Il guardaroba perfetto

Costruire il proprio guardaroba perfetto: il pattern

Marzo 21, 2019

Eccoci al secondo capitolo di questa micro-guida per costruire il proprio guardaroba; il disclaimer è sempre lo stesso: non esiste un metodo valido, esistono tanti modi che ogni donna può cogliere e adattare alle proprie esigenze. In questa serie di post, come vi avevo detto, andrò a rispolverare tutte le casistiche che mi sono capitate in questi anni di consulenze e cercherò di descrivervi le più significative. Sarà quindi una guida sempre in fieri, mai esaustiva, ma occorrerà pazientare poichè nella moda tutto è in movimento. Il secondo capitolo di questo “viaggio” negli armadi è quello che ho ribattezzato “il metodo pattern“.

Il metodo pattern è quello che più utilizzo quando devo risistemare il guardaroba di una cliente, perchè funziona soprattutto per chi si autodefinisce “un caso assolutamente disperato”, è facile da imparare e altrettanto facile da applicare. Il lato negativo è che è poco adatto a chi ama molto sperimentare, ma è un buon primo step per chi invece vuole aggiungere creatività al proprio modo di vestire ma ha paura di sbagliare.

Questo metodo è veramente veramente semplice, quasi banale e intuitivo (infatti io solitamente quando lo “insegno” alle mie clienti, e sono ormai quasi 6 anni, mi stupisco molto che quasi tutte mi dicano “oddio, non ci avevo mai pensato!”).
Si tratta di trovare il pattern, ossia il modello, dei propri abbinamenti, che sottostà alla costruzione degli outfit e ruotare poi gli indumenti di conseguenza.


Lo so, sembra complesso, ma in realtà l’unica cosa complessa è il primissimo step, quello della scoperta del pattern (infatti è uno step che per le mie clienti eseguivo io; già quelli successivi riuscivano tranquillamente da sole). Ecco come fare da sole:
– Per comodità, suddivido il pattern in tre tipologie: la tipologia gonna, la tipologia pantaloni, la tipologia abito.
– Una volta scelta una categoria, bisognerà declinarla secondo la propria forma del corpo (se volete) e il vostro gusto personale.
– A questo punto potete ripetere il procedimento anche per gli altri pattern (anche questo è opzionale).
– E avete finito: ora potrete portare il vostro pattern in giro per negozi e fare acquisti mirati!

Vediamo un esempio pratico!


Partiamo dal pattern più semplice: quello della gonna. Io non sono una tipa da gonna, ma molte donne si trovano più a loro agio con questo capo piuttosto che con i pantaloni (anche perchè è facile trovare delle scarpe da abbinarvi: in inverno, l’accoppiata gonna-stivale è semplice, pratica e adatta a qualsiasi temperatura).
Con cosa abbiniamo la gonna? La risposta più semplice è “una maglia”; in estate sarà leggera e a maniche corte, in inverno invece sarà in lana o altri filati. Il nostro pattern più semplice sarà quindi: gonna + maglia. A questo punto declinare i capi sarà facilissimo: avrò una serie di gonne adatte alla mia forme e al mio gusto personale e una serie di maglie che vi si abbinano (sottili per essere inserite nelle gonne a ruota; dritte e più strutturate per essere indossate fuori dalle gonne corte; camicie se invece vogliamo un look business perchè indossiamo tantissime pencil skirt; etc…). I primi abbinamenti saranno basic, man mano però che andiamo avanti potremo, se vorremo, rendere il look più complesso e particolare, seguendo il nostro gusto e lo stile che ci piace di più: accanto alla gonna liscia nera, acquisterò una gonna fantasia; oppure manterrò le mie gonne basic, ma mi sbizzarrirò nella fantasia delle bluse e dei maglioni. Sempre però all’interno del mio pattern: gonna + maglia.
Mantenerlo costante in questa fase infatti permette di acquistare pochi accessori che staranno sicuramente bene con qualsiasi look io scelga di indossare la mattina (ad esempio: se il mio pattern è gonna corta e blusa dritta, preferirò acquistare collane lunghe e sottili che diano verticalità; se invece il mio pattern è gonna a ruota e blusa da indossare dentro, preferirò collane corte che amplino la parte superiore del corpo).

Pattern gonna a ruota + maglia, declinato secondo vari stili e vari gusti:


Pattern gonna dritta + maglia, declinato secondo vari stili e vari gusti:


Ovviamente, se vorremo aggiungere qualche “colpo di testa” modaiolo, di volta in volta potremo farlo: a piccole dosi, potremo collocarlo all’interno del nostro pattern (es.: la gonna plissettata, che abbineremo alle nostre solite bluse).

