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Apre Uniqlo a Milano: cosa comprare

Agosto 19, 2019

Sono due anni che lo annunciano e finalmente tra poco Uniqlo approda a Milano. Per chi non sapesse cos’è Uniqlo: ennesimo fast fashion, ma giapponese e con una visione molto diversa da Zara/H&M etc., perché propone pochi capi di (dicono) buona qualità e durevolezza, puntando a uno stile “minimal” e poco modaiolo. In effetti, se vi serve un evergreen da Uniqlo lo trovate; da loro ho comprato solo una gonna di (effettivamente, almeno al tatto) discreta qualità, ma non l’ho ancora lavata abbastanza da potervi dire se nel lungo periodo si distrugge in lavatrice; l’idea di avere pochi capi in molti colori (ma tanto io comunque ne userei tre) tra cui scegliere è vincente nell’ottica di creare un capsule wardrobe (se lo volete); i prezzi sono effettivamente bassi; hanno taglie democratiche dalla XS alla 3XL. Quindi evviva Uniqlo?

Ecco, secondo me una pecca bella grossa ce l’ha, ragione per cui non sono mai riuscita ad appassionarvi veramente al lui: il sito e i negozi sono brutti.

Brutti nel senso che non sembra di stare in un negozio di una catena famosa, ma nel retro, nel magazzino (o da Zara durante i saldi); il sito sembra Postalmarket. E’ tutto estremamente poco curato, i capi quindi paiono di scarso interesse. La prima volta che ci sono entrata ho avuto l’impressione di essere capitata per caso in un outlet di bassa lega. Lo so che l’abito non fa il monaco ma io che sono il target perfetto del marketing (come mi aveva ribattezzata un mio amico che appunto studiava all’epoca marketing) da Uniqlo non riesco ad essere catturata – come invece accade per COS, che ha probabilmente la stessa qualità, o da &OtherStories che ha un sito che è adorabile e i negozi che wow. Parliamo sempre di low cost, eh. Ed è lo stesso limite che ho con il sito di DT; lo stesso abito in negozio e ritratto in foto da loro fa due effetti diametralmente opposti.

Un esempio di negozio Uniqlo: sullo sfondo potete vedere le mie retine che si suicidano.

Questo per farvi capire che prima di fare shopping lì dentro mi armerò di pazienza e azzererò il mio lato snob-estetico perché, in effetti, di capi interessanti alla fine ce ne sono. Vanno scovati sul sito, decontestualizzati dal sito stesso e salvati mentalmente perché in negozio non siate colti da un improvviso attacco di panico multicolor, però – ecco – ce ne sono.

Ecco cosa può servirvi da Uniqlo.

Il centogrammi: è stata la prima cosa che mi ha spinta ad entrare sul sito di Uniqlo e a scoprirlo, ne avevo sentito parlare su vari blog di moda stranieri (dove era già una realtà da un po’). Uniqlo vende il centogrammi perfetto da mettere sotto i cappotti per usarli anche in inverno, che non costa un occhio della testa e ha svariati colori per accordarsi al vostro guardaroba. Lungo o corto, a seconda del vostro cappotto. NB: non lo userei da solo neanche sotto tortura perché sta male persino alla modella giapponese.


Il cappotto normale: non siete amanti di capispalla che cambiano col cambiare delle stagioni, non ne potete più di cappotti-vestaglia, roba oversize a uovo, colori bizzarri, stampe maschili; ecco, Uniqlo fa per voi. Uniqlo vende il cappotto normale in nero, grigio, cammello e per le più ardite rosa antico.


La maglieria: altra cosa che ha reso celebre Uniqlo del mondo, la maglieria a poco prezzo, sottile e calda, in lana, merino e cashmere. Ce n’è per tutte: chi vuole le maglie attillate, dolcevita, girocollo, cardigan… Io ho personalmente raggiunto il nirvana quando ho visto IL maglione che cerco da sempre e non ho mai trovato: sottile, oversize ma con la spalla giusta, scollo a V. Era così difficile??


I jeans normali: ne abbiamo parlato qui. Non donano a tutte, mettiamocela via, ma se li stiamo cercando, da abbinare a un maglione dritto un po’ over, oppure a un blazer, alle ballerine o alle sneakers, per uno stile casual chic, Uniqlo li vende.


Le gonne midi: che è poi quella che ho preso, blu plissettata. Se amate l’idea di sembrare delle vere giapponesi, abbinatele a una semplice t-shirt e alle scarpe basse o a un mezzo tacco. (Vi avviso però che l’effetto-giappo è un po’ come l’effetto-parigina: magre, slanciate, poche curve. Però c’è di bello che le gonne midi possono essere usate in milioni di modi e da milioni di fisici).


(Mi dicono poi dalla regia che Uniqlo ha abiti e intimo tecnici molto validi e una buona linea maternità; ma non me ne intendo, non ho grandi problemi di sudore, seno che non sta nei reggiseni, strusciamento di cosce, non sono incinta né mai lo sono stata ergo mi limito a guardare le cose e vedere se sono carine!)

A voi piace Uniqlo, ci siete mai entrati? Let me know!

8 Comments

  • Reply
    Mary
    Agosto 19, 2019 at 1:12 pm

    “non ne potete più di cappotti-vestaglia, roba oversize a uovo, colori bizzarri, stampe maschili” Eccomi, la mia caccia al cappotto nero perfetto un minimo svasato è aperta da anni, magari finirà con Uniqlo? XD
    Il cashmere di Uniqlo l’ho visto varie volte all’usato e toccandolo con mano non mi è sembrato tanto diverso da quello di Zara, forse è un briciolo meglio di quelli super low cost a mezzo filo che ti “tirano dietro” a 60 €, però non saprei, se devo spendere tanto per un maglione di cashmere super scadente, a sto punto aspetto i saldi e faccio le poste a quelli di DT.

    • Reply
      Sara Apfel
      Agosto 27, 2019 at 10:24 am

      A me l’unica cosa che blocca di quelli di DT è che hanno sempre una forma un po’ “vecchia”, trovo molti cardigan corti o maglioni accollati che proprio non mi piacciono!

  • Reply
    Emanuela
    Agosto 19, 2019 at 8:59 pm

    Sara! Ines de la Fressange ha una capsule collection per uniqlo!! Vorrà pur dire qualcosa..
    Comunque una maglietta presa a Ginza quasi tre anni fa, perfetta dopo tanti lavaggi.. Veramente bella!

    • Reply
      Sara Apfel
      Agosto 27, 2019 at 10:24 am

      L’ho vista! Però non mi piace quasi nulla a parte il maxi cardigan beige!

  • Reply
    Marina
    Agosto 27, 2019 at 1:35 pm

    D T?

    • Reply
      Sara Apfel
      Agosto 30, 2019 at 10:57 am

      Diffusione Tessile!

  • Reply
    Anna
    Agosto 30, 2019 at 4:22 pm

    io ho preso un vestito di maglia di lana di uniqlo; usato due volte ha fatto dei pallini orribili. successone invece per una giacca Ines de la Fressange. Secondo me COS una una qualità leggermente migliore -e costa un botto di più però-

    • Reply
      Sara Apfel
      Settembre 9, 2019 at 4:49 pm

      Adoro COS!

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