anche per le gonne. Calzamaglie sì, stivali alti assolutamente sì.

Se poi temete il contrasto tra i colori e non volete osare oltre, andate sul tono su tono, che è sempre molto rassicurante, riprendendo nel colore del maglione quello della stampa. Come capire se due stampe stanno bene insieme? Bè, non esiste una regola universale; non c’è nulla di meglio di accostare i due tessuti e valutare a gusto.
Per non avere freddo esistono molti trucchi; dipende poi molto da dove stazionerete: in una cella frigorifera come il luogo dove lavoro io (e non scherzo quando dico che talvolta devo tenere indossato il piumino) o in un ufficio/ristorante/locale caldo il giusto? Nel primo caso armatevi di intimo adeguato (io sono tentatissima da quello di Intimissimi in cashmere e seta); nel secondo dovrete cercare un buon capospalla per tenervi al caldo nel tragitto (qualche settimana fa per andare a cena indossavo un kaftano leggero, stivali alti in cuoio e – ovviamente – ecopelliccia).

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