Pagelle

Chi c’era di gnocca sul red carpet di Venezia 2019 (e chi no)

Settembre 9, 2019

Stasera c’è Temptation Island VIP e questo pomeriggio ho sfogliato Elle per capire cosa comprerò da Mango tra un mesetto, ma comunque la mia attività cerebrale rasenta lo zero adesso, che sto per fare le pagelle di Venezia. Lo dico sempre, dopotutto, che è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo; lo sappiamo che ci piace (s)parlare di come la gente è vestita e questo è così da sempre e va bene così.

Mi è piaciuto, questo red carpet? Ci sono state cose belle, ci sono state cose brutte, ma soprattutto ci sono state tantissime persone who dis?: è stato il trionfo delle influencer (conosciute o presunte tali) e sulla ragione di tali presenze da un punto di vista puramente filosofico inutile interrogarsi troppo perché alla fine erano lì per fare pubblicità allo champagne e lo sappiamo tutti. Quindi stavolta ho dovuto utilizzare più che mai le didascalie di Vanity perché non conoscevo praticamente nessuno (immaginate accanto ad ogni nome una Valeria Marini che chiede ma chi?)

Ma passiamo alle cose importanti! La gente era tantissima (714 fotografie, capiamoci) quindi ho scelto solo ciò che mi piaceva o ciò che – per qualsiasi ragione – mi ha fatto reclinare la testa di lato.

Stacy Martin in Chanel: mhà, allora, l’abito non è brutto, anzi, mi piace molto; è che un abito va anche saputo portare e molto fa il portamento quindi qualcuno pigli Stacy e la faccia camminare con un libro sulla testa come faceva la Rottermeier con Heidi – schiena dritta, mento alto, braccia morbide.

Catrinel Marlon in Ermanno Scervino: commento musicale.


Alissa Jung in Armani: adoro le jumpsuit e amo il nero pure ai matrimoni per cui credo che se mi invitassero su un red carpet a caso io ci andrei così (però sarei passata dal parrucchiere e mi sarei messa qualche gioiello, prima).


Elizabeth Debicki in Schiaparelli Couture: in alternativa, ecco, anche così.


Ronn Moss e Devin DeVasquez: a lui che vuoi dirgli, che è uguale a quando lo guardavo tradire Taylor alla sua terza resurrezione mentre mangiavo il purè da mia nonna in quarta elementare? Lei uguale alla cliente di Federico Fashion Style che ha la linea di vestiti curvy e che ha fatto lo shooting nell’officina del marito – so tutto di lei tranne il nome.

Dai, è lei!


Elena Morali: in Hao-Mai, non c’è altra spiegazione.


Valeria Golino: non capirò mai il perché del biondo menopausa, Valeria, non ne hai bisogno; ma sul resto che dirle? Un’attrice vera, bella, ben vestita, intelligente; una di quelle donne che starebbero bene pure con il proverbiale sacco di patate perché oltre all’estetica c’è della sostanza.


Osvaldo Supino: in pratica ciò che ti arriva quando ordini Billy Porter su AliExpress.


Nilufar Addati in Luisa Beccaria: qualcuno mi inviti a un matrimonio che devo far sfigurare la sposa! Ora!


Pietra Montecorvino: modamare Lignano Sabbiadoro ’92 così evocativo da essere quasi commovente, ondeggio tra l’orrore e l’adoro direttissimo (PS: quella è una zinna)


Lola Bello Durojaiye: avete presente quando vi dicevo che per i matrimonio invernali/autunnali dovevate puntare tutto su un completo pastello? Ecco perché.



Rosa Perrotta: ho come l’impressione che l’abito non dovrebbe cadere così…


Giulia Salemi in Milla Nova: la mia prozia, negli anni ’90, aveva come soprammobile una ballerina di flamenco kitsch; non so perché mi sia venuta in mente così all’improvviso, a distanza di anni, senza una ragione apparente…


Elisa Taviti in Peter Langner: tutta ‘sta gente in wannabe-Valli ha letteralmente seccato le gonadi.


Teresanna Pugliese: c’è da dire che tutta questa infornata di instagrammer sul red carpet ha portato una fresca ventata di eleganza e femminilità sofisticata!


Ilaria Teolis: la sentite, la ventata?


Nunzia Sansone: certo, che la sentite!


Shannon Murphy: io ho una lavatrice che ha il ciclo “colorati”, se ti serve in futuro.


Alessandra Mastronardi in Elie Saab: (finalmente una che conosco!) l’abito è stupendo, probabilmente il mio preferito della serata, ma l’armocromia non è un’opinione……


Achille Lauro in Gucci: Io. Lo. Amo.


Kasia Smutniak in Valentino: quando una è così gnocca, potrebbe anche impegnarsi la metà e sarebbe comunque una spanna sopra tutte le influencer. E invece lei pure si impegna e fa un capolavoro. (NB: la foto non rende, ma non se ne trovano di migliori)


Lily-Rose Depp in Chanel Couture: delicata, leggera, misurata; (quasi) in grado di farmi rivalutare il lilla.


Elettra Miura Lamborghini in Elettra Lamborghini Couture: sentivamo realmente il bisogno di Elettra Lamborghini che indossa un Elettra Lamborghini Couture (COUTURE, per Dio!)?


Fabiola Dalla Chiara in Simona A: quando ti chiamano da Venezia ma tu sei ai campionati di ballo da sala e non riesci a passare da casa.


Penelope Cruz in Ralph & Russo Couture: Ma ha rinnovato i voti nuziali a Venezia?! Che romanticheria!


Cristina Fogazzi (l’estetista cinica) in Raptus & Rose: l’unica attenuante è che è veramente difficile fare di meglio, se vesti Raptus & Rose…


Cate Blanchett in Armani Privé: DIVINA. Per lei sempre e solo invidia.