Una volta che avremo chiarito qual è il nostro pattern-base, potremo aggiungere altri pattern oppure sviluppare il primo dandogli complessità. Al posto che due elementi, ne aggiungeremo tre. Quindi potremo avere:

Pattern gonna dritta + maglia + blazer:


Perchè l’idea di avere un pattern è confortate, sicura? perchè quando ci svegliamo la mattina non fissiamo l’armadio boccheggianti pensando “oddio, e adesso che mi metto?” dato che sapremo di avere una mappa per costruire il nostro look: sceglieremo un pattern e andremo sui nostri abbinamenti sicuri. Io utilizzo moltissimo il metodo del pattern quando vado al lavoro; la mattina infatti sono veramente troppo stanca per pensare ad abbinamenti nuovi e originali, mentre la sera sono troppo pigra per prepararli per il giorno dopo. Quindi appena mi sveglio penso a quale pattern sceglierò quel giorno.
Solitamente, in inverno preferisco il pattern gonna corta + maglione dritto per la comodità di abbinare le scarpe (ovvero gli stivali, con o senza tacco).
Nella stagione calda invece preferisco il pattern jeans – blusa – blazer.


Il metodo pattern presenta anche un altro vantaggio: non saremo completamente sole quando dovremo fare shopping! Variando i capi all’interno del pattern, avremo già una “lista” mentale di ciò che ci serve: nuove gonne dritte, nuove bluse particolari per rinnovare una gonna a ruota scura, blazer fantasia… E anche i trend di stagione saranno integrati, se vorrete, ma restando sempre all’interno del vostro pattern. Per questo, purtroppo, questo metodo è un po’ restrittivo e si adatta bene solo a chi sa di non essere soggetto a “colpi di testa stagionali”.

Un buon modo per non farsi limitare è costruire in questo modo solo una parte del vostro armadio, come alla fin fine ho fatto io: ho costruito seguendo il pattern solo la parte di guardaroba del lavoro, per le ragioni che ho detto qui sopra.
Ovviamente non mancano incursioni fuori dal mio pattern, in particolare nella bella stagione: magari un paio di pantaloni culottes con una maglia a maniche corte e le ballerine; una gonna midi con il tacco; un caftano lungo…
Ma questo solo quando sono abbastanza sveglia da essere in grado di intendere e di volere!


Come detto, questo metodo è semplicissimo, quasi banale! Eppure, non tutte le ragazze e le donne quando si vestono o costruiscono il proprio guardaroba ci pensano. Probabilmente già attuate questo metodo, ma non ve ne eravate mai accorte. Esserne consapevoli però ci rende più semplice definire il nostro stile personale.

Ecco, adesso sapete come costruisco la maggior parte delle mie rehab del guardaroba! Spero proprio che vi sia stato utile dare un’occhiata a questo piccolo trucco.
Che dite, proverete a cimentarvi da sole?!
Let me know!

5 Comments

  • Reply
    Maria
    Marzo 21, 2019 at 5:18 pm

    E’ un metodo simile alle cosiddette “outfit formulas”, letteralmente “formule per gli abbinamenti”, dove si individua un filo conduttore (o lo si crea da zero) nello stile di una persona, si fanno una serie di formule e poi da lì ci si costruisce i look di volta in volta. E’ un metodo efficace, da quando le ho scoperte non le mollo più! 😀 Io d’estate vado di gonne a ruota + maglietta, oppure pantalone palazzo in cotone + top, e anche se è un po’ ripetitivo si possono sempre variare il tipo di top, i sandali, le borsette… Poi si possono creare anche le formule “minori”, ossia quelle usate di meno, magari gonna lunga + top + sandali alti.

    • Reply
      Sara Apfel
      Marzo 23, 2019 at 7:45 am

      Non conoscevo gli “outfit formulas”! Comunque è proprio un metodo per me “basilare” della consulenza d’immagine perchè semplice da mettere in pratica e facile anche da insegnare 🙂

  • Reply
    claudiag
    Marzo 22, 2019 at 2:04 pm

    Il “problema” è che il mio pattern è triplo (gonna, pantalone, abito) e quindi tutto si moltiplica….ma non riesco proprio a scegliere solo un modo di vestire. A seconda della stagione, della situazione, delle voglie, a volto prediligo una cosa, altre volte un’altra…

    • Reply
      Sara Apfel
      Marzo 23, 2019 at 7:46 am

      Infatti, come scritto, è un metodo semplice ma ha come “contro” che non è adatto a tutte, anzi, si adatta meglio a chi ha bisogno di rigore e di un modo elementare per organizzarsi 😉

  • Reply
    Alice
    Aprile 7, 2019 at 2:56 pm

    La più difficile mi sembra quella dei vestiti, che ovviamente è quella che tendo a favorire (almeno idealmente, poi spesso per apparente praticità ripiego sui pantaloni anche se mi donano meno) XD

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