Sara Sampaio in Armani Privé: con una gonna diversa, questo sarebbe stato probabilmente tra gli abiti più belli dell’edizione. Peccatissimo.


Nima Benati: ho elaborato moltissime ipotesi riguardo questo outfit; la mia conclusione è che è un abito pensato per instagram (e nella sua testa doveva essere come l’ha poi pubblicato): inquadratura dalla vita in su per mostrare la spalla civettuola wannabe Gaga ai Golden Globe. Peccato che Getty non sia Instagram.

Che v’ho detto?


Paola Ferrari: sceglie un colore facile, che non sbatte nessuno.


Nadine Labaki: chiedere un minimo di fitting è troppo, dopotutto non l’ha manco stirata.


Francesca Giuliano: DELICATISSSSSSSSIMA.


Gabriella Brooks: su questo red carpet abbiamo visto talmente tanta classe by the influencerz che questa a me sembra veramente bellissima (anni ’90, ok, ma bellissima).


Candice Swanepoel in Etro: ma averceli i due metri di gambe per mettersi una camicia da uomo e un paio di tacchi sul red carpet. Però ecco è una camicia da uomo e un paio di tacchi. Sul red carpet.


Elsa Hosk in Etro: l’ho messo nella cartella “da farmi fare dalla sarta quando avrò i soldi e il fisico”. Sì, la gonna è oro, me ne sono resa conto.


Alessandra Mastronardi in Giorgio Armani Privé: prima apparizione da madrina in un abito pazzesco che c’ha fatto tutte ben sperare per tutti i giorni successivi. E poi sappiamo com’è andata a finire (vedasi abito giallo col pipistrello sopra).


Elsa Hosk in Etro: un abito del genere solo se hai un fisico del genere. Capace di sgretolare persino l’autostima più granitica. Vado a fare gli addominali.


Zhong Chuxi in Giorgio Armani Privé: mi sono innamorata della parte alta di quest’abito così tanto che riesco a chiudere un occhio sulla gonna a veneziana.


PS: riguardo alla polemica social-femminista “non giudichiamo le donne per l’outfit che portano sul red carpet“, vorrei capire di preciso di un red carpet di cosa dovremmo parlare.

16 Comments

  • Reply
    Francesca
    Settembre 10, 2019 at 6:34 am

    Uno spasso, e pure condivisibile! 👏👏
    Io mi sono innamorata del look total white di Anais Demoustier – zero idea di chi sia, lo ammetto, ma il subitaneo innamoramento del suo vestito ha giustificato lo sforzo di impararne il nome!

    • Reply
      Sara Apfel
      Settembre 10, 2019 at 4:49 pm

      Piaciuta moltissimo anche a me!

  • Reply
    claudiag
    Settembre 10, 2019 at 8:28 am

    Brava, ottimo lavoro ! La mia preferitissima è Cate Blanchett, mentre sulle “influencers”…velo pietoso…
    E sì, sul red carpet, di cosa si dovrebbe parlare ??!

    • Reply
      Sara Apfel
      Settembre 10, 2019 at 4:51 pm

      Purtroppo il neo-buonismo-politicamente-corretto vorrebbe che si indicassero solo quelle ben vestite e si tacesse sul resto perché non è carino dire che una è vestita male sul red carpet (non nella vita, non mentre sta pulendo casa, non mentre è a fare la spesa, non mentre sta salvando vite in Malawi, sul red carpet). Probabilmente sono troppo retrograda io che non capisco…

  • Reply
    Irene
    Settembre 10, 2019 at 8:38 am

    pagelleee sìì

    ps la metà delle tipe inutilmente nude non so che sia

    irene

    • Reply
      Sara Apfel
      Settembre 10, 2019 at 4:53 pm

      Le nude erano tantissime, alla fine mi si incrociavano gli occhi a furia di far passare trasparenze e scollature vertiginose!!!

  • Reply
    Mary
    Settembre 10, 2019 at 10:29 am

    Potresti parlare del tappeto. Quel rosso così acceso, quella piattezza delle trame, quell’opacità del tessuto… XD

    • Reply
      Sara Apfel
      Settembre 10, 2019 at 4:53 pm

      E se poi il tappeziere se la prende???? Non hai un QuOrE!!!!!!

  • Reply
    Princifessa
    Settembre 11, 2019 at 10:34 am

    La piccola Depp è la mia preferita, ma ammetto di adorare il lilla (almeno quanto odio il rosa). Scusate.

    • Reply
      Sara Apfel
      Settembre 11, 2019 at 11:58 am

      In quella sfumatura e sulla sua carnagione il lilla piace molto anche a me!

  • Reply
    Anna
    Settembre 12, 2019 at 6:29 am

    sei un genio

    • Reply
      Sara Apfel
      Settembre 12, 2019 at 1:57 pm

      Tenerezza! <3

  • Reply
    francesca
    Settembre 12, 2019 at 8:01 am

    Ma le influencer influenzano davvero qualcuno??? Dovrebbero leggere il tuo blog

    • Reply
      Sara Apfel
      Settembre 12, 2019 at 1:58 pm

      Ahahahahaha non so bene chi influenzino, io non ne seguo nessuna, mi sembrano (da fuori) una pubblicità ambulante (e pubblicizzano pure le stesse cose), quindi bò!! 😀

  • Reply
    Monica c
    Settembre 13, 2019 at 6:38 am

    Grandeeee! 😆 W le pagelle ! Cate Blanchett è una divinità, non vale accostarla agli umani 😍 complimenti a tutte quelle in straccetto di pizzo e a quella col lenzuolone rosa.

    • Reply
      Sara Apfel
      Settembre 21, 2019 at 7:51 am

      Straccetto di pizzo! 😀

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